prima paginaPrima pagina
editorialeEditoriale
attualita'Attualità
culturaCultura
costumeCostume
spettacoloSpettacolo
personaggiPersonaggi
turismoTurismo
medicinaSalute
sportSport
agendaAgenda
oroscopoOroscopo
curiosita'Curiosità
consulenteConsulente
giardinaggioGiardinaggio
cucina
Cucina
dentino avvelenatoDentino avvelenato

linkI nostri link
e-mailE-mail


Anno
8
Numero
23

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

 

Attualità

 

BERLUSCONI e l’attrazione fatale del balconcino 

Antonia Bonomi 

Giovedì 29 ottobre 2004 non mi sono persa la diretta televisiva dello “storico” avvenimento, naturalmente mi riferisco alla firma della Costituzione Europea avvenuta a Roma in Campidoglio. L’occhio vedeva, la mente registrava e la lingua si muoveva a commentare. Un commento, che non riguarda quanto accadeva sullo schermo, lo avevo espresso non appena appreso, giorni addietro, che la firma dei capi di stato precedeva eventuali referendum sull’accettazione o meno della costituzione nei singoli paesi e che nel caso di un no del popolo ci sarebbero state complicazioni. Sarà che ragiono a rovescio, o che non ho una mente politica, ma non sono abituata a fare una cosa per eventualmente disfarla, personalmente avrei fatto prima il referendum e poi chi l’aveva accettato sarebbe stato ammesso nell’unione. Ma i vertici la pensano diversamente, sentivo un commentatore dire che prima del referendum i vari stati avrebbero dovuto fare un’opera pedagogica per far capire l’importanza del fatto ai loro amministrati e ottenerne l’assenso, ma il pensiero fastidioso era lì: e allora tutta ‘sta messa in scena di firme, libri rilegati, foto, pranzi ecc. che fine farà? Ma lasciamo perdere, chi vivrà vedrà. Osservavo i vari personaggi inquadrati e non potevo fare a meno di notare che tutti erano serenamente sciolti ma composti, il Presidente della Repubblica Ciampi era dignitosamente commosso mentre Berlusconi non poteva fare a meno di agitare le mani parlando. Naturalmente, i commentatori hanno fatto notare che sullo sfondo della sala c‘era la statua di un papa in barba al fatto che nella costituzione non fossero state menzionate le radici cattoliche dell’Europa. Eccoci al Quirinale per il pranzo, sfilano tutti e ci sono facce meravigliate, alcuni stupiti, qualcuno è decisamente rapito e cammina con la testa per aria, eccoli tutti a tavola, prima dei discorsetti di prammatica e del brindisi, la telecamera inquadra Romano Prodi che sta masticando qualcosa, mi prende un mezzo accidenti, mi riprendo quando vedo che anche Chirac si mette in bocca un pezzo di grissino, per l’esattezza  gliene sporge un pezzo dalla bocca, scoppio a ridere quando inquadrano Schroeder che con i gomiti sul tavolo e una pagnottella in mano ne taglia pezzi e se li mangia: tutto il mondo è paese e la fame è fame anche quando si è personaggi importanti.
Finita la diretta mi rendo conto che tra tutti i dotti commentatori nessuno ha fatto notare che non solo alla firma della Costituzione sovrintendeva un papa, ma che il pranzo si svolgeva al Quirinale, abitazione del papa fino all’unificazione d’Italia. Pazienza, non tutti possono sapere tutto! Ma la risata più grossa e grassa l’ho fatta oggi, venerdì 30, sfogliando i giornali: ieri le immagini televisive ci rimandavano piazza del Campidoglio e piazza Venezia deserte, oggi ecco la foto di Berlusconi affacciato al balcone del Campidoglio che con il braccio alzato mentre… saluta la folla osservato da un perplesso   Schroeder che ha addirittura la bocca aperta! Pubblico non ce n’era, su questo non ci piove, forse ci saranno stati alcuni fotografi, ma il nostro non ha saputo resistere alla tentazione di imitare la regina Elisabetta. Che siano le prove per la prossima incoronazione?
Intanto, la televisione di stato e i giornali ci informano che le riprese Rai non sono state fatte dalle maestranze dell’azienda ma appaltate ad una società di fiducia di Berlusconi con un costo di due milioni presumo di euro.