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Anno 10
Numero 11
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Personaggi
dello
Spettacolo
del segno dell'
ARIETE
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SIMONA VENTURA provarci sempre, arrendersi mai
Antonia
Bonomi
In
barba al fatto che il giorno della sua nascita sia il primo giorno d’aprile,
proprio quello del famoso pesce, Simona Ventura è tutt’altro che uno scherzo.
Nata in provincia di Bologna, la famiglia si sposta seguendo il padre, che
appartiene al Genio ferrovieri, prima ad Aosta e poi a Chivasso. Frequenta il
liceo scientifico, l’Isef, pur essendo un tipo estroverso, qualità che dice
di aver preso dalla madre, fin da bambina
ama chiudersi in camera ballando, cantando e recitando sulla scia del suo idolo:
Raffaella Carrà. Come scolara è nella media tranne che in lingue straniere
dove eccelle, ha molta cura di sé, si iscrive a un corso di danza appoggiata
dalla madre che ha fiducia in lei, si dice abbia avuto la fugace idea di entrare
in convento, nei fine settimana partecipa a concorsi di bellezza, fa provini,
anche se i risultati non sono entusiasmanti non si lascia smontare. Ci prova con
Miss Italia, con Miss Universo, non si lascia sfuggire la possibilità di
un’esibizione dove c’è una selezione, e la cecità di alcuni “giurati”
del calibro di Maurizio Costanzo e Gianni Boncompagni nel non accorgersi delle
sue potenzialità fa un certo effetto anche se, a distanza di tempo, dicono che
a non giovare a Simona fu la sua timidezza. Comunque sia, prende il posto di
Paola Ferrari a TeleNova e inizia la sua carriera di conduttrice televisiva
sportiva.
Debutta in televisione come
valletta al fianco di Giancarlo Magalli nel programma di Raiuno Domani
sposi, trasferendosi a Roma. Nel 1992 e nel 1993 è alla Domenica
Sportiva con Tito Stagno e, sempre dal 1992, affianca Gianni Minà
in più edizioni del Pavarotti International
su Raiuno. Nel 1993 fa parte del cast di Mai
dire gol dove rimane fino
al 1997.
Con Alberto Castagna presenta Cuori e Denari su Canale 5 e nello stesso anno e sulla
stessa rete Scherzi a parte con
Teo Teocoli e Massimo Lopez, e con Gene Gnocchi e ancora Teo Teocoli
in Boom.
Nel 1996 conduce Sanremo giovani
con Claudio Cecchetto per Raiuno e “Mai dire gol
la domenica sera su Italia 1. Nel 1997 è su Italia 1 in Festivalbar
con Amadeus e Alessia Marcuzzi, dal 1998 al 2000 è in tre edizioni di Matricole
(con Amadeus, Fiorello e Enrico Papi), nel 1998 e 1999 in due edizioni di Zelig-Facciamo
Cabaret.
Dal 1997 al 2000 è a Italia 1 con Le
iene. Nel 1998 si aggiudica il Premio Regia Televisiva come donna tv
dell'anno, mentre nel 2000 e nel 2001 vince il Telegatto – Premio
Internazionale della TV – come Personaggio femminile dell'anno. Nel luglio
2001 torna alla Rai per condurre su Raidue, sostituendo Fabio Fazio, Quelli
che il calcio la domenica pomeriggio e Quelli
che lo smoking la domenica sera.
Nel marzo 2002 conduce il Dopofestival
di Sanremo con Francesco Giorgino. Nello stesso anno si aggiudica ancora
una volta il Telegatto come Migliore personaggio femminile dell'anno mentre il
suo programma Quelli che… il calcio riceve il premio come Miglior trasmissione
sportiva. E non saranno gli ultimi riconoscimenti.
Nel 2004 presenta Sanremo, è la conduttrice di un paio di edizioni di Music
Farm che non è proprio un successo, conduce tutte le edizioni de L’isola dei
famosi fino al 2006. Un passo falso professionale? Le tre scimmiette, una specie
di gioco-striscia serale, ma Simona ha messo ben in chiaro che le è stato
imposto. Prova anche con il cinema, è un Fratelli coltelli, ma l’iniziativa
non ha seguito.
Nel privato si parla di flirt con Alessandro Benetton e Raoul Bova, il 30 marzo
del 1998, a trentatré anni, sposa il giocatore Stefano Bettarini che ha sette
anni meno di lei, sei mesi e qualche giorno dopo nasce uno splendido bebè,
seguito due anni dopo da un altro maschietto. Il rapporto si spezza nel 2004,
accuse e contro accuse finché nel 2006, in nome dei figli, la coppia trova un
modus vivendi che esclude la guerra.
Nel 2006 la famiglia di Simona si è arricchita di una bambina avuta in affido,
ha probabilmente trovato un nuovo amore e le ultime notizie del marzo 2007 ci
dicono che avrebbe tanta voglia di un altro figlio, intanto approda con un
programma a Raiuno e… chi vivrà vedrà.
Sincera com’è, ha ammesso di aver ritoccato il naso e di essersi regalata un
décolleté nuovo.
Com’è Simona Ventura Dietro Lo Specchio Dell’Astrologia?
Ariete, ascendente Scorpione a suo dire, con Sole, Luna e Venere congiunti nel
segno, dove si trova anche Mercurio più defilato, indicano la timidezza di cui
si è parlato e la tenerezza che dimostra quando ci sono di mezzo sentimenti, il
suo lato debole dove l’intuito fornito dall’ascendente che ospita Nettuno ha
poca voce in capitolo. La sicurezza in se stessa è stata un’autentica
scommessa con se stessa da segno, segno che non arretra davanti a niente anzi,
più ha un’idea e incontra ostacoli e più si dà la carica vincendo la
timidezza. Inoltre, Simona è sostenuta da un sano Giove nel Toro che tiene i
piedi ben piantati a terra. È impaziente e contemporaneamente paziente,
intelligente, intuitiva e istintiva, buona e schietta, capace di atti di grande
generosità ma anche di agire con durezza se le circostanze lo richiedono, e non
è un difetto perché è anche un’ingenua e qualche volta si lascia menare per
il naso, salvo poi liberarsi con uno scatto di reni e tirando fuori gli artigli.
La passione per lo sport e la ginnastica? L’estensione dell’ascendente al
Sagittario, il segno atletico per eccellenza che, con Saturno nei Pesci,
Sagittario e Pesci sono i due segni “religiosi” per eccellenza, potrebbe
essere stato responsabile dall’idea di farsi monaca. Possiede una notevole
dose di autocritica che non diventa distruttiva grazie all’allegra incoscienza
da segno, allegria che non esclude punte malinconiche. Semplice e complessa,
tutta energia che non esclude la profondità, l’interiorità, sa nascondere
bene le cicatrici che restano sotto l’apparenza scoppiettante anche se non
passa il suo tempo a leccarsele, vive all’insegna del suo motto che è
provarci sempre, arrendersi mai.
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