|


Prima
pagina
Editoriale
Attualità
Cultura
Costume
Spettacolo
Personaggi
Turismo
Salute
Sport
Agenda
Oroscopi
Curiosità
Consulente
Giardinaggio
Cucina
Dentino
avvelenato
I
nostri link
E-mail
Anno 13
Numero 4
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
| |

Cultura
Fiori
Natura
e simbolo dal Seicento a Van Gogh
in mostra a Forlì,
Musei San Domenico, fino al 20 giugno
Considerata
una delle più belle nature morte di tutti i tempi, la "Fiasca fiorita" di Forlì è un dipinto di cui non è
stato ancora risolto il mistero. Non conosciamo il suo autore. I diversi nomi
suggeriti (ad esempio Cagnacci) collocano il suo autore in un ambito artistico
che ha come referente Caravaggio.
Probabilmente il quesito è destinato a rimanere irrisolto. Una cosa però è
certa: si tratta di un quadro eseguito non da uno specialista di fiori, ma da un
grande maestro appartenente alla categoria, allora considerata la più
prestigiosa, quella dedita alla rappresentazione della figura umana, alla
pittura sacra, a quella di storia e al ritratto.
Attorno e a partire da questo capolavoro, nelle sale del Museo San Domenico di
Forlì, si sviluppa una grande mostra che ripropone, da un punto di vista e con
un approccio metodologico del tutto nuovi, la storia della pittura di fiori, tra
il naturalismo caravaggesco e l'affermazione della modernità con Van Gogh e il
simbolismo, giungendo fino alle soglie del Novecento, prima della comparsa delle
avanguardie storiche.
I capolavori di Van Dyck, Brueghel, Cagnacci, Strozzi, Dolci, Cignani e di altri
grandi pittori di storia che hanno eccezionalmente dipinto quadri di fiori,
aiuteranno se non a risolvere, ad avvicinarsi al mistero, che è poi racchiuso
nel segreto della sua straordinaria bellezza, della "Fiasca
fiorita" di Forlì.
All'apice del Barocco, la fortuna del genere porterà alla nascita di una vera e
propria specializzazione e alla frequente
collaborazione tra pittori di figura e pittori di fiori.
I 100 capolavori esposti dimostrano come i quadri di fiori o i quadri di figura
dove l'elemento floreale assume un rilievo simbolico e formale eguale se non
superiore abbiano raggiunto un'intensità e un'originalità estetiche assai
superiori alla convenzionalità che caratterizza la pittura dei cosiddetti
"Fioranti".
Rispetto
al Settecento, quando il tema sembra diventare prevalentemente decorativo,
l'Ottocento conosce una straordinaria ripresa. Mentre gli specialisti riducono
la pittura di fiori a una produzione esclusiva e di grande qualità, ma
inevitabilmente commerciale, sono proprio i protagonisti dei grandi movimenti
della pittura moderna, dal Romanticismo al Realismo, dall'Impressionismo al
Simbolismo, a reinventare il genere dandogli un nuovo significato.
Hayez, Delacroix e Courbet, Fantin-Latour, Leighton, Moore, Alma Tadema, Gauguin
e Monet, De Nittis, Boldini e Zandomeneghi, Böcklin, Van Gogh e Previati
saranno rappresentati con quadri di fiori o di figure caratterizzati spesso
proprio dalla ripresa di motivi seicenteschi, ma ispirati soprattutto dalla
volontà, tutta moderna, di scardinare la gerarchia dei generi. Ai valori del
contenuto si sostituiscono quelli della forma, unendo a nuove valenze simboliche
(come accade anche in letteratura, se solo pensiamo ai Fleurs
du Mal di Baudelaire) la magia della pura visione dell'occhio
dell'artista che registra le impressioni della natura e crea una nuova realtà
superiore, quella dell'arte.
Come la grande mostra canoviana del 2009, che ha riscoperto i fondamentali
rapporti tra Canova e Forlì, anche questa volta la prima parte della rassegna
intende approfondire gli interessi naturalistici nella società e nella cultura
forlivese, mostrando il prestigio raggiunto a livello mondiale dal botanico
Cesare Majoli (1746 - 1823). Le sue tavole illustrate di fiori saranno messe a
confronto con i dipinti di alcuni dei maggiori "Fioranti" tra Seicento
e Ottocento.
Il catalogo è edito da Silvana Editoriale
Info: HYPERLINK
"http://www.mostrafiori.com"
www.mostrafiori.com Mostra tel. 199 199 111
Visite guidate e
laboratori tel. 02 43 35 35 25 HYPERLINK "mailto:servizi@civita.it"
servizi@civita.it
Ufficio Stampa:
Studio ESSECI - Sergio Campagnolo tel. 049.663499 info@studioesseci.net
|