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Anno 10
Numero 40
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Cultura
AUGUSTO CAPITE VELATO
in mostra al Museo Omero di Ancona fino al 31 maggio
Non saranno soltanto gli occhi ad apprezzare questo splendido volto inciso nel
candore del marmo che potrà raccontarci l’antica Roma imperiale. Anche le
mani dei non vedenti, e di tutto il pubblico, potranno esplorare l’opera per
“assaporare” con emozione la memoria del tempo, il linguaggio della materia
e la perfezione della forma.
Questa scultura è considerata
eccezionale per l’abilità tecnica e la raffinatezza stilistica con cui è
stato realizzata. Un simbolo della magnificenza dell’impero romano che, purtroppo,
dopo il terremoto del 1972, non ha per ora avuto la possibilità di essere
esposto in modo permanente presso il Museo Archeologico Nazionale delle Marche,
ritrovando ora la meritata luce e la possibilità di essere ammirato dal
pubblico. Un evento unico che sottolinea l’impegno costante del Museo Omero
per rendere fruibili le opere d’arte, anche quelle originali, e reso
possibile, ancora una volta, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle
Marche, sempre vicina alla lotta per radicare e diffondere una cultura senza
barriere. L’opera, venuta alla luce nel 1863 nei pressi di Palazzo Ferretti ad
Ancona, costituisce una rilevante testimonianza della prima epoca imperiale. Si
tratta di un ritratto di Cesare Augusto Ottaviano (63 a.C. -14 d.C.)
nell’abbigliamento tipico del Pontefice Massimo, cioè la più importante
carica religiosa romana, che doveva essere molto probabilmente collocato nel
Foro della città. Il confronto più immediato non può che essere con la statua
di Augusto Pontefice Massimo, che fu trovata in via Labicana a Roma. La
pregevole fattura e la qualità del materiale del ritratto di Ancona ne fanno un
oggetto di grande interesse e le caratteristiche stilistiche permettono di
datarlo negli ultimi anni del suo principato (inizi I sec. d. C.). Una scultura
di grande rilievo artistico e storico, dunque, segno di un’epoca, quella
romana, in cui si andava formando l’identità europea.
La mostra, organizzata dal
Museo Tattile Statale Omero e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle
Marche, in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale delle Marche e il
contributo di Effetto Luce, si svolge nell’ambito delle “Giornate Europee
del Patrimonio – anno 2007” promosse dal Ministero per i Beni e le Attività
culturali.
Info mostra,Museo Tattile
Statale Omero
Martedì – Sabato 9-13 /
15-19, Domenica 16-19.30, Chiuso 25 e 31 dicembre, 1 maggio
Segreteria Organizzativa Museo
Tattile Statale Omero: Manuela Alessandrini Cristiana Carlini
Soprintendenza per i Beni
Archeologici delle Marche: Nicoletta Frapiccini
Attività didattiche In
occasione della mostra sono previsti specifici laboratori, per ulteriori
informazioni e prenotazioni: 071.2811935, Costo laboratorio euro 2.40 ad alunno,
Costo visita guidata euro 1.20 ad alunno
Disabili e accompagnatori
gratuito
Museo Tattile Statale Omero,
071.2811935 fax 071.2818358
info@museoomero.it,
www.museoomero.it
sito web vocale 800202220
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