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Anno
13
Numero
12

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

Editoriale

a cura del Direttore: Antonia Geninazza

 

Cari amici,

ho visto in contemporanea  il dottor Jekyll e mister Hyde. Ed è stato uno spettacolo sconvolgente! 
Ieri, giovedì18, in uno dei quotidiani in Internet ho trovo il filmato di uno spot di Silvio Berlusconi che invita a votarlo perché lui è quello del fare e bla e bla Napoli e bla bla terremoto. Lo guardo: truccato, ripreso in modo da apparire più lungo e magro (con quella che in Rai chiamavano inquadratura “Carrà” nel senso che la soubrette era ripresa dal basso per slanciarla), sfoggia il sorriso melenso e la voce persuasiva dell’imbonitore. Ho anche il televisore acceso e ad un certo punto ecco uno degli spottoni che i telegiornali gli riservano alla faccia dei rappresentanti degli altri partiti,  e vedo e sento Silvio Berlusconi: le luci non sono quelle dello studio e il volto mostra tutti i segni della decadenza, distorto ulteriormente dall’ira, la voce è stentorea, urla le solite invettive… Guardo lo schermo del computer dove mi sorride il dottor Jekyll, guardo il televisore dove si agita mister Hyde, qual è quello vero? Fasullo l’imbonitore, l’ho sempre detto che non è un grande attore, realistico il mastino rabbioso, e resto della mia idea: è rabbioso perché è impotente. La gente lo voterà anche, paradossalmente sono quelli che lo ammirano perché lo invidiano e vorrebbero essere al suo posto, ma a ben guardare è un povero disgraziato che se non caccia quattrini, se non fa favori non se lo fila nessuno. Ma anche questo non è vero: ha piazzato suoi sodali in tutti i posti chiave dell’informazione radiotelevisiva pubblica, sono anni che strepita perché chiudano le trasmissioni che non gli sono favorevoli e nessuno è riuscito ad accontentarlo. Non solo: Gianni Agnelli chiamò quello di Berlusconi un governo da paese dei fichi d’India, ai nostri giorni uno dei suoi “uomini” lo ha paragonato ad un dittatore dello Zimbabwe. Non c’è che dire, è un bel risultato per uno che si ritiene un grande statista!