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Anno
9
Numero
9

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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AQUARIO
JOHN TRAVOLTA un istrione con i fiocchi 

Antonia Bonomi 

Figlio di un siciliano, ma si legge anche napoletano, e di un'irlandese  è il 1977 quando esplode a livello mondiale con il film La febbre del sabato sera. Non è completamente sconosciuto, almeno alle sue latitudini, poiché a Broadway ha interpretato più volte Grease, che diventerà il suo secondo film di successo, e tra i ragazzotti americani è abbastanza famoso come personaggio di una fortunata serie televisiva. Ha ventitré anni quando il successo gli cade sulla testa, il primo impatto lo regge abbastanza bene perché lo aspettava da quando era nato. In che senso? In alcune interviste, è lui a dichiarare che dai cinque anni era il pagliaccio di casa ballando e cantando per mamma e fratelli, alla scuola elementare sognava solo di calarsi in personaggi diversi, a diciassette anni è entrato di forza nel mondo dello spettacolo. Recitare e volare, afferma, sono le sue passioni e quando è diventato famoso come Tony Manero, i suoi amici a Hollywood erano Fred Astaire, Gene Kelly, James Cagney, personaggi che la mecca del cinema l'hanno creata. Mascelluto, fossetta nel mento, occhi azzurrissimi lievemente porcini e folta capigliatura castana, sta vivendo una storia d'amore con una donna più grande di lui che morirà di leucemia ed ecco il terzo film, Attimo per attimo, stroncato dalla critica. Rifiuta di girare American gigolò e Ufficiale gentiluomo, che saranno grossi successi, recupera terreno con Urban Cowboy, le sue quotazioni salgono, incomincia a darsi un sacco d'arie, nel 1981 gira Blow Out uscendo un po' dai panni del ballerino e dando buona prova come attore, nel 1983 gira Staying Alive con Sylvester Stallone che è anche il regista del film, va bene al botteghino ma la critica lo stronca, con Perfect è un disastro e lui entra nel novero delle ex stelle. Ingrassa fino  sfiorare l'obesità (ha sempre avuto problemi di peso e sempre ne avrà), pensa di diventare pilota d'aerei di linea, nel 1989 gli propongono una commediola da poco prezzo che si rivela un gran successo. Si tratta di Senti chi parla, i miliardi s'incassano  palate, parte subito il secondo film della serie, ci verrà risparmiato il terzo, nel 1991 gira Teneramente in tre, è un altro flop e sembra che Travolta debba tornare ancora nell'ombra. Inoltre, qualcuno mette in giro la voce che è gay. Travolta cuce la bocca a tutti sposando Kelly Preston, che aveva conosciuto anni prima sposata, poi fidanzatissima sempre con qualcun altro, fa un primo figlio (ne ha due), e studia dianetica, una disciplina che aiuta a conoscere meglio la propria mente. Nel 1994,  un po' su di chili, eccolo in Pulp Fiction di Quentin Tarantino, che nel film lo ha voluto a forza contro il parere di tutti, ed è di nuovo gloria. Riprende a girare un film dietro l'altro, interpretando i ruoli più diversi dall'arcangelo donnaiolo che beve, fuma e dice le parolacce, all'avvocato, al candidato alle presidenziali americane e chi più ne ha più ne metta, sempre con ottimi risultati, tant'è che ora è considerato un attore a tutti gli effetti, non più solo uno sculettante ballerino. E il suo cachet e di 20 milioni di dollari. In lire ed euro, traduceteli voi.
Com'è John Travolta Dietro lo Specchio Dell'Astrologia?
Un istrione, perciò non poteva fare altro che l'attore,  un esibizionista che ama dare di sé le immagini più diverse, che ha avuto difficoltà a scegliere quale immagine dare di sé. Possiede un fondamentale buon senso, e la possibilità d'imparare dall'esperienza, che lo salvano dal commettere troppe sciocchezze, o troppo a lungo, è diffidente nei confronti degli altri e, pur possedendo un discreto intuito, ecco le scelte sbagliate o i film rifiutati. Ma la cosa non dura a lungo, poiché è una sorta di fenice, ha improvvise intuizioni ed eccolo mettere a segno il colpo che lo riporta a galla. Non è un fortunato in senso stretto, ma è sostenuto da un'ambizione incrollabile, che è anche quella che gli impedisce di essere un orecchiante, perché non mancano punte di pigrizia e di superficialità. Quello che fa vuole farlo bene perché, essendo molto critico in prima persona, lo infastidiscono le critiche altrui. Non ha un buon carattere, checché dica di se stesso non è molto sensibile nei confronti degli altri e neppure nei confronti delle donne che, secondo lui, dovrebbero ricoprire solo il ruolo assegnato loro da madre natura e non rompere troppo. Nell'intimo non è un tipo solare, ha punte capricciose, è narcisista e infantile, sentimentaloide, suscettibile, incline al disordine sentimentale e sessuale. Scientology? Si vede che ci trova un utile. Sapete una cosa? Mi piace più sullo schermo, ma sono sicura che anche nella vita sa recitare molto bene il personaggio che desidera mostrare e, se non avessi origliato, ci sarei cascata perché per essere un bravo attore, è proprio un bravo attore.