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Anno 11
Numero 24
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Cultura
COMUNE
DI CIVITANOVA MARCHE
CIVITANOVarte
GIORGIO
DE CHIRICO E IL SEGNO
Civitanova Marche Alta (Macerata)
Auditorium di Sant’Agostino
13 luglio – 9 novembre 2008
Dopo
le ultime rassegne d’arte “Andy Warhol. Un mito americano”, “Salvador
Dalì e i Surrealisti”, "Omaggio
a Picasso" e " Chagall
Mirò. Magia, grafia, colore", la Città di Civitanova Marche si riconferma
protagonista indiscussa nella divulgazione dell'arte del Novecento e continua il
dialogo con il suo pubblico, avendo coscienza delle tante importanti
manifestazioni fatte e in fase di realizzazione, in Italia e nel mondo,
presentando una mostra su Giorgio de Chirico nel trentesimo anniversario della
scomparsa del Maestro avvenuta a Roma
nel 1978.
Giorgio de Chirico, più esattamente Joseph, Maria, Albertus, Georgius de
Chirico, (Volos, Tessaglia,
Grecia, 10 luglio 1888 – Roma, 20 novembre 1978), ha profondamente rinnovato
il linguaggio visivo del XX secolo. Negli stessi anni in cui Picasso trasformava
gli aspetti visibili della cose e Kandinsky ne faceva scaturire emozioni
astratte, egli gettò le basi di un nuovo modo di esprimersi fondato non
sull’apparenza dell’oggetto, ma sulle sue possibilità di significato. Per
primo si rese conto che ogni forma che vediamo trae il suo vero valore dalla
nostra coscienza per le infinite associazioni e ricordi che può suscitare in
noi. Convinto della fondamentale mancanza di senso del mondo e
dell’inesistenza di una verità unica, tanto meno di quella visibile, egli ha
fatto della sua arte il mezzo per mettere a nudo il mistero delle cose.
Dipingendo immagini che appaiono come un ricordo e accostandole non secondo la
logica, ma per associazioni intuitive e simboliche, de Chirico provoca in chi
guarda reazioni psichiche ed emotive di grande intensità e di profonda poesia. Far
vedere ciò che non si può vedere è stato fin dall’inizio lo
scopo della sua ricerca artistica e chiamò Metafisica la sua pittura perché
essa ci mostra che il mistero e l’enigma non stanno al di là, ma dentro le
cose fisiche, nella tranquilla bellezza della materia, nella molteplicità di
sensazioni che sprigionano le immagini e le forme qualora vengano rotti i nessi
logici di relazione tra loro. Egli avvia un cambiamento fondamentale nelle arti
visive che estenderà la sua influenza fino alla Pop Art, mettendo a nudo
l’instabilità e la relatività dei
linguaggi convenzionali della comunicazione.
"Giorgio de Chirico e il segno", è senza dubbio una rassegna d’arte
di grande coraggio, certamente una novità nel suo genere che conta sul pregio e
sull’originalità nel trattare un gigante dell’arte figurativa, ampiamente e
profondamente studiato in tutti gli aspetti e sfumature.
L’originalità della rassegna civitanovese sta nell’analisi del percorso di
Giorgio de Chirico dal segno, al disegno, alla grafica, alla scultura. Un ampio
studio in questa direzione, condotto in catalogo da Adriano Baccilieri, docente
di Storia dell’Arte all’Accademia di Bologna e noto saggista, ci guiderà
nel godere la serie di opere che, per la prima volta riunite, sono
esposte nell’auditorium di Sant’Agostino, nel cuore della Città Alta. Il
corpus di tutte le tematiche trattate da de Chirico, 69 opere grafiche colorate
a mano dal Maestro, comprese le grandi tavole realizzate nel raro formato di
centimetri 70 x 100, che hanno per soggetto i paesaggi metafisici, le nature
morte, i Bagni misteriosi, i Trofei,
i Manichini, Le Muse inquietanti, i combattimenti di gladiatori fino ai cavalli e
la mitologia classica, sono a confronto tra loro, con disegni originali, lastre
di stampa, sculture, tra cui la monumentale
Gli Archeologi; completa il percorso
una rarissima documentazione che indica e fa apprezzare il procedere di de
Chirico dal disegno alla tridimensionalità.. Ulteriore ed originale motivo di interesse di questa mostra sono
le 90 opere organizzate in sequenza tematica, la sezione didattica che
documenta e fa conoscere le modalità di lavoro di Giorgio de Chirico:
dal disegno su carta da riporto, alle
lastre di stampa, fino al visto si stampi
e al foglio di tiratura stampato nelle tecniche della litografia, dell’incisione
in acquatinta e dell’incisione
a cera molle.
