|


Prima
pagina
Editoriale
Attualità
Cultura
Costume
Spettacolo
Personaggi
Turismo
Salute
Sport
Agenda
Oroscopi
Curiosità
Consulente
Giardinaggio
Cucina
Dentino
avvelenato
I
nostri link
E-mail
Anno 9
Numero 17
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
| |

Giardinaggio
Questo spazio è dedicato ai "pollice
verde" e a chi vuole diventarlo. Se avete qualche esperienza personale da segnalarci
su come curare piante e fiori, scrivete al nostro indirizzo telematico. I consigli più
interessanti verranno pubblicati.
Rubrica a cura di Chimonanthus
CURE E POTATURE
Pur se curate con amore le
vostre piante, anche i rosai invecchiano e dopo dieci anni circa terreno e
pianta sono esauriti. La cura migliore è quella radicale: sostituire le piante.
Ma se siete affezionati al vostro alberello, che magari ha raggiunto una
notevole dimensione, o la siepe che è ormai una giungla, potateli
vigorosamente, concimateli con maggiore intensità e… incrociate le dita.
Come si potano le rose per conservare al meglio il vigore e l'estetica della
pianta? Tenendo presente che la potatura, riducendo la grandezza della pianta,
stimola l'emissione di nuovi rami e una
maggiore fioritura, bisogna innanzi tutto eliminare i rami deboli e contorti.
Inoltre, si riducono i rami a metà dell'altezza raggiunta. Il periodo migliore
per potare le rose rifiorenti è
alla fine dell'inverno, prima che compaia il fogliame nuovo. Se potate più
rose, ricordate di disinfettare le cesoie mentre passate da una pianta
all'altra, per evitare di propagare eventuali malattie. I rami tagliati
andrebbero bruciati per evitare che sopravvivano
eventuali larve d'insetti o spore fungine.
La cosiddetta potatura estiva consiste nel tagliare i fiori appassiti per
evitare la maturazione delle bacche che toglierebbero vigore alla pianta e alla
conseguente nuova fioritura. Tagliate il ramo che ha portato il fiore appena al
di sopra di una gemma esterna: dopo una quarantina di giorni ci saranno nuovi
fiori.
Solo le rose antiche e arbustive, le cui bacche possono avere valore
ornamentale, vanno potate per ultime.
Vanno decisamente eliminati subito i polloni o succhioni, senza lasciare
tronconi. Se non ce la fate con le cesoie, usate un seghetto.
Per avere una fioritura abbondante, le piante vanno irrigate e concimate
regolarmente.
Al piede della pianta, è sempre bene che ci sia la cosiddetta pacciamatura,
composta da corteccia triturata, pula di riso ecc., che permette al terreno di
mantenersi fresco anche durante il calore estivo.
La scarsa irrigazione rende i rosai deboli e con pochi fiori, a partire
dalla primavera è necessaria un'abbondante, ma non esagerata, irrigazione
regolare, che bagni almeno i primi 20 cm di terra. Se le irrigazioni sono
frequenti, ma poco profonde, le rendono sensibili alla siccità.
Attenzione: non bisogna mai bagnare le foglie per evitare l'insorgere di
malattie fungine. L'acqua deve arrivare solo all'apparato radicale e deve essere
date al mattino.
|