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Anno 8
Numero 23
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Attualità
TRUFFE INTERNET scoperte da Striscia la notizia
Antonia Geninazza
Dal 1998
ho a che fare con Internet, negli anni il mio sito è cresciuto ed è
molto conosciuto, il nostro indirizzo elettronico è pubblico, ricevo
quotidianamente 5-6000 messaggi
e tra questi almeno dieci al giorno riguardano famigliari di personaggi africani
che mi propongono affari, transazioni, investimenti ed eredità parlando di
decine di miliardi di dollari. Pochi secondi fa è arrivata la proposta di un
certo Mr Paul Komoni. È stato cancellato come gli altri. Altre decine di
messaggi quotidiani riguardano la richiesta di quattrini per opere benefiche, di
qualche minuto fa è quella di Abdul Kalid, cestinata. E che dire delle lotterie
che avrei vinto? Altre decine al giorno. E infinite sono le proposte di Prozac,
Viagra ecc. da acquistare on line, falsi Rolex e Gucci proposti, per non parlare
dei messaggi pornografici che propongono anche bambini. Ora, si sono fatti un
pochino più furbi: alcuni, invece di mettere esplicitamente l’offerta
pornografica della serie vieni a vedere miss New York 2000 nuda con gli animali,
l’oggetto ha una frase tipo “vorrei soddisfare una curiosità”, “forse
ho capito”, “ho una ricetta”, “per il veterinario” e ti trovi davanti
di tutto. Altro specchietto per le allodole, questa volta al contrario: le
specialità di Priscilla. Chi pensa di trovare una fanciulla in faccende
sessuali affaccendata, si becca una vetrina di vitamine e medicinali
vari. Quotidianamente, dunque, è uno slalom tra messaggi trappola e
pubblicità invadente, non credo di essere un genio, ma non sono mai riusciti a
farmi cadere in nessuna trappola, forse perché mi hanno insegnato a non credere
ai guadagni facili. Lasciatemelo dire: non mi fanno nessuna pena quanti hanno
perso migliaia di euri sia per duplicarli sia per ereditare quattrini da
fantomatici parenti. Sarà perché dai parenti conosciuti non ho avuto neppure
quelli che mi sarebbero toccati di diritto, resta il fatto che se mi dicono che
si sente profumo di violette perciò Padre Pio è presente, chiedo quando hanno
usato il deodorante e che marca. E non mi fanno neppure tanta pena le vittime
dell’usura. Sarà perché mi hanno insegnato a fare il passo secondo la gamba
e so per buon senso che se per coprire un debito fai un altro debito o vinci
alla lotteria o non fai altro che infognarti, se posso permettermi il filetto lo
compero altrimenti mangio fagioli con le cotiche, se possono permettermi di
acquistare una casa di 40 mq non ne
prendo una da 200, se un’attività non funziona la si chiude. Non mi sembra
siano concetti così astrusi, se ne parla da
sempre, possibile ci sia ancora qualcuno che ci casca? Sperare è lecito,
anzi per me è un dovere, ma facendo affidamento su qualcosa di concreto,
altrimenti la speranza è gemella della malafede.
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