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Anno
9
Numero
42

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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Cultura

 

GUARDA LA MIA LINGUA
spunti di lettura dedicati ai libri per ragazzi

Roberta Maresci 

Titolo: Guarda la mia lingua!
Illustrazioni: Andrea Hebrock
Testo italiano: Viviana Reverso
Scritto da: Jutta Langreuter
Casa editrice: la Margherita Edizioni
Anno pubblicazione: 2001
Numero di pagine: 32
Formato: cm 21,5x28,7
Cartonato
Prezzo: € 12,40
 

Storia. I maiali sono capaci di salire sull’albero? Domanda il cane Poldino a Tina, la suina Guarda la mia linguacapace di arrampicarsi su rami e tronchi più velocemente perfino dei gatti! Il risultato? “Bleeeehh!”: una linguaccia allo stupito cagnolino che prontamente le mostra la propria, divertendosi un mondo. Al contrario di Filippo, il gatto, che la usa per mangiare, per bere e per leccarsi il muso… anche se non vuole far vedere agli amici come fa. E anzi, prende anche un po’ le distanze da quei burloni. Ma Tina è pronta ad approfittarne, per esprimere il suo affetto a Poldino: leccandolo. “Beh! – risponde Filippo, dimostrando col gesto – Io uso la lingua anche per leccarmi le ferite. Ed in questo modo guarisco in fretta!”. All’interno del libro, continua su questa falsa riga l’ode all’organo del gusto: così, se dal suo colore la mamma della maialina capisce quando è malata o no, è altrettanto vero che assaggiando qualcosa che non ci piace viene immediato fare la linguaccia, il modo più semplice e diretto per dimostrare il nostro disgusto! E ancora: usata come fazzoletto o come cuscino per dormirci su, per suonare il violino, sputare o come tergicristallo, per sentire se fuori sta piovendo o per capire da che parte tira il vento, la lingua di questi nostri amici a quattro zampe si presenta anche come pista d’atterraggio ideale per gli insetti, o perfino nell’insolito ruolo di timone quando si nuota. Insomma: le modalità sul suo uso sono strabilianti! A oca Guendalina e a gallina Amelia non resta che guardare Filippo, Tina e Poldino impegnati in un’irrefrenabile risata mentre, bagnati, cercano di leccarsi a vicenda: d’altronde, papere e tacchine hanno una lingua piccola! “Un vero peccato”, risponde Tina, concludendo con una linguaccia birichina: “Bleeeehh”!

Libro. Semplice nelle illustrazioni, il testo affronta con ironia l’argomento “lingua”, presentando e inventando i modi più strampalati per utilizzarla. Dotata di un alto grado di mobilità che le deriva da 17 muscoli diversi, partecipa alla masticazione, alla deglutizione Guarda la mia linguae alla prensione degli alimenti. E concorre alla fonazione, la stessa che, con un certo “gusto”, ascoltiamo in questi animaletti… neppure fossero capaci di parlare davvero!

Spunti di gioco. Tra bambini e animali, si sa, c’è sempre un buon rapporto; un forte momento di incontro e di confronto tra loro, ma soprattutto di gioco anche con la nostra presenza. Un’idea per rendere vivo il libro appena sfogliato, può essere quella di proporre, come se si fosse davanti allo specchio, tra amici, una gara con la lingua. Esempio: chi l’ha più lunga? Chi più piccola? Etc. Oppure semplicemente, noi genitori giocare con i bambini a travestirci da cane, gatto e maialino e rifare quello che abbiamo appena letto nel libro. Poi altra sfumatura ludica, potrebbe essere quella di proporre al bambino di mimare come ci si prende cura dell’animale, come lo si alimenta, come si pulisce, etc.

Curiosità. Se ai vostri bambini capita di mordersi la lingua mentre stanno mangiando, superstizione dice che hanno appena detto una bugia. 

Personaggi: Tina la maialina, Filippo il gatto e Poldino il cane [i tre protagonisti], gallina Guendalina e oca Amelia.
Luogo: prato.
Età: dai 4 anni per le vivaci e semplici illustrazioni
Le parole difficili: esterrefatto = sbalordito, spaventato
                   
     incita = spingere a, stimolare a…
                   
     imperterriti = che non si lasciano spaventare
                   
     inumidirlo = rendere umido passando sopra la lingua o spruzzando                          l’acqua
                        sornione = che non lascia capire quel che pensa o sente, facendo il                          tranquillo
                   
     intervengono = partecipano, intromettono
                   
     stizzite = contrarie, impazienti
                         contrattacco = risposta a un attacco con un altro attacco