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Direttore responsabile
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Il ConsulenteRISPOSTE NEL CONDOMINIOM. M. G. Nel
rispondere alle vostre domande, in redazione ci siamo accorti che c’è molta
confusione sulla suddivisione delle spese nel condominio. Infatti, nell’ultima
tornata quasi tutti si sono visti dividere le spese di manutenzione, ordinaria o
straordinaria, in parti uguali, Ma allora che cosa ci stanno a fare le tabelle
millesimali? Di seguito troverete una tabella che serve per fare un po’
di chiarezza. In bocca al lupo a tutti! Salve, potrei porgerLe una piccola domanda... avrei bisogno del suo
aiuto e consiglio se è possibile. Premetto che mi chiamo Luciano e ho trovato
il Suo indirizzo via internet. Il punto è il seguente. Se abitando in un
condominio decido di realizzare un secondo bagno nel mio appartamento e decido
di allacciare i relativi scarichi alla fecale condominiale, sono obbligato a
chiedere l'autorizzazione del condominio (premesso che faccio una regolare
D.I.A. al Comune)? Oppure non è un obbligo e magari a titolo di cortesia è
sufficiente una semplice comunicazione all'amministratore? Grazie e cordiali
saluti Sono proprietario di 1 di 4 appartamenti
di un condominio. Gli altri 3 sono di uno stesso proprietario
che possiede anche un ampio cortile di accesso agli appartamenti, che alla sera
viene chiuso con un cancello. Dall'anno di costruzione 1960 ho
sempre parcheggiato la mia auto in un posto del cortile con la scritta
"Posto riservato al Sig....." con accordi solo verbali.
Ora, dopo quasi 50 anni, il proprietario, senza alcun
motivo, non vuole più che io parcheggi la mia auto nel cortile, per il
quale io ho contribuito nelle spese di asfaltatura, sia nel recente che nel
passato. Vorrei gentilmente sapere se ho qualche diritto per non
farlo. Buongiorno, le spiego brevemente il mio problema sperando in una vs.
gentile risposta. Io sono proprietario di un appartamento su 2 piani di ca 50 mq
(terra e primo) in una palazzina in contesto storico abitato da un altro
condomino che occupa il piano sopra il mio e infine un sottotetto ad uso
esclusivo per accesso al tetto. Il problema è il seguente: bisogna rifare il
tetto (e fin qui nulla da eccepire) il problema è che l’inquilino vuole
alzarsi e costruire un piano in più (gia tutto approvato in comune ma manca la
mia approvazione) e rifare del tutto il tetto. La domanda è la seguente: devo partecipare anch’io alle spese per
costruire il tetto nuovo e quindi anche a quelle per il compenso del direttore
dei lavori? O mi spettano solo quelle previste per l’eventuale rifacimento di
quello gia esistente? Grazie in anticipo MAURO Salve, Sono una studentessa di Scienze giuridiche, premetto avrei voluto
trovare la risposta alla mia domanda nei miei libri e cercando in Internet ho
pensato che la cosa migliore fosse chiedere a Lei. Da alcuni giorni nel mio
condominio è arrivato un nuovo inquilino, il quale dopo giorni di
ristrutturazione ha terminato i suoi lavori scegliendo come colore per la sua
porta sul pianerottolo il colore rosso fuoco. Tutti gli altri, me compresa,
abbiamo una porta marrone. Il quesito è: lui è libero di scegliere oppure deve
adeguarsi all’estetica interna del condominio? Grazie mille VALENTINA Gentile
consulente, mi chiamo Massimiliano e scrivo perchè il vicino del piano
superiore utilizza per cucinare un barbecue portatile, quello da pic-nic per
intenderci, nel proprio balcone. Vorrei sapere se può utilizzarlo. Grazie …
A questo punto mi sono rivolta ai vigili che purtroppo non possono fare nulla
nemmeno loro (solo nel caso in cui la musica fosse stata nelle prime ore del
pomeriggio dalle 14 in poi e di notte sarebbero intervenuti) cosi non essendo
competente in materia legislativa mi chiedo: possibile che nessuno tuteli il Buongiorno,
vivo in un condominio di 40 unità immobiliari. Vorrei sapere se, nel caso in
cui uno di questi appartamenti dovesse cambiare destinazione d'uso (per es.
affittato per studio di ingegneri), le relative spese condominiali rimangono
uguali a quelle del normale uso abitativo. GRAZIE, Vincenzo (Siracusa). Vorrei
sapere se esiste una distanza minima dal garage al posto auto disposto davanti
allo stesso. Il mio problema è che il mio vicino di garage parcheggia sempre
male, costringendomi ad effettuare manovre inutili. Grazie Carmine Vorrei
sapere se esiste una legge che mi obbliga a tenere il mio giardino curato. Mi
spiego meglio: ho da poco comprato casa in un condominio, date le spese
affrontate non ho ancora la possibilità economica di aggiustare il giardino. Ho
da poco saputo che qualcuno si è lamentato con l'amministratore circa le
condizioni del giardino. Ora, mi chiedo se esistono le leggi riguardanti il mio
problema. Grazie Salve,
mi chiamo Luigi, abito al quarto piano di un condominio, e da cinque anni trovo
ogni mattina la cenere sul balcone, grazie al mancato rispetto dei miei vicini
dei piani superiori (5° e 6°). Cosa mi consiglia di fare? Ho già provato
tante volte a parlare con loro ma senza risultato. Grazie. Gentile
Dottoressa, abito in un piccolo condominio di quattro famiglie, due al
pianterreno e due al primo piano. Quando gli aspetta, una delle famiglie del
pianterreno si rifiuta di pulire la rampa di scale che porta al primo (dieci
minuti di lavoro) spazio comune. Dicono che dato che loro non salgono mai... Vorrei apportare una modifica esterna ad un
appartamento sito al secondo piano di cui sono proprietario: vorrei fare un
balcone al posto di una finestra, già esistente. Ho bisogno del consenso degli
altri condomini? Sottopongo una situazione che si è creata nel
condominio in cui abito e chiedo consiglio. Per 25 anni il cortile interno del
condominio, area di transito per accedere ai box, è stata utilizzata come
parcheggio. L'utilizzo è nato spontaneo, senza nessuna regolamentazione
scritta. Circa un paio di mesi fa, nel corso di una assemblea, ho evidenziato
che il parcheggio delle auto nel cortile doveva terminare per due motivi: Con tanti sacrifici sono riuscito a comprare una
villetta a schiera. Esiste un regolamento anche per queste situazioni? Vorrei sapere gli orari in cui è possibile fare
lavori di ristrutturazione in un condominio. Ho un problema con l'inquilino del piano di sopra. Lui
sostiene di poter sbattere tappeti, innaffiare vasi, ecc. facendo cadere tutto
di sotto, perché esiste un orario della giornata che gli consente tutto ciò.
