CHI SONO E CHE COSA SONO GLI ANGELI
intervista esclusiva con Mons. Claudio Sorgi
Antonia Bonomi
Mons. Claudio Sorgi, giornalista e scrittore, docente alla
Pontificia Università Lateranense, volto ben noto ai telespettatori, si è prestato
cortesemente a rispondere alle domande che gli ho posto, traendole sia dal mio vissuto sia
da ciò che voi lettori avete risposto al nostro sondaggio.
Don Claudio, nel dossier dedicato agli Angeli li abbiamo
raccontati così come sono stati descritti nella Bibbia, come messaggeri di Dio e in aiuto
al suo popolo e ad alcuni rappresentanti, nei Vangeli dove accompagnano Gesù
dall'Annunciazione all'Ascensione. Ai nostri giorni, qual è il pensiero della Chiesa su
questo tema? Cosa sono?
Gli Angeli sono creature di Dio, puri spiriti, creati prima
dell'uomo e in un ordine diverso, separato da quello dell'uomo. Gli Angeli sono come ce li
descrivono le scritture: messaggeri, come indica il loro nome, della volontà di Dio. Le
ali sono una metafora per indicare la loro spiritualità, la loro incorporeità.
Dobbiamo credere all'Angelo Custode?
Sì, è la guida che ci viene data alla nascita, che può
intervenire nella nostra vita in obbedienza ai voleri di Dio.
L'Angelo può intervenire anche in questioni materiali?
Raffaele, che accompagnò Tobia nel suo viaggio, lo aiutò a concludere buoni affari, a
trovare una moglie "conveniente", a trovare la medicina per guarire la cecità
del padre
Quello che sappiamo è che l'Angelo ha il compito specifico di
occuparsi di noi. Anche nel materiale. L'Angelo ha facoltà superiori e con il benestare
di Dio può intervenire nelle vicende umane. A questo proposito, voglio raccontarti cosa
faceva papa Giovanni XXIII. Quando doveva incontrare personaggi particolarmente importanti
per discutere di questioni delicate ed era preoccupato, o temeva di fallire con il suo
intelletto umano, si rivolgeva al proprio Angelo Custode perché parlasse con l'Angelo del
suo interlocutore e stabilisse una sorta di "corsia diplomatica preferenziale",
perché attraverso le loro parole potessero intendersi meglio gli umani.
Molti lettori hanno scritto di credere che il loro Angelo sia un
parente o amico defunto, altri che un caro defunto si sia affiancato all'Angelo Custode
diciamo primario, ma la sostanza non cambia. Io stessa ho sempre pensato che mio padre,
ammazzato quando ero piccolissima, mi abbia aiutata da morto più di quanto gli avrebbero
permesso di fare da vivo, e l'ho sempre avvertito, pur non avendolo mai conosciuto. È
vero che i defunti ci sono vicini?
L'Angelo Custode è una cosa, il parente o amico defunto è
un'altra e non lo sostituisce, ma possono convivere. Il trapassato non diventa Angelo
perché è appartenuto all'ordine umano, ma poiché lo spirito sopravvive alla morte,
l'anima è un principio immortale, certo che in spirito possono essere vicini, aiutare o
consolare le persone a cui hanno voluto bene. E anche essere visti. Come racconto nel mio
libro "Faccia da prete", un mio zio, che non si confessava da una trentina
d'anni, al momento di entrare in coma, prima di spirare si rallegrò e ci indicò
chiamandoli per nome tutti i parenti defunti che vedeva attorno al suo letto.
Questo episodio, Don Claudio, assomiglia a ciò che è accaduto
in questi giorni alla nonna di un mio caro amico, donna tutt'altro che bigotta poiché
scarsamente osservante. Prima di entrare in coma, ha indicato la parete spoglia della
camera d'ospedale alla figlia dicendo: "Guarda che bello, la Madonna e quanti
angeli!"
Si, accadono spesso, come spesso accade che si sognino angeli o
trapassati che danno messaggi. Non dimentichiamo che nei Vangeli, Giuseppe riceve le
indicazioni dell'Angelo, sulla maternità di Maria o l'avvertimento a fuggire in Egitto,
in sonno.
Don Claudio, e gli angeli della New Age, quelli con nome e
cognome e specifiche "protezioni", da dove vengono?
Mah, forse sono "rivelazioni private"