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Anno 10
Numero 51
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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AMICHE PIANTE
LA
PIANTA DELLA SETTIMANA
GIRASOLE
NOME SCIENTIFICO: Helianthus annuus
NOMI STRANIERI E DIALETTALI: chimalati nella terra di provenienza,
girasole, tornasole, eliotropio in Italia, soleil, tournesols in Francia,
sunflower in inglese, sonnenblume, sonnenrose per i tedeschi.
DESCRIZIONE:
"L'abbiamo in Europa dal ricco regno del Perù, la descrissero Nicolò
Monardes e Francisco Hernandez li primi, e dopo di loro con molta esattezza il
Fragoso…" così scriveva nel
XVI secolo il padovano Cortuso, indicando i nomi con i quali la pianta era
chiamata dai portoghesi prima di approdare nell'orto botanico della sua città:
Gigante indiano, Sol indiano, Fior del Sole, Crisantemo, Indico Elenio.
Originaria del Perù? Non proprio, perché la pianta era presente allo stato
spontaneo e coltivato per alimento da millenni in tutta l'America, compreso il
Canada, il Messico e il Cile oltre, naturalmente, il Perù. La specie di cui ci
occupiamo è il girasole classico, al topinambur dedicheremo una scheda a parte,
usato in Europa a scopo ornamentale fino a che nel XIX secolo si scoprì che era
una pianta oleaginosa di primaria importanza. Erbacea
perenne o annuale della famiglia delle Composite, il girasole ha un aspetto
piuttosto grossolano, con altezze che vanno da 1 a 2 metri, grosse foglie
ruvide, capolini spesso eccezionalmente grandi, dischi perfetti dai colori che
vanno dal giallo al bruno al violetto, l'involucro è formato da diversi ranghi
di brattee. I capolini sono formati da fiori fertili entro i quali si formano i
fiori.
PARTI UTILIZZATE: i semi, l'olio ricavato dai semi, le foglie e i
petali dei fiori. Il contatto diretto con fiori e fusti può dare reazioni
allergiche.
PRINCIPI COSTITUENTI: i semi contengono olio in ragione del 30/55%,
albumina, lecitina, cilestrina, nucleina, fitina, arginina, acido linoleico. La
pianta contiene potassio, carbonato di potassio, tannini, quercitina, betaina,
colina, acido solantico, resina.
PROPRIETÀ: febbrifugo, ipocolesterolemizzante, cattiva digestione,
dissenteria, dolori artitrtici, eccitazione nervosa, emicrania, infiammazioni
renali, malattie polmonari, piaghe, malattie della pelle, spasmi muscolari,
stiramenti.
RACCOLTA-CONSERVAZIONE: raccogliere le foglie e i capolini laterali
durante il periodo della fioritura, i grossi capolini centrali vanno raccolti a
maturazione completa, quando stanno per appassire. I fiori vanno appesi ad
asciugare all'ombra, in luogo aerato sino a quando i semi cominciano a cadere.
Fare essiccare le foglie all'ombra. Foglie e fiori si ripongono in cassette o scatole, mentre i semi vanno
conservati in sacchetti di tela.
PREPARAZIONI
Infuso: 40 g di petali essiccati in un litro di acqua bollente, usando un
recipiente di terracotta. Lasciare in infusione un quarto d'ora, filtrare, berne
4 tazzine al giorno.
Infuso di semi: 20 g di
semi torrefatti in un litro d'acqua bollente per un quarto d'ora, filtrare e
bere a tazzine nel corso della giornata.
Decotto di semi: bollire per 20 minuti un pugno di semi in un litro
d'acqua, filtrare e bere nel corso della giornata.
Olio di semi: si acquista già pronto, di ottima qualità, per la
preparazione di unguenti per massaggi.
Tintura di foglie: macerare per una decina di giorni 20 g di petali
o foglie essiccati e sminuzzate in 80 g di alcol a 60°. Filtrare e conservare
in boccette di vetro scuro con contagocce. La dose consigliata è di 10-20 gocce
prese 2-3 volte nel corso della giornata.
Vino medicinale:
macerare per 15 giorni 40 g di fiori e foglie essiccati in un litro di ottimo
vino bianco secco. Filtrare e berne due bicchierini al giorno.
SALUTE
Cattiva digestione, disturbi intestinali, dissenteria, mal di stomaco: 3-4
tazzine al giorno d'infuso di petali o foglie, in sostituzione 15 gocce di
tintura prima dei pasti, su una
zolletta di zucchero.
Infiammazioni renali:
bere un litro di decotto di semi nel corso della giornata.
Articolazioni doloranti, dolori artritici, spasmi muscolari, stiramenti:
mescolare in parti uguali olio di semi di girasole, essenza di trementina, olio
canforato, essenza di chiodi di garofano, usare l'unguento per massaggiare le
zone doloranti.
Piaghe ulcerose: come cicatrizzante applicare compresse imbevute
d'infuso di petali e lasciare agire per una ventina di minuti.
Eccitazione nervosa, emicrania: 2-3 tazzine al giorno d'infuso di
semi di girasole, oppure masticare i semi, o prendere 15 gocce di olio 3 volte
al giorno.
Febbre e affezioni polmonari:
ogni tre ore assumere 20 gocce di tintura diluite in un po' d'acqua, oppure
prendere 2-3 tazzine al giorno d'infuso di semi da alternare con infuso di
petali. Ancora: due bicchierini al giorno di vino, meglio se a stomaco pieno.
BELLEZZA
Massaggi nutrienti per il corpo: l'olio
è ricco di vitamina E, oltre a contenere sostanze benefiche per la pelle.
Mescolare un bicchierino di olio di semi con quattro gocce di olio
essenziale di rosmarino, mescolare e usare per massaggiare il corpo. Potete
usare anche olio di ginepro e di cipresso per le zone eventualmente colpite
dalla cellulite.
ALTRI USI: l'uso di masticare semi di girasole è noto, nelle
insalate si impiegano i semi appena germogliati. I germogli chiusi, teneri e
senza peli, si mangiano bolliti e ripassati al burro, oppure grigliati e conditi
con olio e sale. L'olio è usato per lo più per le fritture e per la
conservazione del pesce in scatola, dei vegetali in vasetto, entra nella
composizione delle margarine.
Con il midollo fibroso dei gambi si prepara una carta dal particolare effetto
anticato. I petali bolliti danno un bel colore giallo nella tintura delle
stoffe. Con i gambi essiccati e bruciati si ottiene un concime ricco di
potassio. I gusci dei semi dei girasoli dati alle gallina fanno aumentare la
produzione delle uova.
Coltivare la pianta vicino alla casa significa ridurne l'eventuale umidità.
LINGUAGGIO DEI FIORI: poiché si volge sempre al sole, ciò che il
sole è per lui, tu sei per me!
ANEDDOTI E CREDENZE: per i cinesi è uno dei simboli dell'immortalità,
cibo dell'immortalità. Per gli
antichi popoli americani era il simbolo del sole e ornava gli abiti e il capo di
sacerdoti e sacerdotesse durante le cerimonie dedicate al
dio.
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