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Anno 8
Numero 23
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Cultura
ROMA,
il 18 dicembre apre la Sala dei Marmi a Palazzo Barberini
In
occasione dell’apertura della Sala dei Marmi la Dr.ssa Anna Lo Bianco,
curatrice delle collezioni del XVIII secolo, effettuerà una
visita guidata gratuita al pubblico alle ore 17.00 del 18 dicembre 2003
Giovedì
18 dicembre 2003 apre al pubblico la Sala dei Marmi in Palazzo Barberini, così
chiamata perché ospitava le collezioni di arte antica della famiglia, delle
quali restano oggi
solo pochi esemplari.
Per le sue dimensioni imponenti e per la bellezza dell’architettura, la sala
fu spesso utilizzata dai Barberini per feste e rappresentazioni teatrali.
In questo ambiente monumentale, contiguo al Salone affrescato da Pietro da
Cortona e alla Sala Ovale, viene presentata una selezione di dipinti del
Settecento delle collezioni della Galleria Nazionale.
Saranno così visibili opere precedentemente ospitate in sale del museo chiuse
per lavori di ristrutturazione, alle quali si aggiungono alcuni importanti
dipinti provenienti dai depositi, mai esposti in precedenza.
Proprio per andare incontro ai disagi derivanti da tali lavori si è ritenuto
opportuno estendere il percorso espositivo del piano nobile del museo a questa
ampia sala.
Per permettere al pubblico una visione più allargata del patrimonio della
galleria, sarà prevista una rotazione periodica delle opere esposte.
Sono rappresentati nella selezione attuale i temi più ricorrenti e
significativi della pittura
settecentesca: il ritratto, il paesaggio e la veduta, la scena di genere e la
loro evoluzione nel corso del secolo attraverso le varie scuole italiane e
straniere.
Si segnala il nucleo consistente di opere di Pompeo Batoni, tra cui il
bellissimo Ritratto di Sir Henry Peirce,
emblematico del gusto internazionale e raffinatissimo del pittore, così
apprezzato in tutta Europa. Tra i quadri di maggior suggestione si segnala la Conversione
di Santa Margherita, invenzione geniale del romano Marco Benefial, intimo e
teatrale al tempo stesso, realizzato con un tocco sfatto appena abbozzato,
preparatorio per la grande tela della chiesa dell’Ara Coeli.
Si ricorda anche Giove e Ganimede di
Anton Raphael Mengs, vero manifesto del gusto neoclassico, esposto per la prima
volta come anche il Ritratto di Filippo
Agricola di Horace Vernet, esempio di ritrattistica di impeto, già
preromantica.
Tra le vedute e i paesaggi si trovano dipinti di Van Wittel, Bellotto, Canaletto,
Locatelli.
Completa l’esposizione la presenza di due importanti sculture settecentesche:
il Busto di Pio VI di Ferdinando
Lisandroni, appena restaurato, e la suggestiva e monumentale Vestale
Tuccia di Antonio Corradini, detta anche la Velata,
per il virtuoso e ingannevole gioco di trasparenze del velo che ricopre
interamente le morbide forme della bellissima figura femminile.
Per
informazioni rivolgersi al n. 06 69994304 – Simona Baldi
Galleria
Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini
Roma, Via delle Quattro Fontane 13
Ufficio
Stampa della Soprintendenza per il Polo Museale Romano:
Antonella Stancati, tel. 06 69994212.
Con la collaborazione di Tania Fasano
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