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Anno
8
Numero
23

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

 

Cultura

 

CLODOVEO MASCIARELLI: quando l'ispirazione forgia la materia.
A.G.

DIETRO LO SPECCHIO
Antonia Bonomi

ALCUNE OPERE...

Clodoveo Masciarelli, scultore. Lasciamo parlare alcuni critici, pur riassumendo per necessità di spazio il loro pensiero..

Giorgio Di Genova:
…attraverso l'assemblaggio dei materiali, Masciarelli cerca simbolicamente di tradurre simbolicamente nella dimensione plastica immaginate situazioni del sistema solare, addirittura congiunzioni stellari come gli stessi titoli delle sculture indicano: "VAGABONDI DEL CIELO", "ATTRAZIONE DEL SOLE", "COLLASSO STELLARE", "ECLISSI", "COMETA". Al di là dei titoli, Masciarelli carica la sua scultura di preziosità barbariche con una sapienza tutta sua nel coniugare ferro forgiato con rame, il rame con l'acciaio, ottenendo risultati di forza primeva, quasi la memoria dell'età del ferro ancora risuonasse in maniera imperativa nella sua coscienza. Ciò lo rende in un certo senso anomalo in un mondo dove troppi si copiano e dove troppo spesso dominano le mode del momento. Per questo le sue opere, nelle quali ben si amalgamo arte e artigianato, acquistano la loro significativa pregnanza, distinguendosi dalle inflessioni tradizionalmente accreditate e dalle sbandate dei seguaci di effimere mode…

Giovanni Santori:
…Masciarelli, un demiurgo fra ragione ed emozione, capace di operare una mediazione creativa fra il supremo desiderio d'ordine e di razionale chiarezza con le esigenze del profondo-materia, istinto, emozione sfuggente, memoria diafana, soggettività estrema.
Ama accarezzare la materia, ma non si limita a bruniture e cromatismi, né a compiacersi delle forme compiute: egli ama coniugare forma geometrica con il dinamismo continuo, talora drammatico, che si può cogliere sotto la superficie. È un autentico "Homo faber" che, attraverso una pluralità di tecniche, segni e materiali diversi riesce a conciliare le apparenti antinomie del mondo, a riconnettere i nodi dell'unicità mondo-uomo. Con lui, il metallo perde l'originaria durezza per farsi malleabile, in grado di assecondare l'estro creativo…Masciarelli, attraverso un sicuro dominio delle masse, un perfetto equilibrio tra le forme riesce a spazializzare le emozioni…è un artista alchemico che vuole penetrare i segreti della realtà e riconoscersi come parte di un ordine complesso e mirabile…

Maria Augusta Baitiello:
…la scienza che studia l'universo infinito esercita su Masciarelli un fascino talmente intenso da ritenersi il filo conduttore che ispira quasi tutta la sua produzione.
L'idea di una dimensione siderale, la musica arcana del cosmo o la fantastica visione di un tramonto su Saturno diventano nella mente dell'artista immagini imponenti, necessarie. Al processo poetico succede il processo fisico-estetico: la possente arte del ferro tramite il maglio guidato dalle mani dello scultore prende il sopravvento e così forgia. Da un iter gestuale ancestrale tanto vigoroso sembra impossibile possano nascere soluzioni plastiche che paiono lievitare e roteare alla pari di corpi celesti…

Leo Strazzeri:
…Masciarelli è scultore in bilico tra astrazione e figurazione, le sue opere non si collocano nello spazio, ma agiscono in esso, comunicando una carica di potenza empiricamente dimostrabile…

Raffaella Del Puglia, a proposito delle calcografie dell'artista:
…credo che il segno sulla carta, cioè l'immediato risultato tra idea e forma, sia una necessità liberatoria per uno scultore. Le calcografie di Masciarelli rivelano la forza dell'idea, la veloce violenza della progettazione, nulla togliendo alla prospettiva. La delicatezza delle rifiniture, l'irrinunciabile corposità, la cromaticità acquisita contro l'opacità dei materiali, tutto ciò nega statiticità al suo disegno. Poche linee per sottolineare la profondità del discorso, trasportato sulla carta con raffinata precisione, eleganze cromatiche…

Masciarelli ha partecipato a innumerevoli mostre personali e collettive. Le sue opere sono custodite in collezioni private e raccolte pubbliche: Università di Urbino, Museo dell'Arte e dell'Informazione (Senigallia), Museo del Fiore d'Autore (Ventimiglia).