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Anno
11
Numero
42

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

Editoriale

a cura del Direttore: Antonia Geninazza

 

Cari amici,

chi ha casa e podere, può tremare ma non cadere.
Per carattere ho sempre avuto terrore dei debiti, non ho mai fatto il passo più lungo della gamba, ho sempre cercato di avere da parte almeno tre mesi di stipendio, il tetto sopra la testa l’ho messo facendo la formichina, quanto al podere non l’ho mai avuto poiché conosco i miei limiti e il mio pollice verde non va oltre le piante d’appartamento (rigogliosissime e più che ventennali) e il basilico sul davanzale. Ma, come in casa ci sono stati due soldi, sono andati nel mattone. Ricordo quando il cavaliere, durante la precedente legislatura, consigliava agli “anziani” di vendere casa e godersi i soldi. Una delle sue classiche sparate, quelle che mia madre definiva “come i peti quando dormi”. Il mio pensiero era: se resti in casa vendi la nuda proprietà e ti danno quattro soldi che, con il carovita che continua a salire, devi solo sperare di morire presto, altrimenti vai in affitto e si sa quanto sono cari, poi cosa mangi? E ai figli cosa lasci? Già trovare lavoro è quello che è, almeno il tetto sopra la testa lo hanno assicurato. Il consiglio era quello di un superficiale che ha le spalle coperte e le copre ai figli piazzandoli all’interno delle aziende di famiglia, che non contatti con la vita vera e l’ho lasciato cadere nel dimenticatoio. Nella nuova legislatura eccolo consigliare a mitraglietta di sposare un ricco, come se nascessero come i funghi, quando lo sento affermare che gli italiani non perderanno un euro… alzo le spalle e lo lascio cadere nel dimenticatoio. Quello che mi innervosisce oltre misura è che le banche possano fallire. Ma come, si è sempre detto che ti danno l’ombrello quando non piove, per concedere prestiti, o castelletti di sconto, da quello che so hanno sempre preteso garanzie che erano il doppio dello scoperto concesso più interessi quasi usurari, e questa è esperienza personale, come possono fallire? Allora, al solito, ci sono figli e figliastri e sono imbroglioni. Dove dovrebbero stare gli imbroglioni, soprattutto se nei loro traffici illeciti hanno coinvolto e danneggiato migliaia di persone? In galera, ai lavori forzati, espropriati di tutti i beni e con la sola pensione sociale per mantenere la famiglia! Però, non ho neppure tanta considerazione per quanti hanno comperato carta straccia ingolositi dagli alti interessi. Una forma di castigo bisognerebbe studiarla per gli esperti di finanza, i cervelloni che fanno previsioni. Pensate che avranno la faccia di continuare a farne? Come andrà a finire? Non aspettatevi previsioni catastrofiche, nessuno fa volentieri il profeta di sventure e… la prima cosa che mi chiedono i giornali con i quali collaboro è di tenermi leggera, essere ottimista…