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Anno
9
Numero
45

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

 

Cultura

DUE DI TUTTO Spunti di lettura dedicati ai libri per ragazzi 

Roberta Maresci 

Titolo: Due di tutto
Illustrazioni e testo: Arianna Papini
Casa editrice: Fatatrac
Anno pubblicazione: 2006
Numero di pagine: 28
Formato: cm 21,8x21,8
Cartonato
Prezzo: € 13,50
www.fatatrac.com
 

Storia. La casa dove abita Ingrid, si è spezzata in due. Allo zoo la portano i nonni, mentre Due di tuttoil padre vola via a stare nella casa solo sua e non più “nostra”. Uno da una parte, uno dall’altra: la mamma e il papà si allontanano, per sempre. Dallo zoo Ingrid torna a casa sua che appare diversa: non vi è più traccia del padre. Le foto tuttinsieme: sparite. La mamma è una fatastregata che svanisce i segni con la bacchetta. Ci sono lacrime salate nella ciambella d’amore che solo quel vecchio abbraccio di mamma e papà, con lei nel mezzo, era capace di regalarle. Il rifugio nel lettone. E ovunque. Anche a scuola, Ingrid non vuole essere brava: studia, ma muta come un pesce vuole provare la pazienza della sua maestra che, chissà quanto ancora potrà sopportarla. Ha due di tutto, ma vorrebbe avere una cosa sola da fare, semprelastessa! Poi arrivano i fratelli e le sorelle delle famiglie che sia la mamma, sia il papà, si sono ricostruite. L’isola di Ingrid ha un mare nuovo, fatto di braccia piccole in cui tuffare la nostalgia di un tempo che non può tornare. 

Libro. Dalle illustrazioni semplici e volutamente deformate quasi a mettere su piani diversi l’importanza dei dettagli, con un chiaro riferimento alla pittura di Chagall, il testo affronta con delicatezza l’argomento della separazione tra genitori. Premiato al Concorso internazionale “Sulle ali delle farfalle”, Comune di Bordano, è una sorta di diario pronto a venire in soccorso di tutti quei bambini che vivono questa nuova realtà. Non solo come perdita rabbiosa e doloroso ricordo di “un’isola che non c’è”, ma anche come crescita, come invito ad affrontare i cambiamenti. Anche se costretti a crescere prima del tempo, e a farsi strada tra i sentieri del sentimento umano. Perché la vita ha una svolta molto dura, sempre, per i figli, anche nel caso più fortunoso nel quale i genitori si comportano con modalità attente verso il loro equilibrio e la loro serenità. Tutto cambia quando papà e mamma si dividono. Le mani del babbo e della mamma più tengono quelle del bimbo, una di qua e una di là. Il mondo è capovolto. Le certezze e le sicurezze fino a quel punto collezionate divengono granelli di sabbia smarriti nel vento. E quel doloroso singhiozzo con cui la bimba reclama, gridando, di volere “un solo abbraccio con me nel mezzo”, si presenta alla fine della lettura quasi come il gioioso caos di una grande famiglia allargata. Eppure, la piccola, vuole una poltrona semprelastessa, vuole uno spazzolino dei denti, un letto. Uno di tutto. 

Spunti di gioco. Cercare un suggerimento ludico da abbinare a questo libro è impresa ardua. Il tema, impedisce quasi una qualsiasi sfumatura divertente e divertita, da proporre ai propri bambini. Tuttavia, dall’idea di disgregazione, di separazione, mi è venuta l’ispirazione di trasformare il libro in puzzle. O meglio: per rendere la lettura un momento di divertimento, il passatempo con cui ho fatto divertire i miei due bimbi è stato il puzzle. Una volta scelta un’illustrazione del libro, l’abbiamo ritagliata per poi divertirci a ricomporla. Un’alternativa, a seconda l’età dei fanciulli, è anche inserire un tassello tratto da un’altra illustrazione del medesimo libro, da escludere poi dalla ricostruzione. Oppure, un’ulteriore variante è quella di scegliere un frammento di un’illustrazione qualsiasi del libro, per poi far riconoscere a quale delle immagini presenti corrisponde. Ovviamente la difficoltà è data dal tipo di immagine che si predilige. E dalla quantità delle tessere del mosaico. Gioco di grande pazienza, questo puzzle “fatto in casa” ripropone il percorso che molti anni fa consentiva di incollare una fotografia su un foglio di compensato, poi sagomato con una sega a traforo. In ricordo di questo passaggio, al giorno d’oggi è ancora in uso chiamare questo gioco in inglese: jig-saw puzzle, dove jig-saw è la sega del traforo, e puzzle è il più generico rompicapo. Non è dunque un caso se è made in England anche il puzzle più antico di cui si abbia notizia, datato 1763. 

Pensiero. Ci si può dividere da un marito, e un legame si può spezzare con la propria moglie, ma non ci si deve in nessun modo separare dai propri figli. 

Lo sapevate che... Il maggior numero di matrimoni in regime di monogamia contratti da una sola donna è 23, da parte di Linda Essex (USA). Il maggior numero di matrimoni di un solo uomo è 29, contratti dal reverendo battista Glyn “Scotty” Wolfe (USA) a partire dal 1927 e che si calcola gli abbiano procurato un totale di 41 figli. Nel giugno 1996, Wolfe e la Essex si sposarono (forse per una trovata pubblicitaria), ma Wolfe morì quando mancavano 10 giorni al loro primo anniversario di nozze. [notizia tratta da: Guinness World Records 2004, pag. 93, Mondadori Editore]

Personaggi: Ingrid e la sua famiglia
Tema: separazione dei genitori
Età: dai 5 anni
Le parole difficili: variopinti = colorati