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Anno 9
Numero 9
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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...per parlare con
Antonia Bonomi
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Personaggi
dello Spettacolo
del segno dell'
ARIETE
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Bette Davis DIETRO LO
SPECCHIO dell'Astrologia
Antonia Bonomi
La determinazione dimostrata da Bette Davis è di chiara marca
Ariete, segno di nascita nel quale aveva anche Venere. Il suo approccio con la vita,
dunque, e con gli altri era di tipo combattivo. L'abilità nel recitare, la facilità
riconosciuta anche dai critici meno entusiasti nel passare dai ruoli più disparati,
l'ironia feroce sono indicate dalla Luna e Plutone nei Gemelli, da Giove nel Leone. Aveva
bisogno dell'applauso, di continue conferme. La Luna, il pubblico, e Giove, il successo,
in ottimo aspetto indicavano il favore che avrebbe riscosso, lo spirito che l'avrebbe
sostenuta anche in età avanzata, ma la loro posizione indicava anche enorme egocentrismo,
egoismo, arrivismo che snaturavano un po' il sano e legittimo desiderio di affermarsi, il
timore delle rivalità. È quest'ultimo che la spingeva a enunciare certe
verità-cattiverie sui colleghi. Per lei c'erano gli attori veri e gli attori gonfiati,
che vanno avanti per la loro bellezza, e tra questi metteva fior di nomi noti, tra i quali
Joan Crawford che, secondo lei, per il timore d'invecchiare ricorreva continuamente alla
chirurgia plastica che lei, Bette, disdegnava ritenendola una ridicola menzogna.
Era una splendida attrice, un talento naturale, ma recitava
benissimo perché certe caratteristiche dei suoi personaggi le appartenevano. Certo, non
pensava fossero difetti, e difetti non erano l'ironia e la comicità, che le appartenevano
ma convivevano con altre dilatazioni meno esaltanti. Sulla sua tomba avrebbe voluto come
epitaffio: "Qui riposa Bette Davis, che faticò per farcela". Da un lato è
vero, ma va tenuto presente che era anche ammalata di vittimismo. Mercurio e Saturno nei
Pesci indicavano che soffriva di mania di persecuzione, che era una misantropa nevrotica,
suscettibile, a volte più caparbia che costante, pronta a dare in escandescenze, portata
all'eccesso nelle reazioni con attacchi di violenza isterica. E qualcosa ne sanno
produttori, registi e partner. Se alle donne riservava battute al vetriolo, gli uomini
erano bersagli di lanci d'oggetti, di preferenza portacenere e vasi.
Ha fumato ottanta sigarette al giorno fino all'ultimo dei suoi
giorni, secondo la figlia era un'alcolizzata senza speranze. La debolezza verso certi
"vizi" è ben indicata dalla quadratura Sole-Nettuno, ma non va dimenticato che
Nettuno era opposto ad Urano il quale, naturalmente, era in quadratura con il Sole. Bette
era meno sicura di sé di quanto mostrasse, soffriva di depressioni, aveva un'acuta
malinconia dell'infanzia che idealizzava.
Sempre secondo la figlia, aveva tendenze omosessuali. È
possibile abbia vissuto qualche esperienza di questo tipo negli anni del collegio, ma i
suoi vizi erano altri, come il fumo e l'alcol. Ebbe quattro mariti e, secondo la figlia,
un numero imprecisato di amanti, i mariti la picchiavano. Bette non aveva una grande
profondità sentimentale: amava troppo se stessa. Cercava l'uomo forte, voleva fare l'uomo
conducendo il rapporto, le "prendeva" perché era anche masochista. Adottò due
ragazzi e la prima, Margot, si rivelò handicappata psichica. Secondo Bette non ha
lesinato energie e denaro per far star bene la ragazza, secondo la figlia la maltrattò.
Sono vere entrambe le versioni, tutto dipendeva dagli stati d'animo di Bette che in certi
momenti era trepida e tenera, in certi altri, visto il suo Marte nel Toro, non accettava
complicazioni. Una dimostrazione del suo affetto-non affetto nei confronti dei figli e dei
nipoti, e del desiderio di non crearsi inutili complicazioni è dato anche dal fatto che,
per vivendo in una grande casa e con molta servitù, andasse a trovare i figli e i nipoti
"spesso, ma a casa loro". Al segno d'appartenenza e a Marte nel Toro si può far
risalire il fatto che, dopo l'uscita del velenoso libro di Barbara, la Davis non volle
più vederla, escludendola dalla sua vita. Infatti, entrambi i segni ci pensano e
ripensano prima di operare tagli, ma una volta presa la decisione, non tornano più
indietro.
Per farla breve, che cosa si può dire di Bette Davis?
Attrice
fin nel midollo, ha recitato con grande sincerità sullo schermo e nella vita partendo da
un esasperato istinto di difesa.
Il fine giustifica i mezzi doveva essere il suo motto segreto,
essere la prima quello dichiarato. Cattiva? Lei stessa ha sempre ammesso di non essere mai
stata né umile né dolce. In fondo, si conosceva bene. Diceva di essere sostenuta da un
entusiasmo che sfiorava la follia e da un ottimismo a prova di tutto, e sono emanazioni
del segno d'appartenenza, qualità. Una strega? Sì, per sincerità diceva lei, per difesa
dice il suo quadro che, tutto sommato, ha realizzato appieno: era una persona con ottime
possibilità di riuscita nella vita ed è stata ai vertici del successo internazionale,
aveva un pessimo carattere e non ha fatto niente per nasconderlo.
Giove e Saturno in ottimo aspetto indicano una maturità serena:
nell'ultima intervista che le è stata fatta, pochi giorni prima di morire, al giornalista
che le chiedeva che cosa avrebbe voluto che la gente dicesse di lei, rispose: "Che
gran donna!", e questo è un classico dell'Ariete e, soprattutto, di Giove nel Leone.
Alla domanda: "Come giudica la sua vita?", rispose: "Ho avuto più
possibilità di tante altre e non me le sono lasciate scappare!".
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