E' veramente così? Abito al secondo piano di
una palazzina costituita da 4 appartamenti. Ultimamente mi sono lamentata con
l'inquilino del primo piano per il troppo rumore, esempio: cammina con le scarpe
con il tacco, il televisore acceso oltre le 11 di sera, la serranda tirata su
alle 6,15 di mattina. Ho torto o ragione nel lamentarmi? Grazie di cuore M.B. Vi
scrivo per porvi questo quesito. Sono proprietario di un appartamento in un
condominio di 16 appartamenti e per la ricorrenza del Natale si è deciso di
addobbare l'androne del palazzo con un albero di Natale ed una natività. Vorrei
sapere come va ripartita la spesa. Grazie ERNESTO Possiedo
un alloggio in un condominio di montagna. Il condominio è costituito da 4 piani
più il piano terra e un piano intermedio segnato come T 1/2. Io possiedo 91.5
millesimi di comproprietà. Alla voce ascensore però mi trovo segnati 222.7
millesimi. Il mio alloggio si trova al 5° piano ed è unico, mentre in tutti
gli altri piani vi sono 2 alloggi. Le sembra congrua la quota millesimale
assegnatami? Grazie DIEGO Sono
proprietaria di un piccolo studio commercialista posizionato al terzo piano di
un edificio di quattro piani. Attualmente la situazione è questa: al
pianterreno la porta dell'ascensore è munita di serratura, negli altri piani
no. I miei clienti, spesso, prendono l'ascensore al primo piano. Per impedire
questo, gli altri condomini vogliono mettere una chiave diversa per ogni piano.
Volevo sapere se questo è lecito. Inoltre vorrei sapere quale percentuale si
applica solitamente come maggiorazione per il riparto delle spese, tenendo conto
che lo studio è aperto solo 7 ore al giorno e solo per 210 gg l'anno. Se do la
mia disponibilità a pagare una maggiorazione, tale maggiorazione a quali tipo
di spese si applica? A breve dobbiamo cambiare l'ascensore con uno nuovo...
Grazie ELISA Buongiorno,
avrei bisogno di chiarimenti per i parcheggi condominiali. Sono in possesso di
una villetta (facente parte di una cooperativa) che ha a disposizione un'area
dedicata per parcheggi, la stessa area è antistante la strada (interna alla
recinzione della cooperativa) che dà accesso a tutte le villette. Dopo varie
sedute ed assemblee non si è trovato l'accordo per l'assegnazione dei
parcheggi, si sta delineando pertanto la possibilità di libero parcheggio. In
ogni caso se un altro parcheggia sulla strada antistante il mio ingresso, io non
ho possibilità di uscire dal garage, cosi anche gli altri (però non tutti
hanno il parcheggio disponibile all'interno dell'area). Cosa dice la legge in
materia? Grazie SESTO Chiedo assistenza
per risolvere il problema innescato dal mio vicino, con tanto di invio di
Polizia Municipale per verbale di Contravvenzione e Ammenda pari a €
516,00 poiché ho realizzato una piccola struttura in legno per deposito
attrezzi da giardino, delle dim.240x140x200h media, poggiata direttamente
su terreno e il lato di Fondo poggiato sul Muro di confine Comune,
dell'altezza di ml. 2.50. un lato. Vorrei sapere come posso contrastare tale
vicenda e come cautelarmi da tale situazione. Certo della vostra preziosa
collaborazione, Cordiali Saluti CLAUDIO Il
mio problema riguarda un muro di confine fra due cortili su cui il vicino
dalla sua parte ha posato delle piastrelle in pietra. Da quel momento dalla mia
parte si sono prodotte grandi macchie di umidità e quando piove infiltrazioni
d'acqua. Ho provato a parlargli e chiedere di verificare il lavoro o di
rimuovere le pietre. La risposta è stata: "Da me è tutto a posto e
non ho alcuna infiltrazione d'acqua". Cosa mi suggerisce di fare? La
ringrazio per la sua disponibilità e chiarezza nelle risposte lette sul sito.
MERY Salve. Le scrivo per
chiedere un consiglio su un problema che mi affligge da parecchio tempo. Con la
mia famiglia vivo in un complesso di villette a schiera composto da quattro unità
abitative. La mia abitazione ha anche un giardino che regolarmente il
sottoscritto cura. Due mie vicine da un anno e più hanno dei gatti
(attualmente 6) che, non volendo tenerli a casa perché forse troppo scomodo
pulire, li lasciano liberi nello spazio comune. Detti gatti regolarmente vanno
nel mio giardino scambiandolo per un wc pubblico, vietando a mia figlia di
giocare sul prato perché invaso da escrementi. A questo si aggiunge il fatto
che continuamente per andare a dormire nella loro cuccia situata nel balcone
della mia confinante, salgono sul mio balcone camminando sulla biancheria
stesa, senza contare il fatto che una vaso di gerani è regolarmente
pulito da me, viene sempre riempito dai loro escrementi. A fare traboccare il
vaso si aggiunge un'altra goccia. Ho più volte lamentato questo problema,
anche perché mia moglie soffre di asma allergico, e con i gatti che gironzolano
sulla biancheria potrebbe
passare qualche brutto momento. Non so più cosa fare per fare
capire ai miei vicini che i gatti devono tenerseli a casa, per non dare fastidio
agli altri. Secondo lei è più importante la salute dei gatti o quella della
mia famiglia? E poi è giusto che questi gatti gironzolino nella mia proprietà
sporcando e rovinando tutto quello che incontrano? Le chiedo cortesemente una
risposta per risolvere questo problema. Grazie GIUSEPPE Gentile Avvocato,
sono proprietario di un appartamento in uno stabile di 5 appartamenti.
Sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione dello stesso, ma siamo dovuti
ricorrere all'avvocato in quanto l'impresa aveva sospeso i lavori per vari
motivi. Ora sotto la pressione del nostro avvocato, la ditta ha ripreso i
lavori. La mia domanda è: come vanno ripartite le spese per la parcella
dell'avvocato? Secondo le quote millesimali o in parti uguali? La prego una
risposta urgente se possibile. Grazie GIUSEPPE Gentile avvocato sono la proprietaria di un appartamento al pian
terreno in provincia di Pistoia in una riunione condominiale è stato decisa la
posa in opera di cancelli automatizzati per l'accesso ai garage nel seminterrato
del palazzo (premetto che ogni appartamento ha un garage) e la posa in opera di
pompe sommerse in aggiunta a quelle già esistenti perché non sufficienti.
