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Direttore responsabile
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CulturaVADO A DORMIRE,
spunti di lettura dedicati ai libri per ragazzi
Roberta Maresci Titolo: Vado a
dormire Storia. L’ora
della nanna è ricca di azioni. Cambiarsi d’abito: il pigiama al posto dei
vestiti veri. Lavarsi e asciugarsi, pulirsi i denti e ascoltare una storia,
stretti stretti in un tenero abbraccio. E poi? La luce si spegne. Gli occhi si
chiudono. Buonanotte. Libro. Un aspetto
interessante del libro è quello di responsabilità che il bimbo tende a Consigliato a… A
chi ha bimbi abituati a salire le scale “saltando come un canguro”, come si
legge nel testo che commenta la prima azione compiuta dalla bimba alle prese con
i rituali per andare a dormire. La domanda viene spontanea: che questo
atteggiamento sia agevolato da chi è abituato a salire le scale con tanto di
calzettoni viola a pois neri? A ciascun genitore l’ardua risposta. Incongruenze. Non
ho mai letto su nessun manuale di puericultura la galvanizzazione che trapela
dalle illustrazioni presenti nel libro, dedicato proprio alle briciole di tempo
che anticipano il sonno, ristoratore, della notte. Esempio: si veda quando la
bimba fa il bagno - da sola -. Tale è la foga, che schizzi, giocattoli e acqua,
tanta acqua schiumosa, cadono ai piedi e ai lati della vasca. Esempio: si veda
quando la bimba vola “come un uccello sbattendo le sue ali”. Non è un gesto
che tende a svegliare piuttosto che a quietare il bambino? Per non parlare dei
capelli! Se qualche pagina dopo la bimba li asciuga – da sola e a piedi scalzi
(anche se sul tappetino) – significa che sono bagnati: giusto? Evitando
commenti sull’assenza della mitica “maglietta della salute”, come
testimonia il costante capolino della pancia-schiena, cosa dire del mancato uso
del telo, per evitare alla bimba di ribagnare il pigiama? Esempio: si veda
quando si spazzola i denti. Ok la modalità di pulizia. Forse bisognerebbe
riflettere su quanto scritto nel retro dei dentifrici per piccini: “i bambini
sotto i 7 anni dovrebbero usare una piccola quantità di dentifricio Il libro.
Maneggevole e vivace, semplice nelle illustrazioni, propone un testo a caratteri
grandi e morbidamente avvolgenti. Spunti di gioco. Può
essere divertente seguire le azioni ricordate nel libro. A prescindere dai
preparativi da compiere quando scatta l’ora della nanna. I bimbi potrebbero
infatti farli semplicemente per sollazzo. Già solamente l’atto di svestirsi
da capo a piedi, per poi rivestirsi: in estate, può gustare. Ma anche usare
altri indumenti da sovrapporre, come vestiti veri o di carta, come cappelli o
sciarpe di fortuna, etc…: in inverno, può essere uno spunto di svago. Se ci
sono più bambini nella stessa famiglia, anche se di età diverse, un diversivo
giocoso lo offre anche una gara a chi si mette sotto le coperte più
velocemente, ovviamente senza dimenticare ogni fase dei preparativi. www.natiperleggere.it
NPL – “Amare la lettura attraverso un gesto d’amore: un adulto che legge
una storia”. Il cuore di Nati per Leggere, batte dal 1999 con forza, in difesa
del diritto di ciascun bambino “ad essere protetto non solo dalla malattia e
dalla violenza, ma anche dalla mancanza di opportune occasioni di sviluppo
affettivo e cognitivo”. Il Progetto, promosso dall’alleanza tra bibliotecari
e pediatri, dimostra come e quanto il leggere ad alta voce, con continuità,
“ai bambini in età prescolare, abbia un’influenza positiva sia dal punto di
vista relazionale (opportunità soprattutto preziosa tra bimbo e genitori), che
cognitivo (si sviluppa meglio e più precocemente la comprensione del linguaggio
e la capacità di lettura)”; inoltre consolida nel piccolo l’abitudine a
leggere che, nel proseguo della crescita, si protrarrà. Consigli per la lettura. Nella prima pagina, dopo la copertina, otto regole:
Dubbio. A
conclusione di questa mia recensione, mi viene un dubbio: che il libro abbia un
taglio umoristico? Eppure non è questa la collana che Editoriale Scienza dedica
alle storie divertenti. Personaggi: bambina
e papà.
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