“Giorgio de
Chirico e il segno” è una mostra nata dalla collaborazione tra il Comune di Civitanova
Marche, l’Azienda Speciale Teatri di Civitanova, la Pinacoteca Comunale
“Marco Moretti”, e grazie alla generosità di Enti e collezionisti
sensibili, al sostegno determinante dello sponsor unico Cesare Paciotti,
all’impegno di critici di valore e al fervore di esperti appassionati, che sono riusciti magistralmente a rendere lo
spirito e la figura del Maestro, i temi e le tecniche, il personaggio de
Chirico, l’uomo
e l’artista.
Interessante e utilissimo il catalogo della mostra, pubblicato dalle
Edizioni Bora, che riproduce a colori tutte le opere scelte per l’occasione,
contiene testi critici di Adriano Baccilieri, una vasta serie di documenti,
scritti ed interviste che fanno trasparire un Giorgio de Chirico ironico ed
inedito, le schede critiche di Giorgio Di Genova riferite alle opere di grande
formato, un utilissimo dizionario dei soggetti e dei temi dechirichiani a cura
di Antonio Vastano e una scheda, altrettanto utile, a cura di Edoardo Brandani,
per dare indicazioni ai collezionisti su come difendersi dalle false litografie
attribuite a Giorgio de Chirico. Questo impegnativo progetto culturale, parte di
un percorso tematico che si è realizzato attraverso una condivisione sentita
tra soggetti pubblici, privati ed economici, esperti e studiosi, non mancherà
di raccogliere consensi e avere riconoscimenti a stimolo
di progetti originali che sono già in fase di elaborazione per il 2009,
a coronamento delle celebrazioni in onore di Giorgio de Chirico nell’anno a
lui dedicato.
La mostra sarà inaugurata domenica 13
luglio 2008 alle ore 18,00 e
chiuderà i battenti domenica 9 novembre 2008.
Saranno organizzate su prenotazione visite
guidate alla mostra “Giorgio de Chirico e il segno” e alla Città di
Civitanova Alta, visite guidate per le Scuole di ogni Ordine e Grado, visite
guidate per i diversamente abili.
Gli orari di apertura per i mesi di
luglio e agosto fino a domenica 7 settembre sono:
da martedì a domenica dalle ore 18,00 alle 23,00. Chiuso il lunedì se non
festivo.
Dal 9 settembre al 9 novembre la mostra sarà aperta nei giorni di venerdì,
sabato e domenica dalle ore 17,00 alle ore 20,00 e verranno effettuate al
mattino, dalle ore 9,00 alle ore 13,00, tutti i giorni, eccetto la domenica,
visite guidate su prenotazione.
Per le Scuole le visite guidate
saranno gratuite.
Il biglietto di € 4,00, sarà
gratuito fino a 14 anni e per i diversamente abili con un accompagnatore.
Il biglietto sarà ridotto a € 2,00 per i giovani fino a 18 anni ed
universitari fino a 24 anni.
Il biglietto sarà ridotto a € 2,00 per i possessori di biglietto intero o
ridotto della mostra
” Osvaldo Licini. Tra le Marche e l’Europa”
Il biglietto sarà gratuito per i possessori di biglietto intero o ridotto di
“Civitanova Danza”.
Il catalogo
in vendita ad € 20,00. Cartoline in vendita ad € 0,50.
Con
il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali - Mibac
Sponsor unico: Cesare Paciotti spa
Con il contributo di:
Regione Marche, Provincia di Macerata, Fondazione
Cassa di Risparmio di Fermo.
Altri contributi: Guzzini Illuminazione.
Informazioni:
0733-891019 in orario ufficio - 0733-892650 in orario mostra.
Per prenotazioni visite guidate: telefono e fax 0733-891019 in orario ufficio.
E-mail: info@pinacotecamoretti.it
- www.pinacotecamoretti.it
Ufficio
Stampa:
De Luca Comunicazioni, Roma
Tel. e fax 06/44237540 – 333/8264292 – m.deluca33@virgilio.it
Barbara Mancia, Ancona
Tel. 071/2075880 – fax 071/54813 – barbara.mancia@virgilio.it
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