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Anno 8
Numero 37
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Cultura
MUSEO
DEL MARE E DELLA NAVIGAZIONE ANTICA
inaugurato a S. Severa
Almalinda
Giacummo
E’
aperto dal 10 settembre 2005 il Museo del mare e della navigazione antica presso
il castello di S. Severa, vicino Roma, nelle sale al piano terra di alcuni
edifici tardomedievali e rinascimentali posti subito all’ingresso del
complesso del castello. Sono state allestite sette piccole sale che con uno
stile decisamente didattico introducono il visitatore al mondo marino e marinaio
di epoca antica e moderna con la ricostruzione, ad esempio, di una porzione
dell’interno di una nave romana e l’illustrazione di uno scavo archeologico
subacqueo, realizzata nella prima sala. Nella stessa sala si parla delle anfore,
uno dei reperti maggiormente rinvenibili in uno scavo subacqueo, con esposti
alcuni esemplari provenienti sia dal territorio cerite sia dal resto del bacino
del Mediterraneo; vengono quindi elencati
e descritti i mezzi ed i sistemi di scavo utilizzati dagli archeologi. La
seconda sala illustra “fabulosamente” le principali rotte di navigazione
dell’epoca antica: le fonti raccontano i viaggi ed i personaggi che si
incontravano in posti lontani, la pericolosità di certe rotte, l’apprensione
in uscita dalle Colonne d’Ercole. La terza sala, invece, spiega come vivevano
e navigavano gli antichi, sfruttando le conoscenze acquisite con lo studio dei
molti relitti del Mediterraneo: ingegnoso l’accostamento della navigazione
antica con strumenti di epoca ottocentesca; quindi varie ancore in pietra. La
quarta sala diventa più tecnica e vengono esposti modelli ricostruttivi di
pompe idrauliche, alcuni dei quali funzionanti: i pannelli spiegano il
funzionamento della pompa di sentina, della noria, della coclea archimedea,
della pompa a stantuffo. Scendendo sempre più nello specifico la quinta sala
svela alcuni punti sulla navigazione “a vela quadra” con l’ausilio di un
modellino cui possono essere “dati” vento e corrente. La sesta sala ospita
invece la ricostruzione dell’interno di una nave oneraria romana del I secolo
avanti Cristo con un trasporto di anfore e vasellame, basata soprattutto sui
risultati dello scavo condotto a Laurons, presso Marsiglia. L’ultima sala, la
settima, illustra le ricerche in atto da anni sui fondali del territorio
dell’antica Pyrgi.
La didattica è buona: precisa, concisa, abbastanza chiara. Il funzionamento però
delle pompe risulta più chiaro se spiegato a parole, come è stato dimostrato
direttamente durante l’inaugurazione. Può quindi essere definito un buon
inizio, non certo un punto di arrivo: di cose da fare qui al castello ce ne sono
una montagna, lo sanno bene gli amministratori locali ed i volontari che da anni
combattono per la valorizzazione e la conoscenza anche da parte del pubblico del
territorio cerite.
INFORMAZIONI:
il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 13.00 e dalle
15.00 alle 17.00 d’inverno e 10.00-13.00 17.00-20.00 d’estate.
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