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Anno 9
Numero 28
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Cultura
UN
VIAGGIO TRA I FRAMMENTI DELLA STORIA ROMANA
riaperto al pubblico il Lapidarium di Palazzo Venezia
MINISTERO
PER I BENI E LE ATTIVITA CULTURALI
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano
Museo Nazionale del Palazzo di Venezia
Un
viaggio tra i frammenti della storia di Roma.
Il Lapidarium di Palazzo Venezia
La
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano è lieta di presentare al
pubblico l’ultimazione dei lavori per il nuovo Lapidarium del Museo Nazionale
del Palazzo di Venezia
allestito nel loggiato superiore del suggestivo e
fino ad ora completamente inedito giardino segreto di Papa Barbo (il
quattrocentesco chiostro del Palazzetto
di Venezia, detto anche di San Marco).
La manifestazione
vuole festeggiare la conclusione di un complesso ed articolato programma di
lavoro di riqualificazione della struttura architettonica del loggiato,
collocato allo stesso piano del Museo e allestito con 120 reperti marmorei. Il
lapidarium verrà aperto al pubblico proprio come una nuova “stanza” e
permetterà ai visitatori un “viaggio tra i frammenti della storia” in uno
spazio segreto di Roma .
Il lungo e paziente lavoro, durato sei anni, è consistito:
nell’individuazione e catalogazione dei reperti marmorei, prevalentemente
frammenti di età romana ( II-III secolo d.C.); medioevale ( IX-XIV secolo) e
rinascimentale (XV secolo), sparsi nei giardini e nei loggiati del Palazzo dal
1910-11 in poi e per i quali non era mai stato pensato un allestimento; nello
studio scientifico relativo alla provenienza per restituire loro, quanto più
possibile, un compiuto senso storico; nel restauro e nella sistemazione
museografica.
Sono esposti:
sarcofagi, frammenti di rilievi classici, are funerarie, elementi
architettonici, stemmi, lastre tombali, insegne, fontane, transenne marmoree,
frammenti di sculture.
Si tratta di
marmi provenienti: in parte dalla risacca dei grandi lavori di sterro,
demolizione e ricostruzione del palazzetto di Venezia, avvenuta nel 1909-10 per
dare visibilità al Monumento a Vittorio Emanuele II. Lavori destinati a
cambiare inesorabilmente il volto di Piazza
Venezia e di tutta l’area circostante.
E in parte
dagli sventramenti e dalle relative modificazioni del tessuto urbano che si
andavano attuando per la creazione di Roma Capitale. Trasformazioni che fecero
affluire nei pubblici depositi una grande massa di materiali lapidei.
Nella nuova
sistemazione è anche inserito un gruppo di marmi archeologici provenienti dalla
cinquecentesca collezione Mattei pervenuta a Palazzo Venezia nel 1933.
Soprintendente
responsabile del procedimento: Claudio
Strinati
Direttori dei lavori: Maria Giulia
Barberini, Maria Selene Sconci
Progetto espositivo e allestimento: Filippo Raimondo - Studio Architetti
Associati ABDR
Realizzazione dei lavori di allestimento: QuinTilia Edizioni - Giulia
Quintiliani, Mauro Panunti
Regia video Palazzo Venezia: Lorenzo Pizzi
Regia video back-stage: Giacomo Anastasi, Francesco Staffa
Biglietteria, visite guidate GEBART s.r.l. -
tel. 06.6780131
Biglietto € 4 orario
9.00-19.00, lunedì chiuso
Informazioni:
tel 06.69994319/318 fax 06.69994221
E-mail museopalazzovenezia@tiscali.it
Ufficio
Stampa: Anna Valerio, Antonella Stancati, Concetta Scuderi, tel. 06.69994226
E-mail anstancati@tiscali.it
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