Vorrei sapere che tipo di ripartizione deve essere attuata per queste spese. Un
ultima domanda il compenso dell'Amminisratore deve essere ripartito in parti
uguali tra i condomini o per millesimi. La ringrazio e la prego di rispondermi
al più presto STEFANIA Gentile
Sig. Maria Maddalena Regno, Gent.ma, è legale che l’amministratore
dei ns. 4 condomini abbia chiesto di decidere relativamente all’istallazione
di una sbarra x limitare l’accesso al
parcheggio interno, non mediante delibera assembleare, ma solo affiggendo un
foglio sulle rispettive bacheche e chiedendo ai condomini di votare per il SI o
per il NO. In casi del genere si può procedere ottenendo la maggioranza delle
adesioni oppure ci deve essere la totalità dei voti. Aggiungo che la richiesta
di questa installazione è dovuta ad alcuni condomini che lamentano la difficoltà
di parcheggio (circa 30 posti auto) durante le ore di entrata/uscita dalla
vicina scuola. Grazie ROBERTO Gentile
Dottoressa, innanzitutto la ringrazio della disponibilità del servizio offerto.
Avrei un problema da sottoporle. Amministro un condominio di 18 unità
immobiliari, di cui 2 sono locali commerciali in fallimento e 1 è un circolo
privato con annessa sala bar e biliardi (locale posto al secondo piano sotto
strada). Durante l'ultima assemblea i condomini mi hanno dato mandato di far
intervenire i vigili del fuoco per verificare lo stato di sicurezza del circolo
privato. Inoltre hanno duramente contestato il fatto che questo locale è
accatastato come magazzino e invece svolgono una funzione commerciale, di
conseguenza dandomi ulteriore mandato di denunciare ciò all'ufficio del tesoro.
Inoltre, durante la redazione delle tabelle millesimali, hanno altresì
contestato il geometra poiché il valore che ha attribuito al circolo è quello
di un magazzino e non come locale commerciale.Volevo chiedervi gentilmente
se: Gent.le Dott.ssa, ho in fitto un appartamento sito in un parco composto da 60 appartamenti,
vorrei sapere se i costi relativi alla potatura degli alberi ed al taglio
dell'erba siti nel parco, spettano a me o al proprietario. Grazie ENRICO Gentile
Consulente, abito in un condominio di 20 alloggi. Io e altri tre condomini
abitiamo agli ultimi piani. I balconi di questi ultimi hanno parapetti in
muratura e non hanno nessuna protezione atmosferica soprastante, per cui,
dopo dieci anni dalla costruzione dell'edificio, alcune infiltrazioni si sono
manifestate ai piani inferiori e si sono evidenziate crepe nei parapetti dei
balconi. Vorremmo installare delle tettoie in materiale leggero a protezione dei
balconi di proprietà e anche delle superfici dei balconi sottostanti.
Desidererei sapere se le spese da sostenere per l'acquisto, collocazione e messa
in opera delle tettoie sono a totale carico nostro o se la divisione dev'essere
fatta a tutti i condomini in quote millesimali. Altresì desidero sapere se vi
sono sentenze inerenti passate in giudicato.Grazie COLETTA Da
5 mesi ho acquistato all’asta un appartamento posto all’ultimo piano (sotto
il lastrico solare) in una palazzina di
due piani con tre appartamenti che attualmente sto ristrutturando. Non esiste un
amministratore ne una tabella millesimale.
In una camera ho una infiltrazione di acqua dal
lastrico di proprietà di persona non proprietaria di alcun appartamento. La
costruzione risale a circa 47 anni fa e sia il lastrico solare che la facciata
non hanno mai avuto nessuna manutenzione. Ho
rappresentato la questione alle due persone anziane proprietarie dei due
appartamenti sottostanti (uno dei quali dato in affitto). Era mia intenzione,
con il loro accordo, di far fare l’intera facciata e il lastrico solare che sono
molto malandati. Ci siamo accordati, dopo tante discussioni, per fare solo la
facciata anteriore e il lastrico solare per non disturbare la signora del piano
terra che per motivi di salute non voleva, per ora, che il ponteggio fosse posto
nel suo cortile. Improvvisamente entrambi si consultano
e decidono che la facciata non venga più ristrutturata e del lastrico solare
far riparare solo la parte in corrispondenza dell’infiltrazione sottostante.
Rappresento che la guaina catramata è per l’80%
tutta screpolata con grosse spaccature, scollata dal parapetto e a bolle. Per
cui penso siano spese inutili quelle che propongono. Non vogliono aderire alle
spese da me sostenute per la bolla formatasi nel soffitto e per il trattamento e
isolamento dei tondini in ferro pieni di ruggine
delle quattro pignate staccatesi per metà e per il
riempimento del vuoto. Domanda: Egregio,
ho un contenzioso aperto con il mio amministratore poichè circa un anno fa ha
messo in dubbio che io fossi proprietario del mio appartamento e quindi
condomino a tutti gli effetti, la sua convinzione nasceva dal fatto che
l'appartamento era intestato a mia moglie. Scrivo per avere informazioni a chi
rivolgermi. Ho comprato un appartamento in condominio, al piano terra con
giardino, ho una bella visuale su un meleto e vista aperta. Ho scelto questo
perché abitando diversi mesi in Africa sentivo anche qui, a Bolzano, bisogno di
spazio. Da un paio di giorni il mio vicino di giardino ha eretto una rete
verde e fitta, nella sua proprietà, ma a un centimetro dal mio giardino,
togliendomi sole ed è anche antiestetico. Alle mie rimostranze, ha risposto che
ha l'autorizzazione dell'amministratore. Non credo che l'amministratore possa
dare un tale permesso, danneggiando personalmente me e anche l'estetica del
condominio ne risente dal momento che ha circondato tutto il giardino di una
rete alta 210 cm. La
ringrazio se vorra' rispondermi. LUCYA Salve,
possiedo un appartamento in condominio con un’uscita al secondo piano ed una
al terzo piano della stessa scala. Mi hanno computato due volte l'immobile,
nella tabella spese scala, una per la porta al terzo ed una per la porta al
secondo. Desidererei sapere se per svolgere l'attività di
amministratore nel mio condominio o in uno esterno è necessaria l'iscrizione
all'albo, partita IVA, dichiarazione sul 740, tenendo presente che si percepisce
un rimborso spese di gestione e non un "compenso" per tale attività. Vorrei apportare una modifica esterna ad un
appartamento sito al secondo piano di cui sono proprietario: vorrei fare un
balcone al posto di una finestra, già esistente. Ho bisogno del consenso degli
altri condomini? Sottopongo una situazione che si è creata nel
condominio in cui abito e chiedo consiglio. Per 25 anni il cortile interno del
condominio, area di transito per accedere ai box, è stata utilizzata come
parcheggio. L'utilizzo è nato spontaneo, senza nessuna regolamentazione
scritta. Circa un paio di mesi fa, nel corso di una assemblea, ho evidenziato
che il parcheggio delle auto nel cortile doveva terminare per due motivi: Con tanti sacrifici sono riuscito a comprare una
villetta a schiera. Esiste un regolamento anche per queste situazioni? Vorrei sapere gli orari in cui è possibile fare
lavori di ristrutturazione in un condominio. Ho un problema con l'inquilino del piano di sopra. Lui
sostiene di poter sbattere tappeti, innaffiare vasi, ecc. facendo cadere tutto
di sotto, perché esiste un orario della giornata che gli consente tutto ciò.
