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Anno 11
Numero 23
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Cultura
A
MATERA, PER “LE GRANDI MOSTRE NEI SASSI”
IBRAM LASSAW
CHIESE
RUPESTRI MADONNA DELLE VIRTU’ E S. NICOLA DEI GRECI
MUSMA – MUSEO DELLA SCULTURA CONTEMPORANEA – MATERA
Matera, 14 giugno – 18 ottobre 2008
Il
Comune di Matera e il Circolo Culturale “La Scaletta” dal 1978 organizzano
nei suggestivi ambienti rupestri di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci
un evento denominato “Le Grandi Mostre nei Sassi di Matera” dedicato alla
scultura contemporanea.
Le
mostre, allestite e curate finora da Giuseppe Appella - con la collaborazione di
vari studiosi italiani e stranieri - hanno riguardato i seguenti artisti:
Consagra, Melotti, Martini, Cambellotti, A. Cascella, Fazzini, Matta, Milani,
Andreotti, Kolibal, Negri, Leoncillo, Raphael, Mascherini, Hare, Viani, Mirko.
Inoltre, sono state organizzate le rassegne “Scultura in Italia” 1 e 2,
“Scultura in America”, “Scultura in Francia”,
“Vanni Scheiwiller e la Scultura”.
Questa lunga esperienza ha costituito un punto di partenza per l’apertura a
Matera del MUSMA, Museo della Scultura Contemporanea, inaugurato il 14 ottobre
2006 dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro dei Beni Culturali on.
Francesco Rutelli. In questo Museo, infatti, sono state collocate tutte le opere
che gli artisti o i loro congiunti, gli amici della città,
hanno donato come riconoscimento dell’impegno profuso nella
divulgazione della scultura contemporanea.
Il prossimo appuntamento de “Le Grandi Mostre nei Sassi” è dedicato, dal 14
giugno al 18 ottobre 2008, a Ibram Lassaw, uno dei più importanti artisti
americani della “Scuola di New York”.
La mostra, che si ricollega a quella dedicata tre anni fa a David Hare,
comprende 85 sculture, 56 disegni e 26 gioielli, datati 1929-1996, provenienti
dalla Fondazione Lassaw di East Hampton, da importanti collezioni private
americane e dai Musei di New York (Whitney Museum of American Art, The
Metropolitan Museum of Art, The Museum of Modern Art), Newark (The Newark Museum),
Huntington (Heckscher Musum of Art), East Hampton (Guild Hall Museum), Trenton
(New Jersey State Museum), Buffalo (Albright-Knox Art Gallery), Purchase (Neuberger
Museum), Venezia (Peggy Guggenheim).
Le opere, scelte dai curatori della mostra, Giuseppe Appella e Ellen Russotto,
ripercorrono l’intero arco creativo di Lassaw che, tredicenne, iniziò
l’apprendistato nella scultura al Chindren’s Museum of Brooklyn, sotto la
guida di Dorothea Denslow. Lavorò quindi
al Clay Club (l’attuale Sculpture Center) dal 1927 al 1932 e al City College
di New York nel 1931 e nel 1932. Realizzò la sua prima opera astratta, una
“scultura spaziale”, nel 1933 e nel 1936 cominciò ad usare metalli saldati
che espose nella mostra “Concrete Abstraction”, la Biennale di scultura
organizzata dal Whitney Museum. Ebbe amichevole consuetudine con gli artisti
Gertrude Green, Jackson Pollock e Joan Mirò. Sempre nel 1936 è tra i membri
fondatori dell’Associazione “American Abstract Artist” di cui fu
presidente dal 1946 al 1949. Dal 1947 al 1949 studiò pittura con Amedeo
Ozenfant. Nel 1949 è anche membro di “The Club”.
Dopo aver esposto, nel 1950, nella mostra “Abstract Painting and Sculpture”,
organizzata dal MOMA, tiene la sua prima personale nel 1951 alla Kootz Gallery
di New York, della quale è artista di punta fino al 1966. Sempre nel 1951 viene
incluso nella mostra, rimasta memorabile, “Sculpture of the Twentieth Century”
al Museum of Modern Art di New York. Nel 1952 una sua opera viene acquisita dal
Whitney Museum of American Art di New York. Da quel momento le sue opere entrano
nei musei di tutto il mondo e riceve commissioni da architetti quali Percival
Goodman e Philip Johnson per il Beth El Temple di Providence,
la Knese Tifereth Israel Synagogue di Port Chester, l’House of Theology
of the Franciscan Fathers di Centerville, la Philip Johnson’s Glass House di
New Canaan, la Washington University di St. Louis, il Rockerfeller Center di New
York. La scultura per il Rockefeller Center, Pantheon, donata a Matera,
verrà conservata in uno degli spazi all’aperto del MUSMA.
Sale personali sono state dedicate a Lassaw dalla Biennale di Venezia nel 1954,
dalla Biennale di San Paolo del Brasile nel 1957 e dall’Esposizione Universale
di Bruxelles nel 1958. Presenze
di rilievo a “Twelve Americans”,
Londra 1957; “Documenta II”, Kassel 1959; Pittsburgh International
Exhibition, 1961; “United States Sculpture of the Twentieth Century”, Parigi
1965; “Show of Painting and Sculpture at the White House”, Washington 1965;
“Exposition Internationale de Sculpture Contemporaine”, Expo Montreal 1967;
“American Art of the 30’s”, New York 1968; “200 Years of American
Sculture”, New York 1976; “American Art of the 20th Century”, New York
1979-1980; “The Third Dimension”, New York 1984; “The Impact of Surrealism
in American Art, Convulsive Reality”, New York 1989; “Scultura in
America”, Matera 1990.
