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Anno 9
Numero 25
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
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Personaggi
di Varia Umanità
del segno dell'
AQUARIO
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VITTORIO EMANUELE SAVOIA e MARINA DORIA una
coppia inossidabile
Antonia Bonomi
Si sono visti per la prima
volta nel 1945, c'era ancora la guerra, ad
una festa per bambini, si sono innamorati nel 1954, lei aveva diciannove anni e
lui diciassette, lui principe in esilio, lei figlia dello svizzero oriundo
italiano che partendo dai biscotti era approdato alle banche. Lui era
presumibilmente nullafacente, con fama di appassionato di automobili e
collezionatore d'incidenti, lei era campionessa svizzera di sci nautico con
all'attivo 23 titoli svizzeri, 12 europei e 4 mondiali. Fu proprio per un
incidente che la loro storia venne a galla: di ritorno da una festa, andarono a
sbattere contro un albero.

Il loro amore, checché ne dicano ora, non era ben visto dai genitori di lui,
sono riusciti a sposarsi la prima volta civilmente a Las Vegas nel 1971 e la
seconda religiosamente (chissà con che rito) a Teheran nel 1971, ospiti
dell'amico scià Reza Pahlavi.
Studente si dice mediocre, una volta cresciuto che cosa ha fatto Vittorio
Emanuele?
L'uomo d'affari "per ricostruire il patrimonio di famiglia". La
scuola la deve al conte Corrado Agusta, ex marito della defunta Francesca Vacca,
allora padrone di una fabbrica d'elicotteri e si dice anche mercante d'altro.
Agusta era conte per modo di dire,
essendo stato investito del titolo per decreto di Mussolini, perciò un principe
vero, introdotto presso i potenti, rappresentava un bel biglietto da visita. Lo
Scià di Persia, per esempio, era un amico di famiglia, nonché corteggiatore
della sorella minore Maria Gabriella. Naturalmente, il principe guadagnava le
sue brave provvigioni. Nel corso degli anni di voci ne sono corse parecchie su
traffici più o meno leciti e sono state aperte indagini.
Il suo nome è stato ritrovato anche tra gli iscritti alla loggia P2 di Licio
Gelli.
Nell'agosto del 1978 Vittorio Emanuele è nuovamente alla ribalta delle
cronache: durante un litigio parte uno sparo e ad andarci di mezzo è un giovane
velista tedesco, Dick Hammer, che dormiva nella sua barca. Ferito gravemente,
morirà qualche giorno dopo. Il principe è arrestato, si fa cinquanta giorni
nella fortezza di Ajaccio, il processo in Francia lo manda libero: sola condanna
sei mesi con la condizionale per porto abusivo d'arma, con proteste
dell'opinione pubblica e l'indignazione dei parenti del ragazzo morto.
Intanto, stringe amicizia con Bettino Craxi, su cui rilascia dichiarazioni
entusiastiche, ammirazione anche per Silvio Berlusconi: "È un buon
manager, può rimettere ordine nell'economia
italiana", è il suo commento del 1994.
Nel corso di questi ultimi anni, Vittorio Emanuele ha moltiplicato gli
appelli rivolti ai politici per
sollecitare il rientro in Italia, ed ora è sulla strada buona, anche perché ha
modificato il tiro. In passato ha avuto uscite veramente infelici, come quella
sulle leggi razziali firmate da suo nonno nel 1938: «No, io per quelle leggi
non devo chiedere scusa, e poi non sono così terribili», disse al Tg2 il 1
maggio 1997. Illuminante è l'intervista televisiva nella quale la moglie Marina
lo riprende in francese e gli suggerisce che cosa dire, poiché sta nuovamente
partendo per la tangente delle fesserie. Ed è proprio questa intervista, il
continuo guardare a destra e verso il basso, Marina è molto più piccola di
statura di lui, di Vittorio Emanuele durante le interviste che la dice lunga: è
lei quella con le palle, la vera mente. Nel 2003 finalmente, per loro, termina
l'esilio, rientrano in Italia, commettono qualche gaffe andando prima dal Papa e
poi dal Presidente della Repubblica, il figlio si sposa a Roma, insomma vissero
tutti felici e contenti...
Come sono Vittorio Emanuele e Marina Dietro lo Specchio dell'Astrologia?
Lui è un prepotente, arrogante, violento, suscettibile e relativamente sincero,
molto fortunato. Lei è intelligente, aggressiva, ma grazie al senso
dell'opportunità, all'intelligenza e all'autodisciplina riesce a convogliare le
energie verso la combattività. E riesce ad avere un buon ascendente anche su di
lui, qualcosa di tipo materno-cameratesco. È a lei che Vittorio Emanuele deve
fare un monumento, poiché è il angelo custode. Sincera? Questo è un altro
paio di maniche, ma ha talmente fortemente voluto quello che ha che
difficilmente verrà meno al ruolo che ha deciso di recitare e non permetterà a
nessuno di farlo. A costo di mettere la museruola al marito che, si può star
certi, non manderà mai in giro sciolto.
Passano tre anni, i due coniugi, più figlio
e consorte, nipotini nati e in arrivo sono spesso presenti nei telegiornali per
le loro iniziative di beneficenza, c'è qualche screzio tra il principe e le
sorelle per questioni di eredità, finché venerdì 16 giugno 2006, mentre
è pranzo sul lago di Como, Vittorio Emanuele di Savoia è arrestato con
accuse gravissime quali corruzione, truffe con i videogiochi, tangenti
intascate, ragazze facili, il tutto corredato da faldoni e faldoni di
intercettazioni telefoniche che tirano di mezzo personaggi di Alleanza Nazionale
e Rai. Come ne esce il principe da queste intercettazioni? Lasciamo perdere le
accuse, per questo c'è la magistratura, è sul piano umano che il signore in
questione conferma che si può nascere principi ma avere un'anima piccola
piccola, del resto già evidenziate nelle poche considerazioni astrologiche di
cui sopra. Che cosa gli ha remato contro per portarlo, ironia della sorte, nelle
patrie galere? Saturno in cattivo aspetto con Urano natale. Poiché si tratta di
un pianeta che a lungo disturberà il suo Sole e Marte natale, non sarà una
vicenda indolore.
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