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Anno
11
Numero
20

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

Editoriale

a cura del Direttore: Antonia Geninazza

 

Cari amici,

abbiamo un nuovo governo… viva il nuovo governo!
Certo è che proprio ieri sera, giovedì 8 maggio, mentre in televisione vedevo lo scambio di saluti tra Prodi Presidente del Consiglio uscente e Berlusconi entrante, il primo che se la rideva e il secondo accigliato ho riso anch’io perché mi è venuto un pesierino carogna. Sopra la testa di Romano Prodi mi sembrava di vedere una nuvoletta con scritto: “E adesso… divertiti!”. Che io abbia sempre ironizzato su Berlusconi politico è notorio, e continuo a guardarlo con perplessità perché non recepisco il suo carisma, non mi affascina né come immagine né come argomenti, amo la compagnia di persone dotate di senso dell’umorismo, anche ironiche, ma probabilmente non siamo sulla stessa lunghezza d’onda perché non mi diverto alle sue battute, trovo insultante anziché galante il suo modo di rivolgersi alle donne, ma ciò non toglie che provi una certa pena per lui pensando alle grane che si è tirato addosso. Tanta pervicacia potrebbe anche suscitarmi una certa ammirazione se non fosse che non riesco a vedere in lui il salvatore della Patria, ammesso che ce ne sia uno. Il solito Bossi… il solito Calderoli… le solite promesse elettorali di sgravi fiscali… i soliti indagati, inquisiti nell’armata di governo… il solito ponte sullo stretto che è tutta manna dal cielo per la malavita… la cordata per l’Alitalia che di giorno in giorno sparisce dalle cronache… il sorriso berlusconiano di circostanza che si conosce da sempre e ora la faccia scura. Il sorriso non mi ha mai affascinata, la faccia scura mi dà da pensare. Vuoi vedere che anche lui si è accorto di avere fatto il passo più lungo della gamba e che se il tacco ti fa guadagnare qualche centimetro in altezza ti fa fare il passo più corto, parola di donna?