GLI ANGELI ai nostri giorni (3 parte)
Antonia Bonomi
Gli Angeli Zodiacali che illustrano il servizio sono opere di
Antonella Cappuccio
Abbiamo
scorso la storia degli angeli nella Bibbia, nelle passio e nelle vite di santi più o meni
vicini a noi, troviamo l'arcangelo Gabriele, il messaggero annunciatore del Dio biblico,
anche nel Corano. Composto fra il 609 circa e il 631, il libro sacro dei mussulmani è
rivelazione scritta comunicata da Dio a Maometto il Profeta attraverso, appunto, Gabriele.
Nel Corano sono citati altri angeli, fra i quali Michele, e i nemici di questi due
arcangeli sono nemici di Dio, e Azraele, l'angelo della morte, i ginn, spiriti che abitano
la parte più bassa fra il cielo e la terra e sono sia buoni sia cattivi. Fra questi è
citato Iblis, che in altre parti, e in linea di massima, è considerato il Demonio, il
Lucifero mussulmano, l'angelo che si è rifiutato con altri di inchinarsi ad Abramo
(profeta capostipite per i mussulmani), ed è precipitato. Altri nomi, non ci sono. Anche
per i mussulmani, gli angeli sono spiriti, fuoco, incorporei, non sono umani e non sono
mai stati umani, come abbiamo visto nella prima puntata del nostro sevizio: gli umani non
diventeranno mai "angeli" nel senso stretto del termine anche per i cattolici.
Tornando
ai nomi, abbiamo visto come Adalberto, nel 745, in una preghiera inserì nomi di angeli:
Raguel, Tubuel, Ineas, Tubuas, Sabaoc e Sinile, ma papa Zaccaria, che pure era affabile,
mite, diplomatico, bollò l'operazione accusandolo di pregare demoni più che angeli e nel
747 confermò la condanna di Adalberto e Clemente, emessa da Bonifacio, per impostura ed
eresia.
E all'improvviso, ecco che scoppia la moda degli angeli. Certo,
non sono mai stati dimenticati, non sono frutto solo della New Age, movimento partito
attorno al 1961. Qualcosa si è sempre detto, scritto, prodotto cinematograficamente.
Indimenticabile è il film "La vita è meravigliosa", diretto e in parte scritto
da Frank Capra nel 1946. Racconta la storia di una persona buona sull'orlo del suicidio,
salvato da un angelo di "seconda classe" che deve guadagnare le ali. È un
classico che ritorna sempre in televisione, in particolare sotto Natale. Nel 1941 era
stata prodotta la prima versione de "Il cielo può attendere", ripreso nel 1978
dal possibile candidato alla presidenza degli Usa Warren Beatty.
Tanti
sono i film, tanti i libri, le canzoni, tanti gli angeli che all'improvviso appaiono con
il nome proprio, addirittura custodi di cinque giorni di ogni segno zodiacale. Quella di
suddividere lo zodiaco in frazioni poste sotto questo o quello non è una novità. Se il
segno è posto sotto la protezione di un luminare o pianeta-dio, ogni decade è sempre
stata posta sotto un altro pianeta o luminare. Lo si trova già nel libro egiziano di
Thot, ripreso dai greci, e oltre al dio, il decano aveva anche il suo genio, o angelo.
Questi 72 "angeli New Age", dovrebbero accudire ciascuno dei nati nei cinque
giorni che gli competono, in tutti gli angoli della terra e in tutti i tempi, sdoppiandosi
all'infinito perché, e questo è veramente interessante, pur seguendo i loro protetti
specifici, ogni venti minuti si alternano per aiutare anche gli altri poiché, questi 72
angeli, hanno poteri particolari e diversificati. Se non ho capito male la pasticciata
teoria, chi è nato dal 10 al 14 aprile ha come custode Mahasiah, indice di buon carattere
e di equilibrio (e fin qui al mio ego, essendo nata il 10 aprile, sta benissimo), angelo
che aiuta anche quanti devono sostenere gli esami. Costoro, se non sono tra i nati nei
cinque giorni indicati, ai quali gli esami dovrebbero sempre andare bene ammesso che si
ricordino di invocare l'angelo, dovrebbero ricordarsi di invocarlo fra le 01.20 e le
01.40, quando l'angelo, nei suoi milioni di espressioni, è in ascolto "per tutto il
mondo". Volete cambiare attività? Se non siete nati tra il 26 e il 30 gennaio,
quando è il periodo di Iahhiel, invocatelo
non potete invocarlo, perché sembra che
questo angelo non faccia servizio oltre che per i suoi protetti. Ma, attenzione, i nomi
degli angeli si rassomigliano molto e dovreste tenere bene a mente la pronuncia, chissà
quale sarà, perché se siete stati abbandonati dall'amato bene, e dovreste invocare
Yeialel per
farlo tornare, potreste confonderlo con Haiael che fa distinguere tra il vero e il falso,
o con Eyael che sa farci vedere il lato positivo delle cose. Insomma, questi angeli
"in condominio" fanno proprio tutto, davvero tutto. Ma chi avrà avuto la
divinazione dei nomi e dei poteri? Per i nomi, chissà, per le caratteristiche, come dice
l'Ecclesiate, non c'è niente di nuovo sotto il cielo. Prendiamo Haammiah, che concede una
storia d'amore straordinaria e una vita senza angosce, a patto che si sappia mettere
ordine nei propri sentimenti. Appartiene ai nati tra il 29 settembre e il 3 ottobre, nella
seconda parte della prima decade della Bilancia (ricerca dell'equilibrio, dolcezza,
serenità, influenzabilità) che la tradizione astrologica pone sotto l'influenza della
Luna (sentimentalismo, variabilità d'umori, suscettibilità, tendenza a drammatizzare,
improvvise ribellioni capricciose). In poche parole: questi nomi fantasiosi e un po'
ridicoli sono stati appiccicati a caratteristiche già esistenti e indicate da altro.
Personalmente non sono favorevole all'angelo promiscuo, voglio il mio individuale! Nella
prossima e ultima puntata presenteremo un parere autorevole, oltre al risultato del nostro
sondaggio che va a gonfie
ali, tanto è vero che la conclusione è spostata di una
settimana.
(3 parte-continua)
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GLI ANGELI per la Chiesa: intervista a Don Claudio Sorgi (4
parte)