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Anno 9
Numero 9
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
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Personaggi
dello
Spettacolo
del segno dell'
AQUARIO
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GIORGIO GABER grazie per averci fatto ballare,
ridere e riflettere
Antonia Bonomi
Quando il 2 gennaio 2003 ho appreso
dal
telegiornale la notizia della sua morte è stata una mazzata: ecco un altro che se ne
va, è un altro pezzo della nostra gioventù che chiude il suo ciclo. Con le sue
canzoni ho ballato, certe le cantavo con le mie figlie quando si facevano lunghi
viaggi in automobile, intercalandole a fiabe e racconti mitologici, quando in
casa scendeva uno dei rari momenti di silenzio c'era sempre qualcuno, grande o piccolo non importa, che
attaccava: "… e meno male che c'è il Riccardo, che ogni tanto gioca al
biliardo, non è di grande compagnia… ma è il più simpatico che ci
sia…". La ballata del Cerutti, Non arrossire, Vengo a prenderti stasera
con la mia torpedo blu, Goganga, La Libertà, Barbera e champagne, Porta Romana,
Trani a gogo, Come è bella la città quelle che si cantavano in gruppo con giù qualche bicchierino di
troppo e accentuando il zumpappa. Riflettevi, era amaro, ma il filo di speranza,
che è la mia grande forza, nei suoi testi l'ho sempre trovato.
La sua vita: figlio di genitori di origine veneta, il vero nome è Gaberscik,
con la passione per la musica, è avviato agli studi di ragioneria, dopo il
diploma si iscrive alla Bocconi. In seguito
alla poliomielite, che gli lascia particolarmente offesa
la parte sinistra, studia la chitarra su consiglio del medico, come
esercizio rieducativo. Inizia a suonare con Adriano Celentano, è il suo
chitarrista e, come ebbe a dire in un'intervista, nelle prove lo sostituiva
anche cantando. Debutta al Santa Tecla, ottiene il primo contratto discografico
e nel 1961 arriva il successo con La Ballata del Cerutti. Il suo grande amore di
quel periodo è Maria Monti, vivono una storia intensa, ma lei ha qualche anno
più di lui, tre quattro roba che adesso farebbe ridere ma a quel tempo non si
perdonava. La storia finisce, nel 1965 Gaber sposa
la collega Ombretta Colli, hanno una figlia, Dalia, in televisione ottiene un grande
successo, è di quelli che "hanno fatto la televisione", quando
passavano i Celentano non ancora guru degli ignoranti, lo stonatissimo e
bravissimo Jannacci, e la si poteva guardare senza schifo. Prova con scarso
successo al festival di Sanremo, va anche al Festival di Napoli, dal 1969 al
1970 è protagonista di due fortunatissime tournée con Mina, ma è la strada
del teatro la sua scelta. Con Il signor G del 1970 inizia il l'impegno reale, la sua
polemica contro il mondo borghese. I titoli sono molti e significativi come
Dialogo tra un impegnato e un non so, Far finta di essere sani, Anche oggi non
si vola ecc., dagli spettacoli erano estratte le canzoni che cantava anche chi
non era di sinistra, perché i suoi testi coinvolgevano tutti.
Com'era Giorgio Gaber Dietro Lo Specchio Dell'Astrologia?
Aquario con un solidissimo Mercurio nel Capricorno: anticonformista e idealista,
ma con i piedi ben piantati a terra. Tutto sommato la ragioneria non gli era
estranea. Mercurio quadrato Saturno indica una certa diffidenza, ma intuito,
sensibilità, fiuto psicologico e, soprattutto, possedeva una grande
intelligenza che gli permetteva una distaccata partecipazione, la possibilità
di guardare in modo ironico e disincantato tutto ciò che lo circondava, anche
se stesso. Era un po' folle, qualche tratto schizoide, qualche punta paranoica
c'erano, ma c'era anche la possibilità d'incanalarle in modo costruttivo. Non
era un violento, Gaber, ma senza dubbio era un combattente e con le sue armi,
sul filo delle parole e della musica ha portato avanti le sue battaglie, ha
cantato la sua e anche la nostra delusione.
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