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Cultura
VADO A GIOCARE,
spunti di lettura dedicati ai libri per ragazzi
Roberta Maresci Titolo: Vado a
giocare Storia. Come capita
spesso a tutti i bambini, la protagonista ha ricevuto dall’amico l’invito ad
andare a giocare a casa sua. Calzati gli stivali e il cappelletto di lana, è
ora di andare. Il libro. Una
tenera storia d’amicizia narrata dando ampio spazio alle immagini piuttosto
che al testo, quasi assente. Una lettura infantile veloce, da ripetere,
ripetere, ripetere… Morale. Gli amici
ci fanno diventare più creativi e buoni, perché insieme si fanno giochi
semplici ma divertenti. Spunti di gioco.
Per rendere animato, vibrante e vivace questo libro, i bambini possono far finta
che arrivi a casa loro un amico o un’amica. Cosa farebbero? A cosa vorrebbero
giocare? Cosa mangerebbero insieme? Nel gioco dei ruoli, la fantasia dei piccoli
suggerirà alcune sfumature ludiche ai genitori che, fingendosi bambini,
scopriranno anche il gusto di recuperare dei giochi semplici e creativi, come
quello delle mollette piuttosto che con la tovaglia-capanna… Curiosità.
Provate a prendere due colori: il rosa e il turchese. Ma non mescolateli,
s’intende! Per un attimo, potrete tenere in pugno un valore grande come
l’amicizia. Nel senso che sono questi infatti i due
colori che, presi singolarmente, la stimolano e la simboleggiano. Ma non
approfondite la questione: l’analisi e gli esami, non sono compagni dei
“rosa”, il cui obiettivo è quella leggerezza che gli amanti di questo
elemento cromatico chiamano felicità. Il rosa è il colore delle persone capaci
di percorrere le vie del mondo aiutandosi in caso di bisogno. Ma l’amicizia è
anche turchese, il colore del carisma. Aforisma.
Chi trascura di educare il proprio figlio all'amicizia, lo perderà non
appena avrà finito di essere bambino. (Charles Péguy) Nota. A volte le
illustrazioni del libro danno la misura di quanto la totale assenza della www.natiperleggere.it
NPL – “Amare la lettura attraverso un gesto d’amore: un adulto che legge
una storia”. Il cuore di Nati per Leggere, batte dal 1999 con forza, in difesa
del diritto di ciascun bambino “ad essere protetto non solo dalla malattia e
dalla violenza, ma anche dalla mancanza di opportune occasioni di sviluppo
affettivo e cognitivo”. Il Progetto, promosso dall’alleanza tra bibliotecari
e pediatri, dimostra come e quanto il leggere ad alta voce, con continuità,
“ai bambini in età prescolare, abbia un’influenza positiva sia dal punto di
vista relazionale (opportunità soprattutto preziosa tra bimbo e genitori), che
cognitivo (si sviluppa meglio e più precocemente la comprensione del linguaggio
e la capacità di lettura)”; inoltre consolida nel piccolo l’abitudine a
leggere che, nel proseguo della crescita, si protrarrà. Consigli per la lettura. Nella prima pagina, dopo la copertina, otto regole:
Personaggi:
bambina, amico Tommy. |