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Numero 30
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Cultura
TRA FERRO E ARIA
Harry Bertoia, in mostra a San Lorenzo di Arzene fino al 28 settembre 2008
TRA FERRO E ARIA. Harry
Bertoia, 1915-1978
San Lorenzo di Arzene (Pordenone), Casa natale di Harry Bertoia,
26 luglio- 28 settembre 2008.
Le celebrazioni che Pordenone dedica a Harry Bertoia, il "friulano più
conosciuto negli Usa dopo Carnera", prendono il via venerdì 25 luglio con
l'inaugurazione di una mostra documentaria
allestita proprio all'interno della sua casa natale, a San Lorenzo d'Arzene. La
mostra, che sarà aperta al pubblico dal 26 luglio al 28 settembre, è promossa
dalla Amministrazione Provinciale di Pordenone, dai Comuni di Pordenone e di
Arzene con la collaborazione della Pro Loco di San Lorenzo di Arzene e il
sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Banca di Credito
Cooperativo di San Giorgio e Medino. A curarla è Angelo Bertani con il
coordinamento del Civico Museo d'Arte di Pordenone.
Bertoia è noto in tutto il mondo specialmente per la sua progettazione
nell'ambito del design (assolutamente innovativa la sua poltrona Diamond in
tondino d'acciaio cromato, datata 1951- 1952), ma anche la sua produzione
scultorea ha avuto prestigiosi riconoscimenti, specie negli U.S.A. Le sue opere
fanno parte di importanti collezioni internazionali, private e pubbliche, tra
cui quelle della Fondazione Solomon Guggenheim di New York e del Vitra Design
Museum.
Arieto (Harry) Bertoia nacque a San Lorenzo di Arzene nel 1915, ma già nel 1930
emigrò con il padre negli Stati Uniti. Nel 1936, terminati gli studi di
scultura e pittura alla Technical High School di Detroit, ottenne una borsa di
studio alla prestigiosa e dinamica Cranbrook
Academy of Art a Bloomfield Hills, nel Michigan, dove, tra il 1939 e il 1943,
ebbe la cattedra di "Lavori in metallo". Nel 1943 si trasferì in
California dove lavorò nel campo del design con Charles Eames. Nel 1947 ottenne
la cittadinanza statunitense. Nel 1950 iniziò a progettare mobili per la Knoll
Associates di New York e in seguito collaborò pure con l'architetto Eero
Saarinen (Cappella Kresge al MIT, Cambridge, Massachusetts). Su segnalazione di
Josef Albers, nell'anno accademico 1953-54 venne nominato Visiting Critic per la
scultura presso la Yale University. Tra i numerosi riconoscimenti da lui
ottenuti vanno ricordati in particolare "Designer of the Year" (1955)
e "Certificate of Merit, American Institute of Architects" (1962).
Dalla metà degli anni cinquanta Harry Bertoia si dedicò quasi esclusivamente
alla scultura in metallo. Si spense a Barto, in Pennsylvania, nel 1978.
La casa natale dell'artista, di proprietà privata, si presenta come una casa
rurale con, sul retro, isolata rispetto all'abitazione, la stalla caratterizzata
da una suggestiva volta ribassata a crociera.
Ai fini dell'esposizione sono stati utilizzati due vani al piano terra
dell'abitazione e la stalla. Nel primo vano dell'abitazione, quello più
spazioso, è stata allestita una mostra documentaria che dà conto del contesto
d'origine di Harry Bertoia e più in generale della vita a San Lorenzo tra il
1915 (data della nascita di Harry Bertoia) e il 1930 (anno della sua partenza
per gli Stati Uniti). Il materiale, frutto di una puntuale ricerca della Pro
Loco di San Lorenzo, viene presentato sia in originale che in riproduzioni
digitali. Nel secondo vano dell'abitazione, quello più intimo e raccolto viene
riprodotto il video, riversamento di un filmato "storico", prodotto
nel 1971 su iniziativa dello stesso Bertoia, e presenta le sculture sonore da
lui stesso realizzate e una serie di interviste di coloro che in loco hanno
conosciuto Harry Bertoia e la sua famiglia. Infine nella stalla con volta a
crociera, luogo estremamente significativo dal punto di vista antropologico,
sono collocate quattro sedie progettate da Bertoia (Diamond, Bird, Asymmetric,
Bench) che con la loro forma al tempo stesso raccolta e aperta, ancestrale e
modernissima, evocano un simbolico ritorno a casa, un ritorno nella terra
d'origine da parte del loro autore. Infatti, attraversate dall'aria e dallo
spazio del luogo, quelle sculture-oggetto si impongono all'attenzione sia come
emblema di una delle pagine più originali del design internazionale, sia come
prodotto di una creatività che non ha dimenticato le proprie radici.
La
presentazione delle opere è resa ancora più suggestiva dalla riproduzione
della musica composta ed eseguita dallo stesso Bertoia utilizzando le sue
sculture sonore.
La sede espositiva è caratterizzata da alcuni interventi cromatici che
riguardano gli infissi fronte strada. Il colore individuato per questi
interventi è quella particolare tonalità di rosso acceso a suo tempo scelta
dalla Knoll per i cuscini delle sedie e delle poltroncine Bertoia.
A supporto della mostra è stato pubblicato un catalogo di 64 pagine con
riproduzioni in bianco e nero e a colori. In esso sono anche inseriti alcuni
testi di Angelo Bertani, Elena Bertoia e Marco Salvador che riguardano la
biografia di Harry Bertoia, il contesto sociale dell'epoca (1915-1930) e il suo
lavoro di designer e di scultore.
Tra Ferro e Aria. Harry Bertoia,
1915-1978. San Lorenzo di Arzene (Pordenone), Casa natale di Harry Bertoia
(via Blata, 12), 26 luglio - 28 settembre 2008. Orario: venerdì e sabato, ore
17-22; domenica, ore 10-12 e 17-22.
Ingresso libero. Mostra promossa dalla Provincia di Pordenone e dai Comuni di
Pordenone e di Ardere, con la collaborazione della Pro Loco di San Lorenzo di
Arzene e il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Banca
di Credito Cooperativo di San Giorgio e Medino. A cura di Angelo Bertani, con il
coordinamento scientifico di Gilberto Ganzer, direttore del Civico Museo d'Arte
di Pordenone. Catalogo a cura di Angelo Bertani con interventi di Elena Bertoia
e Marco Salvador, edito dalla Pro Loco di San Lorenzo; progetto grafico: Studio
Montanari, Udine.
Informazioni: www.provincia.pordenone.it
Ufficio Stampa:
Ufficio Stampa della Provincia di Pordenone tel. 0434.231435 addetto.stampa@provincia.pordenone.it
in collaborazione con
Studio ESSECI - Sergio Campagnolo tel. 049.663499 info@studioesseci.net
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