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Anno
8
Numero
23

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

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Curiosità

SIAMO TUTTI INDOVINI
ALFABETO DELLE TRADIZIONI E DELLE SUPERSTIZIONI

 

ABRACADABRA

Nessuno conosce il significato di questa parola, né la sua origine. Gli studiosi di arti magiche le attribuivano poteri occulti. Era considerata una formula di scongiuro contro la cattiva sorte. Per allontanare la cattiva sorte, o le malattie, si consigliava di scrivere prima la parola per esteso, in stampatello, di seguito e in modo decrescente, per fare decrescere ciò che affligge:

ABRACADABRA
ABRACADABR
ABRACADAB
ABRACADA
ABRACAD
ABRACA
ABRAC
ABRA
ABR
AB
A

Portato al collo era un portafortuna generale, posto al collo di un ammalato garantiva la guarigione, anche da malattie mortali. La scritta, a piacere, poteva avere il lato diritto sulla destra, oppure essere scritta a triangolo equilatero rovesciato, con entrambi i lati decrescenti. Oppure, ancora, come segue: ABRACADABRA BRACADABR RACADAB ACADA CAD A.

ABRAXAS

C'è chi dice sia una parola magica, incisa su pietre dette di Abraxas. Le pietre erano di minerali diversi, con inciso questo nome. Secondo la gnosi greca, era il nome del dio dell'anno, secondo altri il nome era composto dalle iniziali del nome ebraico di Dio. Secondo s. Ireneo il valore numerico della parola dava come somma 365, rappresentante i giorni dell'anno. Le pietre con inciso questo nome, indicavano la somma di tutte le virtù morali e religiose e dei successi mondani che si potevano ottenere seguendo un comportamento timorato, esemplare. Secondo Leisegang, la parola si collega con Mitra ed è quindi mediatrice fra l’umanità e il dio unico, il Sole invincibile. Nella concezione persiana, Abrasax-Mitra è il mediatore tra il Bene e il Male. Alla parola si accompagnava un disegno raffigurante un uomo con la testa di gallo, sinonimo di vigilanza, il torso umano che nella mano destra tiene la frusta, simbolo del potete, e nella sinistra lo scudo della sapienza. Le gambe sono formate da due serpenti che simboleggiano l'intelletto e la ragione. Usate come amuleti, le pietre di abraxas portano fortuna e tengono alla larga dai mali e dalle esperienze più penose. Non trovate una pietra così concepita? Ritagliate un ovale di cartoncino spesso, dipingetelo nel colore che preferite e disegnate la figura descritta. In cima scrivete la parola magica.

ABROTANO

Pianta medicinale dalle piccole foglie e dal forte odore poco gradevole. Nei luoghi dove cresce, lo si usa per conoscere l'intensità del sentimento della persona del cuore. Si stacca un ramo di abrotano mentre si pronuncia ad alta voce il nome dell'amato o dell'amata. Poi, si schiaccia il ramo battendo forte i palmi delle mani l'uno contro l'altro. Se le foglie emanano un odore leggero, l'amore è scarso. Se l'odore è intenso, forte è la passione. Volete legare a voi una persona? Provate a mettere un ramoscello di abrotano come guarnizione a un pacchetto regalo. Hai visto mai...

ACACIA

Confusa con la robinia e la mimosa, la vera acacia, per la resistenza delle fibre del suo legno, è simbolo di ciò che non muta nel tempo. Era considerata sacra dagli egizi. Nella regola di alcune logge massoniche è simbolo di purezza, iniziazione e immortalità.

ACANTO

Pianta dei paesi caldi, le sue foglie dentellate sono state riprodotte fin dall'antichità sui capitelli corinzi, mentre il ramo servì come decorazione di superfici più ampie. L'acanto simboleggia le persone che, malgrado le difficoltà, riescono a portare a termine anche i compiti più difficili. Una foglia d'acanto seccata, aiuta quanti stanno per intraprendere qualche iniziativa e temono gli imprevisti meno favorevoli.