E' veramente così? In un condominio da
me amministrato, il vialetto d'accesso fa da tetto ad alcune cantine e ad un
magazzino. Poiché si stanno verificando considerevoli infiltrazioni d'acqua in
tali locali provenienti dal vialetto sovrastante, dovendo sostenere lavori
di manutenzione per fermare dette infiltrazioni, come andranno ripartite le
spese fra i vari condomini? E' giusto ripartirle per il 50% fra tutti i
condomini (in base alle tabelle millesimali) ed il 50% in parti uguali fra i
proprietari dei locali sottostanti? (in tal caso il proprietario del magazzino,
molto più grande delle cantine, ci guadagnerebbe). Grazie LAMBERTO Scrivo per avere,
almeno da voi, una risposta in merito al mio problema (ma ho capito che è quasi
di tutti) relativo al disturbo del cane della vicina di casa. Abito in una
villetta popolare e ho come vicina di casa (distanza 5 o 6 metri) una famiglia
estremamente maleducata e incivile. Da 3 anni hanno un cane volpino che,
abbaiando in continuazione e in maniera stridula, mi sta facendo
sprofondare nell'ansia e nella depressione. Pur avendo tutti gli infissi chiusi
è come se lo avessi dentro casa. Ho provato di tutto e sempre con le buone
maniere, ma senza ottenere quasi nulla. Non ho il coraggio di andare dai
carabinieri o dai vigili perché le maniere forti mi creano disagio. Lavoro la
mattina e il pomeriggio vorrei stare tranquilla in casa ma sono
costretta ugualmente ad uscire per non sentire l'abbaiare del cane. Si è oramai
instaurato in me un circolo vizioso e anche se non abbaia sto sempre in ansia in
attesa che cominci col risultato che ho la tachicardia, crisi di panico e
di pianto. Potete darmi un consiglio? Ho pensato di comperare un antiabbaio
ad ultrasuoni. E legale? Ma funzionerà? Aspetto con ansia la vostra risposta
con la speranza di riacquistare un po’ di serenità. Grazie. BARBARA Buongiorno, abitiamo
in due villette a schiera con muro in comune. Il mio vicino di casa ha costruito
una canna fumaria celata ed abusiva che parte, suppongo, dalla cantina e
che scorre all'interno fino a fermarsi sotto al balcone del piano
terra situato sul retro della proprietà e a pochi metri dalla mia. Il
problema è che sotto al suo balcone ha costruito un impianto contenente
tubazioni del metano, della corrente elettrica e dell'acqua e la canna fumaria
va ad innestarsi con questo groviglio di tubi. Vorrei sapere se le sue
azioni sono lecite e, in caso, a chi dovrei rivolgermi per effettuare
eventualmente dei rilevamenti. PIERA Gentile Consulente, ogni notte siamo svegliati dai rumori fisiologici e
dall'uso dello sciacquone
provenienti dal bagno vicino alla camera da letto dell'appartamento
al piano superiore. Ho pregato i proprietari di utilizzare (almeno la notte)
l'altro bagno, situato a sette metri di distanza, senza alcun riscontro. Si
aggiunga che rumori insopportabili di ogni tipo, senza tregua, sono la
nostra colonna sonora che ci accompagnano quotidianamente (ho un figlio che
studia ed una madre ultraottantenne). Inutile dire che ho supplicato i
"signori" ad un comportamento piu' civile senza alcun risultato. Come
potrei dimostrare in un eventuale giudizio le mie ragioni? Grazie per
l'attenzione prestatami, La saluto cordialmente PASQUALE Scrivo
per richiedere un parere in merito ad una situazione venutasi a creare nel
condomino ove risiedo. Da circa due anni, nel cortile di tale condominio,
si trova parcheggiata una vettura in condizioni fatiscenti. Tale vettura risulta
intestata ad un extracomunitario che pare non risiedere nemmeno più in Italia.
Il condominio ha incaricato l'amministratore di far rimuovere l'auto. Quale
procedura è necessario attivare? Qual è l'autorità che può
intervenire?Grazie SILVIA Gentile
consulente, innanzitutto buongiorno e grazie per la disponibilità del servizio. Gent.le
Dr.ssa, Nel farLe i più sinceri complimenti per la Sua rubrica Le espongo il
mio quesito. Nel mio condominio è installato un cancello carraio a comando
elettrico tramite telecomando. Essendo nuovo ed essendo provvisto di garanzia,
vorrei sapere se esiste un obbligo di legge che impone una manutenzione
ordinaria e un responsabile per lo stesso, come per gli ascensori. Sperando
di essere stato sufficientemente chiaro La ringrazio anticipatamente. Con i
migliori saluti SERGIO Egregi
signori, nel 2002 sono diventato proprietario di un appartamento in condominio.
Questo condominio da molti anni vive nella morosità di alcuni condomini. Ora
vogliono la ripartizione debiti inesigibili dei condomini morosi e contestuale
restituzione somme vantate dai condomini creditori al 31.12.2004. Io ho
l'obbligo di pagare, visto che le morosità sono vecchie? Grazie della risposta.
ROBERTO Gentilissimo
consulente, mi chiamo Enrico e abito in un condominio composto da 6 appartamenti
(3 al secondo piano e 3 al primo) + un intero piano terra adibito a
supermercato. Al momento della costruzione dell'edificio, è stato deciso
dal costruttore che lo spazio circostante restava ad uso comune dei condomini.
E' successo che il proprietario del negozio nell'ultima riunione di condominio
per dei lavori di ristrutturazione della facciata e del tetto, ha ottenuto la
maggioranza per regolamentare meglio i posti auto del condominio. Ognuno dei 6
condomini ha un garage, mentre il negozio no. Spett.le
raccolgo ringraziandoVi, l'invito a scriverVi per sapere se esistono
regolamenti, sentenze, o altro materiale per poter far desistere l'inquilino
sotto di me all'utilizzo del barbecue nel giardino di sua proprietà, che
inevitabilmente finisce per affumicare anche me. Ringrazio se vorrete
rispondermi. MAURIZIO Buongiorno.
