Riflessioni di un avvocato sulle MISURE DISPOSTE DAL GOVERNO IN TEMA DI DANNO ALLA PERSONA
E DI TUTELA RISARCITORIA DELLE VITTIME
Gianmarco Cesari
Quando siete vittime di un incidente stradale, di un errore
medico, quando subite unaggressione oppure vi trovate a soffrire per le lesioni di
un vostro famigliare, o quando perdete un congiunto, avete diritto ad ottenere dal
responsabile, che vi ha causato dolori e sofferenze, il risarcimento integrale del danni
subiti. Avete diritto ad ottenere lintegrale risarcimento di tutti i danni subiti,
di tutte le perdite subite, nessuna esclusa, avete diritto ad ottenere il risarcimento
integrale del valore umano perduto; non solo quindi le perdite patrimoniali che riguardano
il reddito perso, le spese di cura e straordinarie sostenute a causa dellevento
dannoso ma soprattutto la diminuzione della vostra efficienza fisica funzionale, della
vostra integrità fisica e psichica, della Vostra sensibilità e personalità morale,
della vostra esistenza perduta.
Quale avvocato spesso ho immaginato la mia scrivania come una
spiaggia posta di fronte al mare dellesistenza umana; approdano alla mia spiaggia
sofferenze umane, gravi perdite, invalidità permanenti lievi e gravi, dolori, patemi
d'animo, ansie, dispiaceri, perdite di valore umano, sangue; approdano richieste di
giustizia con la speranza di ottenere una riparazione ed una soddisfazione che possa
sostituire ed integrare tutte le perdite subite.
Così come la sabbia della spiaggia assorbe il mare che viene portato dalle onde che
giungono alla riva così la mia scrivania assiste alla esposizione di fatti e di
richieste.
Il mio ruolo di difensore dei diritti lesi mi impone di
comprendere quanto più è possibile tutte le sofferenze, tutte le perdite subite per
poterle poi non solo raccontare, ma soprattutto esporre e dimostrare a chi dovrà decidere
in ordine alla liquidazione del danno.
Devo ottenere la massima collaborazione da parte del mio assistito leso, devo
rappresentare al giudice, al liquidatore della compagnia di assicurazioni tutto ciò che
quel marinaio naufrago nel mare del destino umano, da quella tempesta improvvisa che è
giunta nella sua vita ha perso in modo irreparabile, non solo la sua invalidità fisica,
non solo la sua invalidità psichica, ma anche la sua esistenza che non sarà più come
era prima.
Purtroppo non avrò il tempo necessario per poter dimostrare tutto ciò che ha perso il
marinaio, né potrò costringere il giudice a vedere come in un film una esistenza passata
ed ad immaginare una peggiore esistenza futura, dovrò servirmi dei canali stretti ed
angusti del processo per poter dimostrare quanta vita è stata distrutta, quanta salute è
stata persa, quante speranze resteranno vane.
Documenti sanitari, testimoni, carte, rapporti, fotografie, video ..non mi bastano mai,
non riesco mai a dimostrare tutto quello che vorrei dimostrare, tutto quello che ho capito
che il mio assistito ha perso e che non avrà più, tutto quello che un mare in tempesta,
un fulmine impietoso gli ha portato via senza pietà.
Sono un avvocato, lo devo sempre ricordare a me stesso quando
vorrei fare più di quello che la legge del processo mi consente per tutelare al meglio
gli interessi di colui che devo difendere.
Da avvocato allora consiglio, indirizzo e guido il mio assistito leso a rappresentare al
meglio la sua esistenza persa, il valore umano perduto.
Il mio compito è quello di fargli ottenere il risarcimento "integrale" del suo
danno, una riparazione monetaria, una somma di denaro che gli potrà dare una relativa
soddisfazione.
Spiego che in ogni città il risarcimento varia a seconda dei criteri che sono stati
scelti per valutare il danno alla persona.
Siamo a Roma, peccato, se eravamo a Milano o a Napoli avremmo
potuto ottenere di più, strano ma vero in un Italia che non si mette mai daccordo.
Assicuro al marinaio naufrago che comunque i giudici e gli avvocati insieme in venti anni
di cammino giurisprudenziale hanno faticato non poco a giungere allaffermazione
costituzionale del diritto inviolabile all "Integrale" risarcimento del danno.
Spiego che da poco tempo i giuristi hanno cominciato a comprendere che oltre al danno
valutabile in termini medico legali si doveva risarcire anche il valore
dellesistenza perduta, non valutabile in termini medico legali.
Da oggi 29 marzo 2000 tutto è cambiato in peggio per volontà
governativa.
Questo Vostro diritto al risarcimento integrale dei danni risulta drasticamente
ridimensionato dal decreto legge del 28 marzo 2000 n. 70 che il Governo DAlema ha
voluto a tutti i costi pubblicare.
In quel decreto legge si parla di petroli, di benzina, di costi delle polizze di
assicurazione per le auto, di trasporto ferroviario
ed inspiegabilmente si parla
anche di risarcimento del danno alla persona.