Nonostante l’iniziale formazione accademica, Lassaw fu subito cosciente
delle responsabilità dell’artista moderno nell’ambito delle nuove ricerche,
quindi, diviso tra Mirò e Mondrian, articolò il suo lavoro
esprimendo simultaneamente spazi che si penetrano reciprocamente, tra
piani virtuali e forme libere che concretizzano il disegno sviluppando una linea
continua di fili di ferro incurvati e saldati, punteggiati da nodi di bronzo e
altri metalli quali l’acciaio, il nickel, il rame trattato con acidi. Il
labirinto che ne deriva, a tre dimensioni, varia nella struttura e nel colore
mentre persegue la liberazione del subcosciente, di una ispirazione immediata,
non lontana dall’espressionismo astratto della Scuola di New York.
Ha scritto Lassaw: “Il profondo desiderio di comprendere l’intima essenza
della realtà è sempre stato una forza determinante per la mia evoluzione. Si
possono fare congetture intellettuali sulla realtà, la si può valutare e
analizzare; tutto questo mi ha portato a scoprire e approfondire molte cose.
Tuttavia, l’intuizione e l’istinto, che sono essenziali per la comprensione
dell’esperienza, hanno dimostrato di essere i più efficaci mezzi per il mio
lavoro. Quando sono nel regno dei concetti, i miei occhi non vedono più, le mie
orecchie non sentono più; la realtà è nascosta nella nebbia.
Durante tutto il giorno osservo la natura, le persone che camminano nelle
strade, l’agitarsi dei rami al vento, i riflessi prodotti dalle luci al neon e
dai fari delle automobili in una notte piovigginosa, le meravigliose fenditure
del selciato, e nello stesso tempo il susseguirsi dei sentimenti, l’intero
complesso della realtà interiore ed esteriore. L’uomo è parte del tutto
organico della natura.
Mentre saldo una scultura, nessuna idea cosciente si insinua nel lavoro. Ho
occhi solo per la realtà di ciò che accade davanti a me”.
Ibram
Lassaw, nato ad Alessandria d’Egitto nel 1913, trasferitosi a New York nel
1921 (dopo alcuni periodi trascorsi tra Marsiglia, Napoli, Tunisi, Malta e
Costantinopoli), è morto ad East Hampton nel 2003.
La
mostra, allestita da Alberto Zanmatti nelle Chiese rupestri Madonna delle Virtù
- S. Nicola dei Greci (grandi sculture) e nelle Sale espositive del Musma
(piccole sculture, gioielli, disegni), è promossa, come le precedenti edizioni,
dal Circolo La Scaletta insieme al Comune di Matera e al MUSMA, con il sostegno
della Regione e dell’APT di Basilicata, della Provincia, della Camera di
Commercio e della Fondazione Zétema di Matera, della Fondazione CARICAL -
Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania di Cosenza, dell’Istituto Banco di
Napoli – Fondazione, di Total Italia S.p.A., di Italcementi S.p.A. Cementeria
di Matera e di Resolvis S.r.l. di Matera.
La
mostra è stata inserita nell’elenco dei grandi eventi dell’Azienda di
Promozione Turistica di Basilicata.
PROGETTO
REALIZZATO CON I
FONDI dell’UNIONE EUROPEA
Per informazioni
Tel. 0835/236233 – fax 0835/336726 - info@lascaletta.net
– www.lascaletta.net
cell. Tim 335.83.41.414 –
Wind 320.64.29.994/320.53.50.910 – Vodafone 349.71.84.357
www.artezeta.it
– www.zetema.org – www.materacultura.it
Orari mostra
Tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 10,00
alle ore 20,00
Tickets
Ø
Visita della mostra nel complesso rupestre di Madonna delle Virtù -
S.Nicola dei Greci (Sasso Barisano) e MUSMA e ingresso alle collezioni del Museo
della Scultura Contemporanea presso Palazzo Pomarici (Sasso Caveoso) (circa 300
opere, da Medardo Rosso a oggi)
Biglietto
Speciale
€ 8,00
Ø
Visita della mostra nel complesso rupestre di Madonna delle Virtù
- San Nicola dei Greci e nelle Sale della Caccia del MUSMA
Intero
€ 6,00
Ridotto
€ 4,00
(TCI – under18/over 65)
Bambini 0-6 anni
ingresso gratuito
Ufficio
Stampa:
DE LUCA COMUNICAZIONI
– Via Livorno, 36 – 00162 ROMA
Tel.
e fax 06 44237540 – cell. 333 8264292 – E-mail: m.deluca33@virgilio.it
Ufficio
Stampa e Comunicazione di Matera:
Angelo Tarantino
- Resolvis s.r.l. – Via Passarelli, 50 – 75100 MATERA
Tel.
0835 331871 – fax 0835 337607 – cell. 348 8515452
E-mail:
ufficiostampa@resolvis.it
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