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Anno
9
Numero
9

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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AQUARIO
MARY KAY SCHMITZ LETOURNEAU e VILI
l’impossibilità di resistere all’amore o agli ormoni? 

Antonia Bonomi 

Nel 1997, nell’America  puritana scoppia uno scandalo: Mary Katherine Schmitz coniugata Letourneau, insegnante trentacinquenne e madre di quattro figli, ha una relazione con un alunno dodicenne, anzi è incinta. Accusata di pedofilia e stupro, Mary Kay passa sei mesi in carcere e quando esce, invece di girare al largo dal piccolo samoano Vili Fualauu (o Mary Kay e ViliFualaau), come imponeva la sentenza, si fa ribeccare dalla polizia mentre consuma nella propria automobile con il giovincello. Questa volta sono sette anni di galera, è di nuovo incinta, partorisce una seconda bambina che, come la prima, è affidata alla madre del ragazzino, una povera donna che tira avanti alla meno peggio, qualcuno l’accusa anche di prostituzione, abbandonata dal marito, un mandrillo che si vanta di avere avuto diciotto figli da diciotto donne diverse. La storia di Mary Kay inizia alla fine di gennaio del 1962, quando nasce quarta figlia e prima femmina di una famiglia cattolica osservante fino al fanatismo. Il padre è professore in un college e la madre casalinga, dopo di lei arriveranno altri due maschi e una femmina per un totale di sette figli che la domenica vengono caricati sulla grande automobile di famiglia per assistere alle funzioni religiose. Il padre l’adora ed è ricambiato, la famiglia si vanta di essere una delle più conservatrici in quella California del Sud che è simbolo del peccato. Quando la piccola ha due anni il padre intraprende la carriera politica fino ad essere eletto deputato federale. La famiglia si trasferisce a Washington in una girandola mondana, i genitori diventano ancora più conservatori mentre i fratelli maggiori, raccontano le cronache, iniziano ai giochi erotici la piccola Mary Kay. Il padre è leader del partito indipendente, è senatore, ritornano in California in una bella villa, la madre diventa la star di un talk show conservatore, dagli indaffaratissimi genitori a Mary Kay è affidato l’ultimo nato, Philip, che a tre anni annega nella piscina. Mentre i due conducono la loro battaglia per la moralizzazione dei costumi, scoppia uno scandalo: una certa Carla, madre single, è accusata di avere abusato di un figlio ancora bambino, le indagini portano alla scoperta che i due figli di questa signora sono pargoli illegittimi del cattolicissimo iper conservatore John Schmitz il quale non può smentire, ma rifiuta di prendersi cura dei due bambini e quando la madre  muore vengono affidati prima ad un’amica di famiglia, alla morte di questa ad un orfanotrofio. Durante lo scandalo Mary Kay parteggia per il padre, accusando la prolifica madre di essere una persona fredda, che ha negato al marito ogni forma di affetto. Intanto, Mary Kay è diventata una bella ragazza, frequenta il college e fa strage di cuori. Tra le sue prede c’è Steve Letourneau, idolo delle studentesse e, come tutti i salmi finiscono in gloria, Mary Kay resta incinta. Lei, cattolicissima, non vuole abortire ma non vuole neppure sposarsi, ci penserà la fredda madre a fare pressioni ed ecco il matrimonio, il trasferimento ad Anchorage, i quattro figli in rapida sequenza anche se il matrimonio va a rotoli perché lui la tradisce. Trasferitisi a Seattle, Mary Kay che ha una particolare predilezione per i bambini, insegna in una scuola elementare. Ma è così brava che viene promossa alle superiori dove ritrova il piccolo samoano Vili che alle elementari l’aveva così ben impressionata con la sua abilità nel disegno. Lo segue anche al di fuori delle ore scolastiche, lo riceve a casa propria, e il marito lo caccerà a calci nel sedere, resta incinta, ad un’amica confida che il marito potrà credere di essere il padre del bebè solo fino alla nascita, perché a quel punto si vedrà che è scuro di carnagione. Ma il marito non è scemo, ha capito tutto, i due litigano, lui alza le mani, un suo cugino telefona al preside della scuola dove la donna insegna spifferando che l’eccellente insegnante ha rapporti sessuali con  un alunno, nel maggio del 1997 nasce la piccola Audrey Lokelani (rosa del paradiso), l’avvocato che la difende riesce a strappare al giudice una condanna a tre mesi di galera e sei di programma di riabilitazione, torna libera e… inciampa nello stesso scalino con la condanna, come detto, a sette anni di cui sei realmente scontati e uno condonato per buona condotta e la nascita in galera della piccola Alexis. Il 4 agosto 2004 esce dal carcere, ma c’è una seconda parte della condanna: non potrà più rivedere le due bambine, non potrà vivere con il suo ex alunno che nel frattempo, passati i primi momenti di notorietà, non ha finito gli studi, ha collezionato qualche denuncia per ubriachezza e piccoli furti, insomma è un perdigiorno che dichiara di volerla sposare ma… deve verificare prima se sono ancora una bella coppia. Lei piange e si dispera, afferma che la sua unica colpa non è avere sedotto un bambino ma avere tradito il marito, vuole dimostrare a tutti che la sua storia d’amore con Vili è un grande amore. Altro colpo di scena: dopo due giorni di libertà e disperazione un giudice la grazia, può vivere con il suo amore e con le due bambine.
Su questa vicenda l’America si è divisa fra commossi e chi l’accusa senza pietà di pedofilia e stupro, è stato scritto un libro e tratto un film, si attendono ulteriori sviluppi.
Com’è Mary Kay Dietro Lo Specchio Dell’Astrologia?
Guardando il suo quadro il primo pensiero spontaneo è definirla “uno scapolo”. C’è poco a favore della femminilità mentre è evidente la larghezza di vedute e la mancanza di valori tradizionali, il non sentirsi legata ad un dovere, ad un principio, il desiderio di libertà personale, di vivere al di fuori di ogni regola, la ricerca dell’originalità a tutti i costi. Affettivamente fredda (accusa da lei rivolta alla madre), tende all’avventura indiscriminata spinta dall’erotismo nevrotico. Mercurio opposto ad Urano indica accanimento su scelte e posizioni sbagliate, mancanza di senso della responsabilità, la Luna quadrata allo stesso pianeta parla di sbadataggine, impulsività. Quanto a Nettuno, nel segno dello Scorpione indica spregiudicatezza nei costumi, tendenza alle depravazioni, incapacità nel controllare le pulsioni sessuali, quadrato al Sole, Venere e Giove ci dice che Mary Kay non possiede un forte equilibrio psichico e nervoso, che ha difficoltà nel realizzare la parte affettiva, che ha difficoltà ad adattarsi alle situazioni, alle circostanze e all’ambiente. Ribellarsi all’opprimente e ipocrita atmosfera della famiglia d’origine era nel suo Dna ma, anche se avesse avuto una famiglia “normale” avrebbe trovato il modo per distinguersi spinta dal desiderio di fare qualcosa di eccezionale. La sua abilità come insegnate è indicata dalla Luna, ma la stessa in cattivo aspetto con Plutone indica ninfomania. Grande amore? Tutta la storia dà l’impressione tristissima di una continua tempesta ormonale che avrebbe più bisogno di cure mediche e psichiatriche che di riflettori.