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Numero 20
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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...per parlare con
Antonia Bonomi
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Personaggi
dello Spettacolo
del segno del
ARIETE
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RUSSELL CROWE un intelligente e pratico uomo di
gomma
Antonia Bonomi
Bello, brutto, grasso,
muscoloso, capelluto, pelato, ma com'è Russell Crowe?
Figlio di proprietari di una società di catering che si occupava dei
cestini-pranzo e dei buffet nell'ambiente degli artisti e del cinema tra Nuova
Zelanda e Australia, è cresciuto praticamente
sul set, ottenendo sin da bambino, aveva sei anni, le sue prime particine. Ma,
come dice lui stesso, fino a venticinque anni non ha avuto ruoli di
protagonista, ha fatto una gavetta lunga diciannove anni, lavorando anche per la
televisione, e sognando di diventare una stella del rock. Aveva un idolo, Marlon
Brando, e in giovanissima età ha scritto anche una canzone: Voglio essere come
Marlon Brando. Niente fama come cantante, anche se ha il suo complessino, pardon
band, con il quale si è esibito anche a Sanremo, però nel 1990 inizia la
scalata al successo e in poco tempo arriva ad essere una stella di prima
grandezza, girando film di successo e con attori di gran nome. A Istantanee, che
lo lancia, segue Skinheads nel 1992, Sharon Stone lo vuole nel 1995 al fianco di
Leonardo Di Caprio e Gene Hackman in Pronti a morire ed è la sua fortuna, nel
1997 sfiora l'Oscar con L.A.Confidential, nel 1999 sfiora ancora l'Oscar con The
Insider, dove recita con venti chili di troppo e la pelata. Con il Gladiatore,
campione d'incassi, vince finalmente la sospirata statuetta, gira film come una
trottola (da bravo Ariete è il classico stacanovista), si secca se lo chiamano
sex symbol, dice parolacce come uno scaricatore, fuma come un turco e se ne
infischia di chi gli chiede di non farlo, sorride con la sua faccia di gomma che
a dargli trentasette anni ci vuole un bel coraggio, perché in alcune fotografie
ne dimostra qualcuno di più, mentre in altre è un bel bamboccione dal sorriso
quasi angelico e le guanciotte tonde. È di nuovo candidato all'Oscar con il
film A beautiful mind nel quale recita splendidamente la parte di un matematico
premio Nobel schizofrenico.
Non è sposato, e ci tiene a sottolinearlo, ha la fama di essere uno
sciupafemmine irresistibile, è indicato come l'artefice del fallimento del
matrimonio tra Meg Ryan e Dennis Quaid, fallimento che forse è rientrato, no
divorziano… va beh, vedremo. Ora, si vocifera di una sua storia d'amore con
Nicole Kidman, che conosce dai tempi degli sconosciuti teatrini australiani dove
lavoravano insieme, storia che può esserci già stata, ma che forse rifiorirà
ora che sono entrambi soli. L'elenco di donne, comunque, non termina qui, poiché
in amore, se vogliamo chiamarlo così, è una sorta di trottola.
I bene informati dicono che il nostro eroe, allevatore e proprietario di un
ranch di circa 600 acri in terra
australiana, abbia dato il soprannome di Rusty al suo organo sessuale e che,
nel momento culminante dell'amplesso, lo sproni a voce come si farebbe con un
cavallo. Mi chiedo come facciano a saperlo: o Russell urla come un dannato o
questi origliano alle porte. Come sia, sia, il giovanotto ne ha ben donde di
sorridere e anche ridacchiare, può permettersi di essere strafottente, di
presentarsi sbronzo sul palco di Sanremo, è nato con la camicia ed ha,
soprattutto, un'intelligenza pratica al di sopra di ogni sospetto, che è il
nodo centrale della sua personalità.
Infatti, Dietro lo Specchio dell'Astrologia, l'eroico gladiatore è un bel
tipetto egoista, menefreghista, occupato solo di quello che piace o che
interessa a lui, sesso compreso, un po' meno del suo prossimo, in particolare di
quello femminile. Anzi, ho l'impressione che si prenda le sue brave rivincite,
ora che è "qualcuno", ma che alla fine uscirà il suo lato
misantropo-misogino e che alle donne preferirà la compagnia delle vacche e
qualche amicizia virile. Non è certo il tipo che perde la testa per
chicchessia, non va mai per il sottile e la profondità di sentimenti, se si
esclude l'amore per se stesso e i propri comodi, è chimerica. Schiettezza e
maleducazione per lui sono la stessa cosa (anche se conosce benissimo la
differenza), e si tratta di atteggiamenti caricati perché vuole dare
l'impressione della persona forte, sicura di sé. La Luna nell'Aquario, in buon
aspetto con il Sole nell'Ariete, indica il fascino, ma accentua l'egoismo,
l'opportunismo. Non è una persona spontanea, qualunque cosa faccia ha uno
scopo: gratificare se stesso o andare a favore della sua immagine. La sua donna
ideale? Che non rompa le scatole, o il c… e i c… che cita spesso.
L'attore? Mercurio trigono Plutone, il piacere di esibirsi, l'abilità
camaleontica nel cambiare, istrionicamente, atteggiamento. Usa questa qualità
sia nella vita sia nel lavoro. Ha del genio in questo senso e potrebbe
migliorare ancora crescendo. Se, poi, di spessore umano ce n'è pochino,
pazienza: non si può mica avere tutto dalla vita! E
non è certo lui a preoccuparsene. |