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Anno 9
Numero 17
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Giardinaggio
Questo spazio è dedicato ai "pollice
verde" e a chi vuole diventarlo. Se avete qualche esperienza personale da segnalarci
su come curare piante e fiori, scrivete al nostro indirizzo telematico. I consigli più
interessanti verranno pubblicati.
Rubrica a cura di Chimonanthus
ROSA regina dei fiori e splendore dei giardini
ORIGINI
Quando è nata la rosa? Reperti fossili dell'Eocene, ritrovati nel Colorado e
nell'Oregon, testimoniano dell'esistenza di questo fiore già una quarantina di
milioni di anni fa. Da dove deriva il… nome della rosa? Secondo alcuni
filologi deriverebbe dal celtico Rhod, rosso, da cui deriverebbe il greco Rhodon.
Classificare la rosa, appartenente alla famiglia delle rosacee, è impresa
ardua. Plinio il Vecchio, nelle descrizioni magari un po' fantasiose della sua
Storia naturale, parla di dodici specie di rose,
Linneo, nel 1700, ebbe ad attribuire a questa famiglia l'identico numero,
ma nel giro di un secolo Parmantier scriveva nel suo Dizionario per
l'agricoltura, edito dall'Istituto di Francia, come questa famiglia contenga un
grande numero di arbusti, tutti osservabili per la loro bellezza, alcuni
notevoli per il soave profumo dei loro fiori, parecchi dei quali erano coltivati
nei giardini d'Europa fin dalla più remota antichità. Secolo dopo secolo si è
arrivati a considerare che tra specie selvatiche, ibridi e varianti botaniche ne
esistano un numero impossibile da stabilire, come è impossibile risalire al
tipo da cui discendono. Allo stato spontaneo, la rosa non cresce sotto
l'equatore, pochissime sono quelle che crescono dal di sotto del 25° parallelo,
mentre dal Giappone, passando tutte le regioni fino all'Europa se ne ha
conoscenza fino all'America settentrionale, nella parte occidentale. Secondo gli
ultimi studi genetici, la rosa è una pianta di origine nordica che nel corso
dei secoli si è andata spostando, e adattando, verso sud.
La ROSA RUGOSA è considerata la capostipite delle rose attuali. Conosciute e
coltivate fin dall'antichità, le rose, diamo
un'occhiata alle specie più antiche.
ROSA CANINA originaria sia dell'Europa sia dell'Asia occidentale, diffusa nel
nostro paese allo stato spontaneo, è ancora usata come porta-innesto. I frutti
sono raccolti per il loro valore medicinale e per la confezione di marmellate e
gelatine.
ROSA GALLICA originaria dell'Europa centrale e meridionale, è la capostipite di
molte varietà moderne. I romani la diffusero e la coltivarono
in tutto l'Impero.
ROSA ALBA è un ibrido naturale tra la gallica e la canina dematorum. I fiori
sono semplici, originariamente solo bianchi. La varietà Suaveolens è coltivata
per la produzione di essenza di rosa.
ROSA DAMASCENA è di origine ibrida, ma è impossibile risalire alle sue
origini. Con la Gallica era coltivata fin dai tempi dei romani.
ROSA CENTIFOLIA è anch'essa coltivata fin dai tempi antichi. Fu particolarmente
apprezzata dagli olandesi che ne producevano numerose qualità tra cui la
centifolia muschiata.
ROSA MUSCHIATA deriva dalla centifolia e
dalla damascena, ha fiori doppi con petali frangiati. I boccioli, se toccati,
emanano profumo di pino.
ROSA CINESE O TEA sembra sia stata coltivata in Inghilterra già nel 1752. Il
patrimonio genetico di queste rose ha fornito a tutti i nuovi ibridi la capacità
di rifiorire.
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