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Anno 9
Numero 9
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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Personaggi
della Storia
del segno dell'
AQUARIO
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ROOSEVELT DIETRO LO SPECCHIO dellastrologia
Antonia Bonomi
Essere rieletto per ben quattro volte alla carica di presidente
di una grande nazione non è cosa che capiti spesso, per lo meno in un paese dove non vige
una dittatura. Ma a Franklin Delano Roosevelt la cosa riuscì. Perché era il "minore
dei mali", o perché era un "male conosciuto"? Difficile, perché le sue
vittorie sono sempre state di larga misura. No, la cosa più semplice è che Roosevelt era
una persona in gamba, in gambissima, ed era attrezzato per vincere. Aquario fortemente
influenzato dal Toro, che ospitava ben cinque pianeti, con un dinamico Marte in Gemelli,
in trigono perfetto con Mercurio nel segno natale, era una miscuglio perfetto di
attaccamento alle tradizioni e di spinta progressista, di buon senso e di elasticità
mentale, che si può anche chiamare mancanza di scrupoli, dono dosservazione che era
perspicacia nellafferrare le situazioni, e abilità dialettica. Improvvisava, ma
seguiva programmi meticolosamente definiti. Si occupava di problemi sociali e di problemi
economici, ma Il suo lato Toro prevaleva sullAquario. Allinsegna del buon
senso sapeva che risolvendo i problemi economici quelli sociali sarebbero comunque
migliorati. Aquario e Toro in splendida simbiosi lo portarono a varare le riforme
legislative di sicurezza sociale, come le assicurazioni per gli incidenti, invalidità e
vecchiaia, norme per la disoccupazione, la garanzia dei minimi salariali. Da bravo Toro,
accentrò nelle proprie mani il massimo del potere. La sua elasticità? Quando incontrava
ostacoli, ricorreva a manovre discutibili come il tentativo di guadagnarsi la suprema
corte federale di giustizia facendo eleggere nuovi giudici, a servirsi di persone dalla
fama dubbia come il patriarca dei Kennedy. Era uno che non si arrendeva mai, aveva una
incrollabile fiducia nelle proprie forze, un super ego costruttivo che lo portava a
combattere per affermare le proprie idee. In contrasto col Congresso, Roosevelt non esitò
ad appoggiare lInghilterra nel suo sforzo con Hitler. Non fu un fortunato in senso
stretto, fu fortunato per essere nato comera: intelligente, pratico, dinamico,
elastico, irriducibile anche nei confronti della malattia che lo rese invalido. Fu
testardaggine? Ben venga. Il ritrattino schizzato da me anni or sono sotto il suo quadro
conclude con questa frase lapidaria: "Era un intelligentissimo figlio di puttana,
molto più in gamba della media dei politici di prima, durante e dopo."
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