Io abito da un mese in un nuovo condominio di 26 appartamenti, 12 dei quali
affacciati dalla mia stessa parte. Purtroppo il costruttore non ha provveduto a
stilare un regolamento e adesso mi sto facendo in quattro per convocare
un'assemblea e finalmente mettere qualche regola. Nel frattempo... Gent.le
Dr.ssa, navigando in Internet alla ricerca di una soluzione per il mio problema
sono arrivata a voi. Le espongo il mio problema sperando di poter avere una
risposta al più preso in quanto prossimamente si terrà l'assemblea
condominiale. Da circa quattro anni abito, con la mia famiglia, in una
palazzina composta da sette famiglie; un anno fa (febbraio 2004) ho
installato nella mia terrazza una unità esterna per il condizionamento di due
stanze. I tubi di collegamento tra l'unità esterna e quelle interne sono stati
coperti da una canaletta posizionata in modo che fosse il meno evidente
possibile. Successivamente mio marito ha ridipinto la facciata della terrazza
con tintura identica al resto del palazzo ed è stata contestualmente verniciata
anche la canaletta in modo da mimetizzarla il più possibile anche perché la
terrazza guarda la strada. Addirittura pensavo di mettere un traliccio con un
pianta rampicante per coprire totalmente la canaletta. A distanza di un anno, in
occasione della convocazione dell'assemblea per l'approvazione del conto
consuntivo, viene iscritto all'ordine del giorno che un condomino si lamenta
delle opere fatte sulla mia terrazza. Premetto che il condominio è attualmente
gestito in modo "familiare" (non abbiamo amministratore) e che non è
provvisto di regolamento condominiale (ognuno purtroppo fa un po’ quello che
vuole). Vorrei spere, se possibile, se mi trovo in difetto per i lavori che ho
fatto eseguire da una ditta specializzata e se il condomino può impormi di
rifare i lavori cioè di nascondere i tubi dentro il muro. La ringrazio
anticipatamente per la sua gentile collaborazione e le porgo distinti saluti.
ANNA Abito in una casa di
due appartamenti: Sia il padre che il figlio dell'altro appartamento hanno
trasformato la cantina in laboratorio personale dove svolgono lavori di
hobbistica e meccanica con la conseguenza di invadere il seminterrato e il vano
scale ( quando apro la porta dell'appartamento mi entra la puzza in casa)di
odore molto forte di vernice ,colla, stucchi e altro (tengono le porte aperte
per non intossicarsi)TRA L'ALTRO FUMANO ANCHE TANTISSIMO. Inoltre nel
seminterrato c'è la lavanderia e quindi gli indumenti poi puzzano di solventi
ecc. Ho chiesto che tolgano i vetri della bocca di lupo che c'è
all'interno della loro cantina sostituendoli con delle griglie (danno sulla
strada ) ma non vogliono perché dicono che entra polvere e smog. ESSENDO
QUESTE SOSTANZE ANCHE TOSSICHE (HO DUE BAMBINI DI 11 E 9 ANNI CHE GIA HANNO
PROBLEMI DI ALLERGIE AGLI ACARI E QUINDI SONO MOLTO SENSIBILI ALLE SOSTANZE
INQUINANTI CHE POSSONO RESPIRARE) CHE POSSONO ESSERE NOCIVE PER LA SALUTE POSSO
FARE QUALCHE COSA PER FARE IN MODO CHE I LORO HOBBI NON LEDANO I MIEI
DIRITTI A RESPIRARE ARIA SANA? POSSO IN QUALCHE MANIERA OBBLIGARLI A METTERE UN
ASPIRATORE IN MODO CHE GLI ODORI RIMANGANO ALL'INTERNO DEL LORO LOCALE GRAZIE
PER LA RISPOSTA CHE VORRETE DARMI. FRANCESCO La ringrazio in
anticipo per l'attenzione che dedichera' al quesito. sono proprietario di una
casetta confinante con altro proprietario. le due proprietà sono divise da un
muro costruito sul confine dal mio vicino più di 20 anni fa. Non avendo
provveduto ai tempi a intonacare il muro verso la mia proprietà lasciandolo a
muro a vista ( decisamente brutto ), si provvedette a piantare l'edera adiacente
al muro a nostre spese. negli anni l'edera è cresciuta attaccandosi al muro e
coprendolo per tutta la sua totalità. Ora il vicino mi chiede di togliere
l'edera a mie spese perché essendo attaccata non fa traspirare il muro e dalla
sua parte si stacca l'intonaco. può chiedermi questo? se si le spese sono a
carico di chi? nel caso sia nel torto, il vicino deve provvedere a intonacarmi
il muro per renderlo più gradevole? attendo fiducioso una sua gentile risposta.
FRANCO Sono arrivata a
consultare il vostro sito in quanto ho un problema con l'inquilino del piano di
sopra che sta ristrutturando ed apportando modifiche edilizie al suo
appartamento (pavimenti, archi, etc.) dove tornerà ad abitare nel
2006.Sicuramente per motivi di risparmio ha ingaggiato '"amici" operai
che lavorano nei giorni festivi e sinceramente il sabato e la domenica essere
svegliato alle 9.00 dalle martellate sul suo pavimento (mio soffitto) mi sembra
un'ingiustizia nei miei confronti così come dover pranzare dopo le 13.00
(quando anche loro mangiano) per riuscire a capire cosa stanno dicendo le
persone sedute al mio tavolo; se poi si volesse fare un sonnellino dopo pranzo
non è possibile perché alle 14.00 la musica ricomincia. Ho sempre
pensato che la libertà di ognuno termini dove comincia quella altrui ma
ovviamente il proprietario dell'appartamento al piano di sopra non ha questo
tipo di educazione visto che mi sono lamentata con lui ma continua a fare i
suoi comodi.
La situazione non è affatto piacevole ve lo assicuro.
Ho visto che un'altra persona Vi ha già esposto un problema analogo e
francamente mi ha deluso leggere che il sunto della Vostra risposta è stato cercare
di sopportare in nome del buon vicinato e mi sento di domandare a voi
che razza di consulenza Vi si possa chiedere visto che oltretutto Vi sono stati
chiesti gli orari in cui si possono svolgere lavori di ristrutturazione
all'interno di abitazioni private facenti parte di condomini e non sono stati
indicati. Io ho trovato questo Vi consiglio vivamente di volerne prendere
visione... Art.38 comma 4,5, del Regolamento di Polizia
Urbana SMITH12 Gentile
consulente, ringraziandoLa anticipatamente per l' utilissimo servizio offerto,
le sarei molto grata se potesse rispondere al seguente quesito: Ho da poco
acquistato il piano inferiore di una villetta a due piani composto da due
appartamenti attigui. Ho intenzione di unire i due appartamenti tra loro
confinanti in modo da creare un' unica unita' abitativa. Mi domando
se e' possibile eliminare una delle due porte di accesso alla mia abitazione
murandola oppure se sono costretta a mantenere tutte e due le porte come sono.
