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Anno 9
Numero 9
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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Personaggi
dello Spettacolo
del segno dell'
ARIETE
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JEAN-PAUL BELMONDO uno dei brutti più fascinosi dello schermo è
stato colpito da un infarto
Antonia Bonomi
Alcuni giorni or sono, a Brest, mentre recitava il ruolo
principale nella commedia "Frederick ou le Boulevard du Crime" che da un anno
sta portando trionfalmente in tournée nelle città francesi, Jean-Paul Belmondo,
affettuosamente detto Bebel ai tempi del massimo successo, quando spopolava anche in
Italia, è stato colpito da infarto. Certo, giovanissimo non lo è più, ma sessantasei
anni, prossimi sessantasette, ai nostri giorni non sono un'età tanto veneranda.
Anche in questa commedia, come nella maggior parte delle
pellicole che ha interpretato, novantasette per l'esattezza, il suo è sempre un ruolo
attivo, guascone, canagliesco, di movimento, lo è stato anche nel penultimo film
"Uno dei due", interpretato con Alain Delon, compagno e amico da sempre anche di
fama. Salti, corse, giravolte che, comunque, non hanno commosso la regia che li ha
bocciati.
Non ha mai interpretato film tali da lasciare il segno, qualche
suo film è stato campione d'incassi in Francia, ma in Italia lo si ricorda di più per la
storia d'amore con Laura Antonelli. Tra i titoli più famosi "Lo sparviero",
"L'animale" nel quale interpretava un attore pauroso e la sua intrepida
controfigura, "L'asso degli assi", nel quale poteva esibirsi nei ruoli
acrobatici che gli piacciono recitando contemporaneamente il ruolo umano di un allenatore
di boxe che nella Germania del 1936 si dà da fare per salvare un bambino ebreo e una
famiglia perseguitata.
Ora, dovrà riguardarsi un po', ma la cosa non dovrebbe essere
così problematica. Belmondo non ha mai ottenuto un Oscar, mentre ne meriterebbe uno per
aver interpretato tutta la vita, anche nella realtà il personaggio che portava sullo
schermo, mentre era di tutt'altra pasta. Com'è Belmondo? Un onesto, intelligente
professionista, che ha fatto l'attore come avrebbe potuto fare il ragioniere. E non ho
scelto a caso questa professione che è sinonimo di pignoleria, riflessività, prudenza.
Belmondo è uno spaccone, spericolato e scavezzacollo per immagine, in realtà è un
pantofolaio, amante della tranquillità e della sicurezza. Si è trovato a fare del
cinema, con la faccia che si ritrova non era certo credibile nella parte del bell'amoroso,
si è calato addosso una parte nella quale poteva essere accettabile e ha timbrato il suo
cartellino per anni, anche divertendosi perché è pur sempre un Ariete.
I rischi cardiaci erano presenti nel suo quadro? Sì, l'attuale è stato uno dei
tanti periodi nei quali qualcosa gli sarebbe potuto accadere. È successo, è bene che si
metta tranquillo, evitando di dare troppa esca ad Urano e Saturno, il primo congiunto a
Saturno natale e il secondo quadrato. Calma, dunque, ha recitato abbastanza, ora è bene
che pensi a riposare e a godere i frutti di tanti anni di lavoro.
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