|


Prima
pagina
Editoriale
Attualità
Cultura
Costume
Spettacolo
Personaggi
Turismo
Salute
Sport
Agenda
Oroscopi
Curiosità
Consulente
Giardinaggio
Cucina
Dentino
avvelenato
I
nostri link
E-mail
Anno 9
Numero 9
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
| |

 |
...per parlare con
Antonia Bonomi
899.060.888
|
Personaggi
dello Spettacolo
del segno dell'
ARIETE
|
WARREN
BEATTY famoso prima di diventare una persona
Antonia
Bonomi
La
battuta l'ho rubata ad Dustin Hoffman, che la usa per definire il suo amico
Henry Warren Beatty. Warren nasce a Richmond, in Virginia, il padre è psicologo
dell'educazione e amministratore di una scuola pubblica, la madre è insegnante
di recitazione e la sorella Shirley MacLaine canta, balla e recita da quando è
nata. Lui non ha nessun interesse per il cinema. È presidente della sua classe
e campione di football nel ruolo di centravanti. Frequenta la Northwestern
University e scopre il teatro, abbandona il calcio, qualcuno dice anche
l'università mentre altre fonti dicono che si è
laureato nel 1959, e si mette a studiare. Stella Adler lo convince che è un
bravo attore e lui le crede. A ventiquattro anni, dopo qualche parte televisiva
e un po' di teatro, nel 1961 diventa famoso grazie al film Splendore nell'erba,
di Kazan, girato con Natalie Wood. Il regista lo aveva visto recitare in teatro,
nella commedia Loss of Roses, tutt'altro che un successo. Warren è bello, non
c'è che dire, atletico quel che basta e inizia a fare strage d cuori, ma lavora
anche sodo, sia come attore sia come produttore e regista, dimostrando di non
essere solo un bel manichino sciupafemmine, ma di avere fiuto per gli affari e
per i copioni. I suoi film, non tantissimi perché lavora come e quando vuole,
senza accettare costrizioni, sono per lo più successi anche se ne gira sette in
vent'anni. Ricordiamo Gangster Story, Shampoo, Il paradiso può attendere, dove
sfoga il suo hobby di suonatore di sassofono tenore, ma si potrebbe dire
massacratore perché lo suona male, Reds del 1981 che gli vale l'Oscar della
regia, Dick Tracy, Bugsy che interpreta con Annette Bening, la partner con la
quale avvia come da copione una storia e che finalmente sposa nel 1992 e dalla
quale ha quattro figli in rapida successione. Meglio tardi che mai! Le sue
precedenti storie d'amore hanno fatto epoca e scandalo, a partire da Natalie
Wodd sua prima partner, in ordine sparso troviamo Leslie Caron, fu addirittura
citato legalmente nella causa di divorzio della medesima dal marito Peter
Hall, Julie Christie, Joan Collins, MichellePhillips, Diane Keaton, Madonna.
Nel 1968 si accosta alla politica, impegnandosi nella breve campagna
presidenziale di Robert Kennedy, nel 1972 partecipa a quella di George McGovern,
e intanto comincia a girare film impegnati a sinistra, spesso interpretando il
ruolo di un politico più o meno in crisi, per denunciare corruzione e abusi,
discriminazione, e riscuotendo notevole successo poiché mischia abilmente
denuncia e divertimento. Ad ogni elezione presidenziale è dato come probabile
candidato, anche se lui nega e s'impegna a raccogliere fondi per l'amico in
lizza.
Com'è Warren Beatty Dietro Lo Specchio dell'Astrologia?
Ariete con Luna nello Scorpione e questo è a favore del fascino, dell'aria
scanzonata ma con qualcosa di tormentato e/o malinconico in fondo, molto in
fondo. Lo scapolo impenitente sempre pieno di donne belle e famose? Sempre i due
segni che, salvo aspetti personali, sono due notevoli mandrilletti, ai quali si
deve aggiungere Marte nel Sagittario cui piace correre la cavallina. Venere in
Toro indica che il senso della famiglia lo ha sempre avuto, se non si è sposato
e non ha avuto figli prima, significa che non aveva trovato la donna con la
quale mettere su casa. Farfallone sì finché c'è l'occasione, ma predisposto
al ruolo di patriarca. Come personalità è dotato di una notevole razionalità,
di spirito pratico, sprazzi geniali nella creatività che si avvale
dell'intuito, dell'abilità nel capire gli stati d'animo altrui. È ambizioso,
polemico, istrione, astuto e ingenuo, riservato ed estroverso, ma le punte
estreme non sono mai tali, poiché su tutto vigila un sano buon senso che non lo
fa mai eccedere in euforia o in prudenza, anche se le imprudenze sono quasi
totalmente escluse grazie all'ironia e all'autoironia che lo portano a
sdrammatizzare le situazioni e a ridimensionare anche il proprio io che è e
resta importante. C'è un fondo di timidezza, ben superato dalla consapevolezza
di avere dei numeri e dalla voglia di raggiungere le mete che si dà, non quello
che altri gli impongono. Non è un esibizionista e neppure uno spendaccione,
infatti vive in una grande villa definita "modesta" dai giornali. Non
è fortunatissimo Warren Beatty, ma ha la fortuna di essere nato com'è: padrone
di se stesso e con la voglia di restarci.
|