Io rifarei il muro uguale al resto delle scale e sostituirei la porta rimasta
con un portoncino blindato. Devo chiedere il permesso a chi abita al piano
superiore? In attesa della Sua cortese risposta, la saluto cordialmente, AMALIA Abbiamo
da tempo recintato il nostro spazio condominiale e quindi abbiamo adibito
l'area a parcheggio. Sono stati individuati 19 posti auto, non sufficienti per
tutti i proprietari in quanto nel mio condominio vi sono 16 appartamenti 8
negozi e 16 garage. Vorrei sapere a chi effettivamente tocca il posto auto nel
piazzale, quale legge regolamenta tale area. Sarei lieto di avere una risposta
rapida, e colgo l'occasione per inviare distinti saluti. CARMINE Avrei
da sottoporre alla sua attenzione il seguente quesito. Si tratta di una strada
privata senza uscita che divide le proprietà di due file di villette; alcuni
hanno l’accesso principale su detta strada (carrabile + pedonale) altri hanno
solo un accesso pedonale secondario quasi mai utilizzato e uno non ha nessun
accesso. In caso di asfaltatura di detta strada, le spese vanno suddivise in
quote uguali o in base alle quote di proprietà (non esiste una tabella
millesimale) o in base all’utilizzo della strada? Grazie per l’attenzione,
cordiali saluti. MASSIMO Gent.mo
Avvocato, gradirei avere il suo aiuto in merito ad un problema evidenziato da un
condomino nell'ultima assemblea condominiale.
Il
nostro condominio è diviso in due scale, e pur essendo una scala costituita da
un numero di appartamenti inferiore rispetto all'altra, alcune voci di spesa,
erano inspiegabilmente più alte. Andando a guardare meglio, non ci si spiegava
come mai ad esempio, si pagava di più alla voce "fattura Enel forza
motrice ascensore" o "fattura Enel" e si è scoperto che pur
essendo le fatture veritiere, in realtà, il contatore della scala "A"
era chiamato dall'Enel contatore "B" pertanto i proprietari della
scala "A" pagavano le spese dell'altra scala che aveva più condomini
e quindi una spesa maggiore. L'amministratore, preso atto della situazione, ha
subito fatto cambiare i contatori, e ci ha chiesto "di chiudere un occhio,
che dal prossimo anno si sarebbe messo tutto a posto". Poiché la fiducia
riposta nei suoi confronti ha subito l'ennesimo e decisivo colpo, Le chiedo quali
sono i diritti dei condomini danneggiati dalla suo poca professionalità e se
abbiamo diritto ad un risarcimento del danno. DOMENICO Sono
un proprietario che abita in condominio. Vi sarei grato di un Vostro parere in
merito ad un mio dubbio che di seguito Vi esprimo: Gentile Avvocato, sono
proprietario di un appartamento in un condominio. Un balcone di mia proprietà
presenta, nella parte sottostante, delle macchie dovute ad infiltrazioni d'acqua
dal balcone del condomino del piano superiore. C'è da considerare che il
balcone del condomino al piano superiore presenta due strati di pavimentazione,
in quanto ha realizzato la nuova pavimentazione sovrapponendola a quella
preesistente, e ciò evidentemente facilita infiltrazioni d'acqua. Chi deve
eliminare l'inconveniente? A carico di chi sono le spese? In che modo potrei
agire, nel caso l'eliminazione del problema è a carico del condomino del piano
superiore, e lo stesso si rifiuti di eliminarlo? In attesa di risposta, Le porgo
Distinti Saluti CARMINE Salve
sono Francesco e scrivo da Siracusa. Solo una domanda: un condomino può
delegare l'amministratore del condominio a rappresentarlo anche quando
nell'ordine del giorno è previsto sia il rinnovo della nomina che il compenso
annuale?
Grazie Salve,
vorrei porle una domanda di vitale importanza, io ho un negozio sottostante ad
un condominio, per quanto riguarda le spese condominiali sono dovuto a pagarle?
anche se non ho nessuna entrata e non usufruisco di nulla a parte la facciata?
aspetto la vostra risposta. cordiali saluti GIUSEPPE. Cortesemente
desidererei conoscere il Suo autorevole parere su questo punto relativo al
condominio : "parti destinate all'uso comune in uso esclusivo (giardini) e
a chi spetta l'onere delle spese di manutenzione" specificatamente alla
potatura di alberi d'alto fusto. Grazie anticipatamente e complimenti per il
sito. A.A. Gentili
consulenti. Nel nostro comune si è deciso di attuare la raccolta differenziata
dei rifiuti. Con un ordinanza il sindaco ci impone di collocare i contenitori
(circa 30) nel cortile condominiale. La maggioranza dei condomini vorrebbe
collocare i contenitori tutti assieme in una estremità del cortile con
concentrazione di odori e rumori solo per gli abitanti di quella scala (il
condominio ha cinque scale con le relative porticine che danno al cortile). Non
sarebbe più corretto che ogni scala si mettesse i propri contenitori
accanto alla propria porticina? Può la maggioranza dei condomini deliberare di
collocare i propri contenitori sotto i nostri balconi? Grazie per l'ottimo
servizio che offrite alla gente. Saluti ROBERTO Salve. Io sono
proprietario di un appartamento al primo piano in uno stabile di 6 piani di
nuova costruzione. Possiedo un balcone di circa 10 metri e largo 2, sul quale si
affaccia la cucina. Vorrei sapere se posso cucinare nel balcone con un
fornellone, una piastra o un barbecue (elettrico o a gas o a legna), o se esiste
un regolamento per il quale questa operazione è proibita. Distinti saluti.
ROBERTO Buongiorno, sono di
Pordenone, ho 25 anni. Ho recentemente acquistato un appartamento sito su una
palazzina di 10 appartamenti costruita nei primi anni '70. Tutti gli
appartamenti tranne 2 hanno il box auto costruito nel sotterraneo. Io che
rientro in queste 2 eccezioni devo parcheggiare all'aperto. Ora
volevo sapere cortesemente, se rientra nei miei diritti un posto auto
sul piazzale condominiale, visto che tutto attorno alla palazzina c'è un
grande piazzale asfaltato. Questo piazzale si dice sia interamente di
proprietà del negozio situato al pian terreno, oltretutto il titolare del
negozio è un condomino. Non so come fare per accertarmene. In ogni
caso nessuno ci proibisce di parcheggiare sul retro della palazzina, dove ci
sono le entrate per gli appartamenti, ma in un futuro non si sa mai cosa possa
accadere, perciò sono a richiederVi una cortese risposta al mio quesito!
