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Anno
8
Numero
23

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

 

Costume

 

NIRMALA la pura erede di Madre Teresa di Calcutta 

Antonia Bonomi 

Nata a Ranchi, nello stato del Bihar in India, da una ricca famiglia di bramini di origine nepalese, Kusum, questo era il suo nome e significa fiore, è cresciuta nella religione induista. A dieci anni, tornando a casa dopo la preghiera al tempio di Shiva, ha modo di vedere nella chiesa cattolica di Duranda una grande statua con le braccia spalancate che le incute terrore. Due anni più tardi, in casa trova un Vangelo e la colpisce negativamente la frase: “Imparate da me, poiché io sono remissivo e umile di cuore”. Trova orgoglioso il senso delle parole, per lei Gesù “vanta se stesso”. A Patna, mentre frequenta la facoltà di legge, è colpita da una compagna di stanza che al suono di una campana s’inginocchia asuor Nirmala pregare. Riflette, si avvicina alla religione cattolica, un gesuita americano le parla di madre Teresa, dell’opera che svolge a Calcutta e nel 1959, a venticinque anni, entra nelle Missionarie della Carità, prende il nome di Nirmala, la pura, diventa la più stretta collaboratrice di madre Teresa e nel 1997 il suo successore.
Parlando di madre Teresa, dice che per lei non è mai stata una superiora ma un’amica, una madre da cui ha imparato l’abbandono totale e gioioso a Dio, la fiducia infinita nella provvidenza.
La sua giornata tipo, racconta, inizia presto con l’incontro di Gesù nella preghiera silenziosa che è perfezione, meditando sul Vangelo. La messa cantata è alle 6, l’eucarestia è il primo cibo del giorno, sostentamento e forza per tutta la collettività, sotto lo sguardo di Madre Teresa rappresentata in una statua che la ritrae nella sua posizione classica: accoccolata con la testa china. Da lei traggono la forza per affrontare i problemi quotidiani, forti del suo insegnamento: dove c’è un problema, c’è anche la soluzione.
Le consorelle escono per le strade di Calcutta, madre Nirmala si dedica al lavoro quotidiano che consiste nell’organizzazione e amministrazione, nel risolvere i problemi dei suoi poveri e delle 4.500 religiose, delle oltre 700 case  sparse in 132 nazioni. Quotidianamente le giungono lettere da tutto il mondo, legge e risponde personalmente a tutti, spesso si tratta solo di richieste di preghiere  o semplicemente d’amore. Pensa che la malattia più comune sia la solitudine e la mancanza di amore. Sono povere, dice, vivono di carità e tutti i giorni la provvidenza si ricorda di loro. Sono molte le persone, rappresentanti di organizzazioni internazionali, volontari, medici, non importa di che religione, che accompagnano le suore nel loro lavoro quotidiano che consiste nel raccogliere, confortare e curare emarginati di ogni sesso, gli orfani.
Per non staccarsi dalla vita dei più umili lavano quotidianamente i propri vestiti, indossano solo ciabatte e lucidano i pavimenti in ginocchio.
Com’è madre Nirmala Dietro Lo Specchio Dell’Astrologia?
Leone con pianeti nel Cancro e la Luna nella Bilancia, è una persona normale nella migliore accezione del termine. La qualità più evidente è il profondo senso della giustizia, è intelligente, intuitiva, razionale, generosa, pratica. Non ci sono fanatismi, sentimentalismi, l’ambizione è normale, su tutto presiede il buon senso che corregge costruttivamente quel po’ di diffidenza rendendola occhi aperti sulle esigenze pratiche della vita. Sono evidenziate le qualità di un ottimo combattente, l’organizzazione, l’abilità nel trovare soluzioni ai problemi più urgenti, la tendenza ad interessarsi di problemi di utilità pubblica perseguendo con sistematicità gli obiettivi. Non c’è dubbio che stia realizzando al meglio i talenti ricevuti in dotazione.