Da oggi spiego in particolare, che con il decreto legge il
Governo ha ridotto il ristoro dei risarcimenti cosiddetti "lievi", dimezzando i
parametri attualmente utilizzati dai giudici, arbitrariamente, senza un democratico
dibattito con tutte le parti e soprattutto con le parti deboli, con le vittime.
Spiego che tra le lesioni "lievi", il cui risarcimento è stato ridotto alla
metà dal Governo, non rientrano solo le lesioni da colpo di frusta, ma anche lesioni
importanti, quali ad esempio la perdita del gusto e dellolfatto, la paralisi totale
del nervo facciale, la perdita di un testicolo, la frattura cranica, la perdita
dellanulare destro, queste sono le "robe del genere" come le ha definite
il Ministro Letta nel corso della conferenza di presentazione delliniquo ed
incostituzionale decreto legge il 17 marzo scorso.
Spiego allora che da oggi non vi verrà dato un risarcimento per
ciò che avete perduto ma un premio di consolazione che è stato arbitrariamente fissato
in Lire 800.000 per ogni punto di invalidità per le lesioni che il medico legale
valuterà sino al 5% della totale invalidità e Lire 1.500.000 per le lesioni comprese tra
il 6 ed il 9%, per il resto, per le invalidità superiori al 9% , per quelle più gravi il
peggio deve ancora venire, dato che il Governo vuole stabilire quanto assegnare per i
risarcimenti dei danni secondo una tabella rigida che dovrà essere non discussa avanti
alle Camere con un dibattito democratico ma decisa dai Ministri dellIndustria e
della Sanità, inaudita altera parte, da oggi siamo tutti considerati in base ai parametri
di valutazione attuali che avvocati e giudici hanno stabilito come vecchi di cento o di
ottanta anni, la nostra età non conta più, il sesso?, nemmeno a parlarne, come se il
collo di una donna fosse forte e robusto come quello di un uomo.
Il decreto legge parte dal presupposto che voi cittadini vi
inventate colpi di frusta e altri tipi di lesioni al fine di ottenere lauti risarcimenti.
Ma io sostengo che non è affatto vero che tutti i cittadini, come invece le assicurazioni
ed il Governo cercano di fare credere, sono disonesti, come non è vero che i risarcimenti
oggi riconosciuti dai giudici sono troppo elevati.
Inoltre, la restrizione dei risarcimenti è stata giustificata come a favore
dellassicurato in cambio del congelamento (per un solo anno!) delle tariffe rc auto.
Invero nessun beneficio deriverà agli assicurati, perché voi cittadini avete già avuto
aumentate le tariffe a Gennaio 2000.
In cambio di un "falso" blocco delle tariffe, è stata regalata alle
assicurazioni la svalutazione della persona umana. Il costo delle assicurazioni e
linflazione è stato posto a carico del danneggiato, delle vittime, avvantaggiando i
danneggianti e gli autori degli illeciti.
Questo decreto legge, purtroppo, è solo un primo assaggio di future riduzioni dei
risarcimenti: infatti, se venisse approvato il Disegno di Legge presentato il 4 giugno del
1999 promosso dal Governo e attualmente in esame in Senato, saranno introdotte ulteriori
gravi restrizioni al diritto ad una piena e integrale tutela risarcitoria.
Tutti questi provvedimenti, attuati o in dirittura
darrivo, trovano concordi ovviamente le Assicurazioni, che li hanno ispirati e
sostenuti.
Tutto ciò non è giusto.
Voglio continuare a salvare naufraghi, non voglio vederli affogare davanti alla mia
spiaggia in un mare di insoddisfazione per denegata giustizia.
I cittadini dovrebbero attivarsi contro la svalutazione del bene salute e del bene vita,
contro il tentativo del Governo e delle Assicurazioni di ridurre a importi irrisori e
indegni il valore degli affetti, dell'esistenza e dell'integrità fisica e psichica.
A tal fine inviate un telegramma o un fax di protesta al Presidente della Repubblica, al
Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti di Camera e di Senato, chiedendo che
non sia convertito il decreto Legge 28 marzo 2000 n. 70 e non venga approvato il Disegno
di Legge Governativo .AC n. 4093.
State certi, Noi avvocati stiamo facendo il possibile e più del possibile per difendere i
vostri diritti, per evitare che si faccia un passo avanti per la distruzione della
dignità umana.
Avvocato Gianmarco Cesari :
Componente Commissione Giustizia F.I.D.H. Federazione Internazionale per i Diritti
dellUomo
Consigliere Dirigente Associazione Nazionale Forense - Sede di Roma
Coordinatore del Comitato aperto di 16 Associazioni Forensi e di Tutela dei Consumatori
riunitesi per dire NO allart. 3 del decreto legge 28.3.2000 n. 70 ed al disegno
governativo AC n. 4093 di riforma in materia di danno alla persona e di tutela
risarcitoria delle vittime.