Preciso che la palazzina è una sola compreso il negozio, il piazzale è tutto
attorno e delimitato dalla strada pubblica. Grazie, distinti saluti PAOLO Gentile
consulente vorrei sapere se si può installare una parabola televisiva sul
terrazzo di un condominio modificando così l’aspetto di decoro dello stesso.
Grazie e distinti saluti. FABRIZIO Al 6° piano del mio
fabbricato una appartamento è stato diviso. E' stata creata una nuova cucina
ove era un soggiorno senza interpellare nessuno. C'era nelle vicinanze uno
scarico in disuso da molti anni, ma non funzionava, ed allora il signore
ha preteso un nuovo allaccio presso un'altra colonna di scarico a spese
degli inquilini sottostanti. Chiedo: per adibire a cucina un soggiorno
occorre autorizzazione del comune e del condominio? la ringrazio se vorrà
illuminarni ROBERTO Abito
all'ultimo piano di un condominio composto da 16 famiglie. Alcuni mesi fa la
maggioranza dell'assemblea ha deliberato che erano necessari alcuni lavori
straordinari come la pitturazione pareti della scala interna, pitturazione porte
dell'ascensore e pitturazione finestre dei pianerottoli. A distanza di qualche
mese sempre la maggioranza in sede di riunione condominiale (premetto che
abbiamo un amministratore esterno) porta 3 preventivi e ne viene approvato 1,
quello meno costoso. Vengono redatte le quote da parte dell'amministratore e
vedo che viene suddiviso in millesimali. In 5 ci siamo opposti a questo anche
perché tempo fa abbiamo installato la canna fumaria e le spese sono state
ripartite in parti uguali. Come ci dobbiamo comportare in merito? Grazie della
collaborazione. PIERO Buongiorno,
vi sarei molto grata se risponderete a questo mio quesito. Sono proprietaria di
una casa unifamiliare con giardino di circa 2.000mt nel dodicesimo municipio di
Roma. Ho appena terminato dei lavori di ristrutturazione interna ed esterna con
relativa DIA. Ora con i miei vicini confinanti non vi e' stato mai nessun
problema e da parte nostra si e' dimostrata la massima tolleranza a tutte le
loro modifiche (v. ad esempio aumento cubatura dei loro immobili grazie ai due
condoni, modifica del garage in tre mini appartamenti ed altro), questo
per una scelta di quieto vivere. Ciononostante,
ci siamo visti contestare la costruzione di un barbecue in muratura (adibito da
un lato anche a rimessaggio attrezzi da giardino) di altezza massima di 2mt, ben
rifinito che nel punto minimo dista dal confine poco più di due metri. I
confinanti che hanno contestato la costruzione sono quelli sopra citati che tra
l'altro hanno recentemente chiuso parte del loro terrazzo, modificato finestre e
il punto minimo di distanza della loro villetta dal confine non sono i 5 metri
legali ma meno di 3 metri. Per ora ho cercato di dimostrare la nostra assoluta
buona fede e la non volontà a commettere abusi, se loro vanno avanti, ho
commesso qualche abuso e quindi potranno farmi abbattere questa piccola
costruzione? Un ulteriore quesito: dalla nostra parte qual è il limite di
altezza per il muro di cinta? Si può fare anche senza il consenso del vicino?
Grazie ancora per il vostro servizio e vi invio cordiali saluti. GIUSEPPINA Gentilissimo
avvocato vorrei sapere alcune cose: Sono proprietario di un immobile in un
condominio, il nostro condominio e intestatario di un c/c bancario dove versare
le rate delle spese condominiali ordinari e straordinarie, il mio amministratore
non vuole accettare assegni intestati al condominio, ma egli accetta solo
contanti o assegni senza intestatario, inoltre si fa pagare euro 1 per questo
tipo di versamento, vorrei sapere se questo è un abuso e come mi dovrei
comportare, inoltre vorrei sapere se in assemblea condominiale quando si deve
votare l'operato dell' amministratore o il rinnovo del suo mandato le deleghe
fatte all'amministratore stesso sono ritenute valide, faccio anche presente che
l'amministratore è proprietario di immobile nel condominio. Ringraziandola
anticipatamente invio Distinti Saluti. GIUSEPPE Nell'
assemblea del 01/07/04 presenti 8 condomini su 8 viene deliberato all'unanimità
che la ripartizione delle spese relative al rifacimento del tetto saranno
suddivise equamente in 8 parti uguali. Il 30/11/04 alla presentazione del costo
del rifacimento tetto un condomino vuole il conteggio suddiviso per millesimi
adducendo che non pensava a una cosi grande differenza fra le due suddivisioni.
Può il condomino fare cambiare ciò che precedentemente l'assemblea aveva
deliberato? considerando tra l'altro che sono trascorsi 5 mesi? Un grazie in
attesa di una delucidazione in merito. WALTER Preg.ma
dott.ssa le sarei grato se potesse chiarirmi il seguente quesito. Nel mio
condominio, a causa di un guasto, si è reso necessario eseguire con urgenza la
sostituzione del quadro di comando del movimento dell'ascensore, per una spesa
di €. 3.080 che è stata divisa dall'amministratore in modo uguale fra i 14
proprietari degli appartamenti della scala, servita dall'ascensore, è corretta
tale divisione capitaria, tenendo tra l'altro presente che, in realtà, gli
appartamenti sono però 16, dei quali 4 sono di due proprietari (due ciascuno),
che li hanno uniti internamente portandole, quindi, da quattro a due unità
abitative? ringraziandola, cordialmente La saluto FRANCESCO Sono
propretario di un appartamento lontano da dove sono domiciliato (ma sempre in
Italia). Il 14/02/02 locavo l'immobiliare ad una famiglia extracomunitaria
registrandolo regolarmente. Nel mese di Maggio 2004 in occasione di un viaggio
vengo a conoscenza che nell'immobile vive un'altra famiglia extracomunitaria a
me sconosciuta che occupa l'appartamento da circa 5 mesi. Al che ho ritenuto il
contratto precedente risoluto per mancanza del conduttore e quindi redicevo un
nuovo contratto. A metà ottobre vengo raggiunto da una telefonata del primo
conduttore il quale reclama il possesso dell'appartamento. Considerando che:
Salve
c'è la possibilità di essere incompatibili con la carica di amministratore
condominiale? la pregherei di dettagliare il più possibile la sua risposta
PEPPE Gentilissimi
avvocati, sono proprietario di un immobile costruito, negli anni '50, in
adiacenza a quello di altra proprietà. L'accesso ad entrambi gli immobili è
garantito da un cancello-portone in ferro che immette in un cortile interno,
diviso per proprietà. I singoli immobili sono dotati di entrate interne al
cortile, distinte e separate. In tanti anni (oltre 30) detto cancello è stato
mantenuto chiuso; aperto solo per garantire l'entrata e l'uscita sia carrabile
che pedonale. Non esistendoci un regolamento condominiale e volendo altresì
locare l'immobile per attività commerciale, esiste l'esigenza di garantire
il parcheggio interno, nel lotto di proprietà, ai clienti del futuro negozio. Buongiorno,
avrei un quesito da sottoporVi: Ho acquistato una casa in costruzione.
