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Anno
9
Numero
43

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

 

Cultura

 

VADO A GIOCARE, spunti di lettura dedicati ai libri per ragazzi 

Roberta Maresci 

Titolo: Vado a giocare
Illustrazioni: Brita Granström
Testo: Pippa Goodhart
Traduzione: Elena De Vecchi
Casa editrice: Editoriale Scienza
Anno pubblicazione: 2006
Numero di pagine: 24
Formato: cm 21x21
Novità
Prezzo: € 5,90
www.editorialescienza.it
 

Storia. Come capita spesso a tutti i bambini, la protagonista ha ricevuto dall’amico l’invito ad andare a giocare a casa sua. Calzati gli stivali e il cappelletto di lana, è ora di andare. Vado a giocareQualche picchiata alla porta della casa di Tommy e il gioco ha inizio dopo un po’ di timidezza. Eccoli allora nascosti nel rifugio di fortuna ricavato dalla tenda, messa sopra il tavolo. E ancora: dopo aver fatto qualche scherzo al gatto, sono ideali per trasformarsi in porcospini le mollette usate per stendere i panni da spillare sulle magliette indossate dai pargoli. E poi: una navigata nella tinozza del bucato, qualche litigio e infine la pace davanti una tazza di succo con alcuni sfiziosi biscotti. E dopo l’abbraccio? Si può guardare insieme la tv. E… toc toc. È la mamma che bussa alla porta. Il gioco è finito: “Ciao Tommy! Vieni presto a giocare a casa mia!”.

Il libro. Una tenera storia d’amicizia narrata dando ampio spazio alle immagini piuttosto che al testo, quasi assente. Una lettura infantile veloce, da ripetere, ripetere, ripetere…

Morale. Gli amici ci fanno diventare più creativi e buoni, perché insieme si fanno giochi semplici ma divertenti. 

Spunti di gioco. Per rendere animato, vibrante e vivace questo libro, i bambini possono far finta che arrivi a casa loro un amico o un’amica. Cosa farebbero? A cosa vorrebbero giocare? Cosa mangerebbero insieme? Nel gioco dei ruoli, la fantasia dei piccoli suggerirà alcune sfumature ludiche ai genitori che, fingendosi bambini, scopriranno anche il gusto di recuperare dei giochi semplici e creativi, come quello delle mollette piuttosto che con la tovaglia-capanna…

Curiosità. Provate a prendere due colori: il rosa e il turchese. Ma non mescolateli, s’intende! Per un attimo, potrete tenere in pugno un valore grande come l’amicizia. Nel senso che sono questi infatti i due colori che, presi singolarmente, la stimolano e la simboleggiano. Ma non approfondite la questione: l’analisi e gli esami, non sono compagni dei “rosa”, il cui obiettivo è quella leggerezza che gli amanti di questo elemento cromatico chiamano felicità. Il rosa è il colore delle persone capaci di percorrere le vie del mondo aiutandosi in caso di bisogno. Ma l’amicizia è anche turchese, il colore del carisma.

Aforisma. Chi trascura di educare il proprio figlio all'amicizia, lo perderà non appena avrà finito di essere bambino. (Charles Péguy)

Nota. A volte le illustrazioni del libro danno la misura di quanto la totale assenza della figura di un adulto, che intervenga anche solo per “contenere” il gioco, possa fungere da confine nel pianeta del divertimento. Vero è anche che comunque, soprattutto crescendo, la presenza “di noi grandi” non è assolutamente prevista, anzi; a meno che non si debba intervenire per calmare le discussioni più accese, s’intende. E non è questo il caso. Eppure, quando i bimbi guardano la tv, non devono rimanere da soli. Va bene, in questo caso c’è un documentario sulle scimmie… ma è uno spettacolo che gli viene da sé emulare, provocando disordine e un atteggiamento ovviamente “animalesco”. Già osservando com’è seduta la bimba sul divano: a pancia in sotto, a testa in giù, con i piedi sopra la spalliera e la schiena scoperta. Ipnotizzata dall’apparecchio e dalle scene che trasmette la tv – guardata a distanza peraltro troppo ravvicinata -, getta in terra le bucce di banana! Comunque, non soffermandomi solo su questa doppia pagina, sfogliando il libro è buona la proposizione del recuperare giochi di un tempo: semplici e di “fortuna”. Ottimo l’imprinting. 

www.natiperleggere.it NPL – “Amare la lettura attraverso un gesto d’amore: un adulto che legge una storia”. Il cuore di Nati per Leggere, batte dal 1999 con forza, in difesa del diritto di ciascun bambino “ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza, ma anche dalla mancanza di opportune occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo”. Il Progetto, promosso dall’alleanza tra bibliotecari e pediatri, dimostra come e quanto il leggere ad alta voce, con continuità, “ai bambini in età prescolare, abbia un’influenza positiva sia dal punto di vista relazionale (opportunità soprattutto preziosa tra bimbo e genitori), che cognitivo (si sviluppa meglio e più precocemente la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura)”; inoltre consolida nel piccolo l’abitudine a leggere che, nel proseguo della crescita, si protrarrà. 

Consigli per la lettura. Nella prima pagina, dopo la copertina, otto regole:

  • “Tieni in braccio il tuo bambino mentre racconti e lascia che sia lui a tenere il libro.
  • Aspetta che sia il tuo bambino a girare le pagine.
  • Lasciagli indicare le immagini e dire che cosa rappresentano.
  • Aspetta che sia lui a iniziare il racconto o a proseguire la storia da te narrata.
  • Narra storie divertenti con voci buffe, rumori o versi di animali.
  • Mima le storie che racconti: aiuta a sviluppare l’immaginazione del tuo bambino.
  • Ascolta e rispondi alle domande sulla storia che ti fa il tuo bambino
  • Lasciati coinvolgere dalla storia: trasmetterai il piacere di raccontare”.

Personaggi: bambina, amico Tommy.
Luogo: la casa di Tommy.
Età: dai 6 mesi ai 6 anni [in collaborazione con Nati per Leggere].