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Anno
9
Numero
9

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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AQUARIO
PAUL NEWMAN 
un mito Aquario vivente a dimostrazione che genio non fa rima con sregolatezza

Antonia Bonomi

Ottant'anni suonati e il guizzo dei suoi famosi occhi blu non si è spento, come non si è spenta la sua passione per le corse. Sul circuito di Daytona, alla tenera età di settantacinque anni, con la sua Porsche 996 è uscito di pista ed è andato a sbattere contro le protezioni e se l’è cavata con qualche contusione. Alla soglia degli ottanta, l'8 gennaio del 2005, sempre sulla stessa pista la sua automobile si è trasformata in una pira e lui è uscito indenne.
Da quanti anni è sulla breccia? Dal 1954 quando, dopo aver lavorato per qualche tempo in televisione e sul palcoscenico, ha esordito nel cinema con Il calice d’argento. Si trattava di un terribile polpettone pseudo storico, inverosimile fino ad essere comico che, secondo la critica, ha avuto il solo merito di aver fatto conoscere lui, Paul Newman, al pubblico. E di questo film Paul Newman si è sempre vergognato come un ladro, tant’è che quando una televisione di Los Angeles lo mise in palinsesto per una settimana di fila, lui pubblicò a pagamento un annuncio sul giornale locale: "Paul Newman si scusa tutte le sere, questa settimana, sul nono canale". Il successo arriva nel 1956, con il terzo film. È il famoso "Lassù qualcuno mi ama", biografia del pugile Rocco Barbella, conosciuto come Rocky Graziano. Da quel momento è tutto un susseguirsi di film che resteranno famosi, che sono tuttora trasmessi e ritrasmessi dalle televisioni. Alla spicciolata parliamo di Furia selvaggia, Missili in giardino, in chiave semi-comica e interpretato con la seconda moglie Joanne Woodward sposata nel 1956, Exodus, Lo spaccone, L’oltraggio, Il sipario strappato di Alfred Hitchcock, Nik mano fredda ecc. Un successo strepitoso fu Butch Cassidy, del 1969, interpretato con Robert Redford, successo bissato con lo stesso compagno nel 1973 con La stangata. Nel frattempo produce film, cura regie, segue le sue industrie alimentari di salse e pop-corn i cui proventi gli servono per finanziare opere benefiche. Per uno che all’inizio della carriera era stato paragonato per la rassomiglianza fisica (ma dove la vedevano?) e la recitazione a Marlon Brando e a James Dean, si prende delle belle soddisfazioni. Infatti, la critica ne parla finalmente come di un soggetto originale. Nel 1980 fornisce un’interpretazione superlativa con Bronx, 41° Distretto polizia, nel 1982 e 1983 si parla di "superbe" interpretazioni per Verdetto e Harry & Son, quest’ultimo diretto da lui stesso, e in parte autobiografico, sui rapporti difficili tra padre e figlio. Infatti, circolano voci poco simpatiche sulla sua indifferenza in qualità di padre, tre figli con la prima moglie Jackie Witte, tra cui Scott morto per overdose nel 1978, e tre femmine con la seconda. Ma sono voci che nascono e... muoiono di solitudine. Lui macina imperterrito successi di tutti i tipi, lontano dagli scandali e sempre in compagnia della moglie Joanne, con la quale gira anche un film per la televisione americana. Nel 1998 gira Twilight, L’imbrunire, e a chi gli chiede se si senta sul viale del tramonto, se questo sarà il suo canto del cigno risponde ironicamente che non ci pensa neppure. Perché dovrebbe, visto che ora lo apprezzano per la sua bravura e non per i suoi occhi? A proposito degli occhi, pochi sanno che Paul è daltonico e fu proprio per questo "difetto" che a diciotto anni, nel 1943, quando voleva arruolarsi in aeronautica per dare il suo contributo alla patria in guerra fu scartato. 
Paul NewmanCom’è Paul Newman Dietro Lo Specchio Dell’Astrologia?
Tal quale lo si vede, niente di più e niente di meno. Forse definirlo genio è eccessivo, e non è neppure un Aquario tipico, cioè utopico e all’insegna della teoria. È impegnato o, per meglio dire, era impegnato e si impegna politicamente quando è il caso, questo è Aquario, devolve annualmente milioni di dollari in opere varie di beneficenza senza sbandierarlo troppo, infatti lo si desume solo dalla sua cartella delle tasse, e questo è Pesci segno dove ha la Luna, quanto a beneficenza, sobrio e un po’ orso come vogliono Mercurio, Venere e Giove nel Capricorno. Marte nell’Ariete in trigono con Nettuno nel Leone indica carisma e il "maschietto" che si sente vibrare nella sua immagine, e l’abilità nell’amministrare questa dote. È un sentimentale, ma non si vende a saldo. "Chi mi ama, mi segua altrimenti vada a farsi benedire" potrebbe essere il suo motto, applicabile ad intimi e no. Un po’ egoista? Forse, ma chi gli può dare torto se non si dimentica mai, se vuole vivere anche i propri piaceri? Non toglie niente a nessuno, si guadagna quel che ottiene e paga la decima. Plutone è il solo pianeta che crea qualche aspetto negativo e qui si ritrova il narcisismo, una punta istrionica, altrimenti avrebbe fatto solo l’industriale e non l’attore. Ma, poiché il pianeta è in ottimo aspetto con Saturno e Urano, ecco che la dispersività tipica del pianeta negli aspetti meno favorevoli e del segno di nascita non c’è. Non sarà la perfezione, che mi sembra non sia di questo mondo, ma è una persona all’insegna del buon senso. Certo, qualcuno avrà qualcosa da ridire, in gioventù qualche peccatuccio l’avrà commesso, ma Mercurio, Venere e Giove in ottimo aspetto con Saturno, che crea un altro trigono con Plutone, dicono che è come il buon vino: grazie al buon senso, invecchiando avrà qualche ruga sul viso, ma si spianano quelle dello spirito. Sempre accanto alla "sua" Pesci Jeanne Woodward. E lui ha la Luna nei Pesci, quando si dice predestinazione!
A proposito della moglie Jeanne