L'appartamento è posto al 1° piano. Di conseguenza sono obbligata,
per motivi di sicurezza, ad installare le grate sulle finestre. Vorrei
sapere se è possibile installare una grata su un balconcino largo ca. 1,5 mt in
muratura anziché
sulle finestre che ci si affacciano. Ho sentito dire che per motivi di
sicurezza si può fare tutto ma, prima di ordinare le grate, vorrei essere
sicura di quanto mi è stato detto.
Vi ringrazio anticipatamente. LAURA Gentile
consulente, sono proprietario di un appartamento al piano secondo di un
condominio, in cui insiste un camino. La canna fumaria è di proprietà
esclusiva dello scrivente e del condomino al piano terra. Tuttavia, qualche anno
fa il condomino del piano attico, accedeva alla canna fumaria in parola e, da
quel momento ogni volta che accendevo il camino ero costretto a spegnerlo in
quanto il proprietario dell'attico di cui sopra si lamentava di immissioni di
fumo. Orbene vorrei sapere da Lei cosa è possibile fare stante
il fatto che vorrei utilizzare il camino de quo. In attesa di Sua cortese
risposta, invio cordiali saluti. FILIPPO Egr. Avv. nel mio
condominio di cinque piani ci sono 3 appartamenti per piano nei primi tre piani
e solo un appartamento per piano al 4° ed al 5°. Come devono essere ripartite
le spese per la manutenzione ordinaria e l'esercizio dell'ascensore che serve
tutti i piani? Saluti. ARNALDO SCARPA Abito in un condominio di
26 famiglie. La scorsa estate, su delibera dell'assemblea era stata tinteggiata
la parte a nord dell'edificio. Durante l'assemblea erano state decise anche le
modalità di pagamento con rate dilazionate. Poi invece le rate erano state
dilazionate di un mese, due circa e di un importo considerevole che aveva messo
in difficoltà la mia famiglia. Però con sacrifici
siamo riusciti a pagarle. Ora è stata richiesta una ulteriore assemblea
straordinaria per la tinteggiatura della facciata sud. Io non vorrei partecipare
perché ho tante altre spese relative allo stesso appartamento che ho acquistato
con un mutuo che sto ancora pagando. Come mi devo comportare? Se vado
all'assemblea e voto contrario ma sono in minoranza devo starci ugualmente? E se
non posso pagare cosa succede? Faccio notare che gli inquilini che vogliono la
tinteggiatura ormai da vent'anni in questo condominio hanno finito anche loro di
pagare da poco il mutuo. Vi sarei grata se potreste rispondermi visto
l'avvicinarsi dell'assemblea. Grazie LAURA Buongiorno, sono
comproprietaria con il mio compagno di una casa singola con giardino, e la
strada per entrare nella mia casa come nelle altre 4 è privata, praticamente è
stata ricavata facendo arretrare ai tempi le recinzioni per poter ricavare lo
sterrato. Il proprietario della casa dopo la mia continua a lamentarsi dicendo
che noi non possiamo lasciare fuori le auto perché altrimenti lui non passa,
(ovviamente non è così, in quanto due auto affiancate passano tranquillamente)
e che quando nevica lui non vuole passare dove c'è la neve, ma lungo la
recinzione delle case. Io chiedo se è legittima la richiesta del mio vicino, se
dobbiamo togliere le auto o se possiamo continuare a parcheggiare fuori dalla
nostra proprietà considerando il fatto che anche il suolo che occupiamo con
l'auto in teoria una volta faceva parte della nostra proprietà. Grazie aspetto
una risposta con ansia (quella che mi mette il vicino) grazie. Navigando in internet,
alla ricerca di soluzioni per il mio problema, mi sono imbattuto nelle sue
risposte sul condominio molto precise e puntuali e quindi vorrei esporle il mio
caso: sono proprietario di una villa in un condominio di 15 ville e sono anche
proprietario di un box-garage sito nel condominio parziale. Un condomino che ha
anche lui il box-garage lascia liberi tre cani nella rampa di accesso per cui io
non posso accedere al box se non dopo aver chiesto a lui di chiudere i cani...
in più questi cani lasciati liberi 24/24 lasciano escrementi sulla rampa e
nella corsia di manovra. Ho fatto una segnalazione all'amministratore
chiedendogli un atto-ingiunzione, diffida extragiudiziale ma lo stesso mi ha
detto che non può se non è autorizzato dall'assemblea. Sapete suggerirmi come
devo comportarmi? In attesa di una risposta , ringrazio anticipatamente.
Distinti saluti LUIGI Gent.ma, m'imbatto
nel Suo sito proprio quando mi si pone un problema nel condominio: l'inquilino
del piano sottostante il mio mi tartassa da tempo con telefonate in cui si
lamenta di rumori provenienti dal mio appartamento dopo le 21. Rumori, lui dice,
che sembrano provenire da una macchina. Io e i miei genitori, sbigottiti,
prendiamo atto che di sera l'unica cosa funzionante in casa mia sono la
televisione e il mio computer e che mai si è fatto andar nulla di diverso, né
una lavatrice né una lavastoviglie. L'unica possibilità è che il mio
computer, essendo appoggiato a terra e andando tutta la notte (funziona da
server) vibri provocano chissà qual chiasso (!) a chi sta sotto. Domanda: dato
che spesso si parla di "limiti di tollerabilità" in relazione ai
rumori, c'è un modo per quantificarli o è una questione soggettiva, stabilita
da chi eventualmente dovrà dirimere la questione? L'unica cosa che
posso fare, oltre che ordinare una perizia psichiatrica ai sottostanti, è
mettere sotto il PC una base di materiale fonoassorbente (che non è neanche
economicissima): ma si deve arrivare a questo per simili minuzie? La ringrazio
anticipatamente della risposta. ALEX Innanzitutto grazie per l'attenzione e complimenti per la professionalità del sito. Sono proprietario di un appartamento in cui il balcone superiore ha ceduto diversi metri quadri di intonaco lasciando scoperti soletta e ferri del cemento armato. La causa del danno è stata periziata come dovuta a infiltrazioni dal calpestio del pavimento superiore, che si trovava in uno stato di avanzato degrado (inadempienza) ma anche per altre infiltrazioni provenienti da “buchi” ben visibili e presenti da lungo tempo sulla facciata este |