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Anno
9
Numero
42

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

 

Cultura

 

LA FORESTA NERA, spunti di lettura dedicati ai libri per ragazzi 

Roberta Maresci 

Titolo: La Foresta Nera
Illustrazioni: Gerald Hawksley
Testo: Gaby Goldsack
Casa editrice: Ideeali
Anno pubblicazione: 2006
Numero di pagine: 12
Formato: cm 23,5x29
Libro-gioco con il teatrino
Prezzo: € 9,90
www.ideeali.it
 

Storia. Passeggiando senza meta per il bosco, il tasso e il gufo si sono persi. “Dove La foresta nera siamo?” domanda il gufo senza artigli spaventato. “ Siete nella Foresta Nera” esclama uno scoiattolo, sbucando da dietro un albero. Una vecchia leggenda descrive quella macchia boschiva come la Terra del Non Ritorno, e la paura nei due animali smarriti cresce con grande velocità. Ci pensa un topolino, arrivato da chissà dove, a rassicurare i malcapitati, proponendo una scorciatoia. Nel bel mezzo del cammino è sufficiente qualche rumore per far nascondere il gufo e il tasso. La terra trema, sembra che qualcosa di spaventoso si stia agitando… ma sono solo dei coniglietti che si muovono nelle loro tane sotterranee. La quiete pare tornata quando gli alberi iniziano a muoversi, danno quasi la sensazione che parlino tra loro… invece sono solo gli animali, degli altri animaletti che salutano dalle loro case sugli alberi! 

Libro. L’amore dei bambini per gli animali è un tema ricorrente nella letteratura per l’infanzia. Ma in questo libro è il gioco del teatrino a trasformare in attore il bimbo che, scegliendo il proprio personaggio, segue la storia divertendosi ad animarla. Scorrendo, e muovendo da destra a sinistra e viceversa, la linguetta posta sul basso del libro, è il bimbo che decide quando far apparire il personaggio. Il tasso? Vive in un’ampia e comoda buca di limite della Foresta Nera. Gli piace molto passeggiare per la foresta il mattino presto ma, nel testo, si consiglia di farlo nascondere tra i cespugli, per poi farlo riemergere, e ancora. Scuote invece la testa il topolino, miglior amico dello scoiattolo; ha costruito il suo nido nel cavo di un albero e l’ha poi ricoperto di muschio e foglie. Preferisce muoversi in un fienile il gufo. Sono invece le tane sotterranee i posti preferiti dai conigli per far nascere le proprie casette, collegate fra loro da gallerie. Il tronco di un vecchio albero è l’ambiente ideale dove ripararsi, per lo scoiattolo. Insomma: a ciascun animale, il proprio habitat. L’importante è saperlo. Anche se nel gioco è lecito inventare, sconvolgere, rivoluzionare. E lo sanno bene i bambini che approfitteranno di questo libro per dar “corpo”, tridimensionalità e volume ai personaggi della storia che di base suggerisce i movimenti degli animali. Muovendo le dita, impareranno anche la coordinazione, la simultaneità e ancora. Provare per credere. 

Spunti di gioco: i bambini si divertiranno molto a rendere interattivo il libro. I piccoli lettori si possono svagare seguendo la trama o addirittura a inventandone di nuove, muovendo le linguette per dar vita agli “attori”! 

Psicologia. Per gli esperti di psicologia infantile, il gioco, nei piccoli, è una forma di lavoro. Da preferire allora quello creativo, che origini magari una “costruzione”, un “volume”, ma purché sia frutto dell’estro del giocatore. Tra i primi a pensarci, fu il pedagogo Federico Fröbel, nel 1840 ideatore dei giardini d’infanzia, paesaggi dove il cubo, il triangolo, la sfera e il cilindro divennero “pezzi” da sovrapporre per costruire un castello, una casa o chissà quale altra struttura. 

Curiosità. Pinocchio era una marionetta (azionata con fili), ma il Collodi lo chiamava “burattino” (mezzo busto azionato dal basso con indice, pollice e medio). Fiorente soprattutto dalla fine del Settecento, l’arte del burattinaio è ancor oggi rivolta a un pubblico popolare. Di derivazione italiana, scorre estro made in Italy anche per celebri burattini come il Guignol francese e il Punch inglese (il cui nome richiama alla maschera napoletana Pulcinella). 

Personaggi: tasso, gufo, topolino, coniglio, scoiattolo
Luogo: la Foresta Nera
Età: dai 3 anni “per la presenza di piccole parti che potrebbero essere ingerite”
Le parole difficili: non ve ne sono.