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Anno 9
Numero 9
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
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Antonia Bonomi
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Personaggi
di Varia Umanità
del segno dell'
ARIETE
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RACHELE GUIDI MUSSOLINI una donna nell'ombra,
non una donna ombra
Antonia Bonomi
Quando per caso, parecchi anni
fa, mi è capitata tra le mani la data di nascita di Rachele Guidi in Mussolini,
l'ho messa da parte pensando che prima o poi le avrei dato un'occhiata. Quando
ho deciso di farlo, ho iniziato a spulciare enciclopedie, biografie, giornali e
ritagli vari e sono rimasta malissimo: due righe qua, una virgola là, qualche
fotografia, quella sì, ma niente di sostanzioso, un qualcosa che potesse far
raccontare qualche episodio significativo della vita di quella che fu la moglie
dell'uomo più potente
d'Italia per un ventennio. Persino nelle memorie di un nipote, Fabrizio Ciano
figlio di Edda, ho trovato solo vaghi accenni che riguardano più che altro
l'abilità di Donna Rachele come cuoca. Infatti, dice, da brava romagnola nonna
Ele cucinava da dea. Punto e basta. E al matrimonio della figlia Edda? Ho
spulciato tutte le fotografie che sono riuscita a trovare, ma lei non l'ho
vista.
Nata l'11 aprile del 1890, eccola comparire in una dichiarazione scritta
"dall'imputato Benito Mussolini", arrestato e incarcerato a Forlì,
con altri anarchici, per violenze private nel settembre del 1911. La lettera è
datata 16 ottobre, Mussolini chiede che a Rachele Guidi, che con lui convive da
circa due anni e dalla quale ha avuto una bambina, vengano date, oltre alle 10
che già gli erano state prese, anche le 170 lire residue che gli sono state
confiscate "… trattandosi di somma che rappresenta i frutti del mio
lavoro e non di delittuose operazioni". Secondo
quanto scrive Mussolini, Rachele è con lui da un paio d'anni, cioè da quando
ne aveva circa diciannove, mentre in altre note, le poche, trovo che Rachele era
scappata di casa per seguire il "rivoluzionario Mussolini" quando
aveva sedici anni. Dalle memorie di
Rolando Balducci, amico di Mussolini e che lo frequentò tra il 1910 e il 1914,
sappiamo che verso il 1914, quando si trovava a Milano, Mussolini aveva
portato Rachele e l'Edda con sé, e che abitavano in via Castelmorrone al
19. Dalle biografie
di Mussolini, sappiamo che la coppia si sposerà civilmente nel 1915, qualcuno
dice 1916, che i figli saranno cinque: Edda la prima che sposerà Galeazzo
Ciano, Vittorio, Bruno che morirà precocemente, Anna Maria colpita giovanissima
dalla poliomielite, e Romano, vivente e apprezzato musicista jazz, primo marito
di Maria Scicolone, sorella della più famosa Sofia Loren.
Parlando di lei, come vedete, si citano sempre gli altri, eppure è esistita,
anche se ha attraversato la storia in punta di piedi.
Mussolini, come si sa, ha avuto una vita sentimentale piuttosto vivace e, anche
prima della famosissima, su questa sì che si sono sprecate le parole, Claretta
Petacci, non sono mancate le storie. Una tra le più importanti fu con la
profuga russa Anna Balabanoff, storia iniziata attorno al 1904 e proseguita fin
oltre il 1912, quando Mussolini prese la direzione dell'Avanti! E lei era con
lui. Dunque: relazione e figlia con Rachele, amante in contemporanea.
Com'era donna Rachele Dietro lo Specchio dell'Astrologia?
Non era di sicuro una
pappina molle che si faceva mettere i piedi in testa. Aveva i suoi difetti, era
un po' impulsiva, era vanitosa, anche ambiziosa, soffriva di complessi
d'inferiorità (sapeva a malapena leggere e scrivere, parlava male l'italiano e
quando si agitava o era arrabbiata scivolava nel dialetto stretto), ma erano
virgole, sfumature poiché possedeva una qualità in sommo grado: era una
persona di buon senso, aveva i piedi saldamente piazzati a terra e grazie
all'ironia riusciva a smontare tutti, dal marito alle sue amanti alla posizione
che si era trovata ad occupare. Non c'era niente che potesse toglierla da quel
suo essere sanamente diffidente verso fatti e persone e ancorata, come vogliono
Venere nel Toro e la Luna nel Capricorno, alle cose solide, semplici, alla
quotidianità, cose che non tradiscono. Il suo era un fatalismo che
corrispondeva, in un certo senso, all'ottimismo, era razionale e oculata, dura
nei giudizi, ma con una sua tenerezza brusca, da persona che non si fa molte
illusioni, senza essere pessimista per principio. Mi piacerebbe tanto sapere
come etichettava la gente che girava attorno al marito, amanti comprese. Sono
certa che i suoi giudizi erano di una ferocia unica, dettati da un intuito
razionale immediato, ed era con quelli che si difendeva e manteneva la sua
posizione di, comunque, moglie del capo. Ed era capace di lunghi rancori, come
indica sempre la Luna. Il suo non montarsi la testa, per qualcuno può essere
stato indice di persona sempliciotta, il suo buon senso etichettato come
"contadino", ma se il buon senso c'è, è tale e basta, il contadino
non c'entra. Equilibrata, razionale ma non fredda, ci scommetto che non è stata
zitta neppure con il marito, ma senza prendersela più di tanto, forte del fatto
che tutto passa, ma sono i valori tradizionali quelli che restano. Nel suo
quadro non ci sono indici di fortuna esterna, la sua unica fortuna è stata
l'essere nata con quel carattere, con la giusta dose di umanità e lo spruzzo di
cinismo, che è poi realismo, che le ha permesso di superare tutti gli
avvenimenti lieti e dolorosi conservando sempre il suo sorriso disarmante. Ha
sofferto donna Rachele sia per le corna sia per le tragiche vicende? Senza
dubbio, ma aveva con sé la forza del buon senso, la convinzione che così è la
vita. Un po' la caratteristica Ariete di non piangersi addosso più di tanto e
di trovare la forza nel fare coraggio agli altri. Era una bella persona, molto
umana e con un grande senso della dignità.
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