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Numero 9
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
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dello Spettacolo
del segno dell'
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MARIAH CAREY stacanovista del lavoro in crisi
Antonia Bonomi
Nata in una famiglia povera,
come non perde occasione di ricordare, nel 1988 è guardarobiera a Manhattan e
fa la corista quando le capita. La leggenda dice che una sera, ad un party,
incontra Tommy Mottola, boss di una casa discografica, lei gli passa un nastro
con alcune sue registrazione e di colpo ottiene un marito (il boss medesimo),
e il trampolino per il successo. Debutta alla grande nel 1990,
non sbaglia un colpo con le sue canzoni, che si scrive da sola oltre a cantarle
e a prodursi, è fra quanti si è soliti dire che hanno venduto più dischi di
tutti negli ultimi dieci anni. Di certo c'è che ha spodestato i Beatles dal
primato di resistenza ai vertici delle classifiche. Nel frattempo ha divorziato,
per tre anni ha avuto una storia con il cantante Luis Miguel che sembra sia
finita gettandola in crisi, ha recitato in due film, il suo ultimo singolo
sembra sia un fiasco.
Ora, siamo nell'estate del 2001, circola una notizia: ha tentato il suicidio, è
ricoverata in una clinica psichiatrica per curare un forte esaurimento nervoso
da superlavoro. Naturalmente non sono mancate le smentite ma, secondo i giornali
pettegoli, la povera ragazza dava da tempo segni di un esserci proprio tutta con
la testa, se proprio non vogliamo parlare di squilibri. Tra questi preoccupanti
segnali: nel suo sito Internet dava risposte incoerenti ai fan che scrivevano,
sembra sia venuta alle mani con un'altra attrice durante la lavorazione del suo
secondo film, in un'intervista importante ha improvvisato uno spogliarello fuori
programma e non richiesto. Ma la nostra stacanovista non si è arresa, ha
continuato a lavorare e promuovere finché è crollata e in una furiosa crisi di
nervi ha fatto a pezzi la stanza dell'hotel dove soggiornava, distruggendo tutto
ciò che le capitava sotto, quadri
e lenzuola compresi.
Com'è Mariah Carey Dietro lo Specchio dell'Astrologia?
Una timida come ogni Ariete che si rispetti, grande lavoratrice come tutti gli
Ariete che si rispettino, aiutata dalla tenacia di Marte e Saturno nel Toro e,
per farsi strada, dalla maggiore larghezza di vedute, anticonformismo forniti
dalla Luna nel Sagittario. Nelle interviste ha sempre posto l'accento sul senso
d'instabilità derivato dalle sue
origini povere, dall'avere seguito la famiglia nelle peregrinazioni attraverso
l'America e possiamo crederle: i pianeti nel Toro hanno bisogno di radici, di
spazi sicuri attorno e la ragazza, spinta dall'Ariete, si è data il massimo da
fare per procurarseli. Si ama moltissimo, è una narcisista, è discretamente
fortunata ma non in modo eccessivo, per diffidenza più che per intuito lo sa e
fa l'unica cosa che sa fare per esorcizzare i suoi fantasmi: spinta da Saturno
nel Toro si dedica maniacalmente a
promuovere Mariah, a far vincere Mariah. È l'unico scopo della sua vita.
Timida, dicevo, e anche complessata: figlia di madre d'origine irlandese e di
padre nero venezuelano, ha ammesso di essersi sentita sempre sradicata,
invisibile, troppo nera per essere bianca, troppo bianca per essere nera e per
una vanitosa autoglorificante come lei è questo, forse, lo scoglio più duro.
Urano opposto al Sole e Saturno opposto a Giove, ci dicono che non sa accettare
sconfitte, indicano instabilità emotiva, alti e bassi, autoritarismo,
prepotenza, impulsività. Non ha molte riserve su cui puntare, poiché
non ha altri interessi al di fuori di se stessa, è un'istintiva, ma non è
un'aquila. Cosa dovrebbe fare? Imparare a godersi un po' la vita, dedicarsi a
qualche altro interesse, magari umanitario, e curare la salute: è candidata
all'ictus e, a quanto pare, questo è anche figlio dello stress psicofisico. |