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Anno
9
Numero
9

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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ARIETE
Charlot l'omino con la bombetta DIETRO LO SPECCHIO dell'Astrologia

Antonia Bonomi

Ariete ascendente Sagittario esteso a Capricorno e inizio Aquario, Luna nello Scorpione, pianeti nel Toro, Nettuno e Plutone all'inizio dei Gemelli, Urano nella Bilancia, proprio questi ultimi segni, Toro-Gemelli-Bilancia indicano che Charles Spencer Chaplin, oriundo francese per parte di padre, aveva ottime possibilità di successo con i mezzi di comunicazione e con l'arte, possedeva una vena ironica e una parte romantica che potevano funzionare anche indipendentemente, oltre a convivere.
CharlotIniziatore come ogni buon Ariete, e avvantaggiato dal fatto che fosse ancora tempo di pionierismo, si scriveva i testi da solo, interpretava e dirigeva i suoi film, ne scriveva le colonne sonore mettendo a frutto i talenti artistici avuti in dotazione alla nascita, facendo lavorare anche in doppio un altro dei suoi talenti: lo spirito pratico. Grazie a questo, non buttava via niente, neppure dell'esperienza fatta da ragazzo, quando viveva nella miseria più nera, usandola nelle trame dei suoi film, e i quattrini che era abilissimo nel far fruttare. Questo talento gli derivava sia da Venere e Marte nel Toro, sia da Giove nel Capricorno, all'ascendente, indice anche di fortuna. E non si può dire che non lo sia stato fortunato, poiché, miseria finché vi pare, non fu eterna. Infatti, il 5 gennaio 1914, sotto il segno del Capricorno simbolo della sua fortuna, a venticinque anni iniziò a lavorare e a guadagnare somme più che ragguardevoli che diventarono presto iperboliche. Ed erano già due anni che viveva discretamente a Hollywood. Geniale? Intelligente senza dubbio, con la genialità ci andrei più cauta. Non ha inventato niente, ha usato abilmente ciò che conosceva e la versatilità dei Gemelli, ed è stato piuttosto ottuso se vogliamo. Perché? Capricorno all'ascendente, Toro e Saturno nel Leone, non ha voluto usare subito il sonoro, arroccandosi su "quello che conosceva". Sempre avveduto, comunque, perché creò l'Artisti Associati, United Artists, per garantirsi l'indipendenza artistica e monetaria.
Si sa che nel 1953 fu costretto all'esilio con l'accusa di essere filocomunista, e che fosse il tipo capace di mettersi contro è ben indicato dai pianeti Toro e Leone, dal suo essere Ariete. Ma si sa che ebbe anche grane per vicende sessuali, se non fu accusato di essere un satiro poco ci manca. Denunce da giovani fanciulle, minorenni, dalle ex mogli, tre con due figli dalla seconda, prima di Oona sposata nel 1943. Appena celebrate le nozze, ci fu un grande scandalo: una ragazza fu ricoverata nel reparto maternità di un ospedale e accusò Chaplin di essere il padre del bambino. Quello del sesso è un po' l'angolino buio di Chaplin e se suonano le campane, mitomani a parte, qualcosa sta accadendo in chiesa, si diceva un tempo. Sì, c'era qualcosa di morboso, che si è riscattato quando ha conosciuto Oona che ha compendiato tutti i suoi desideri: la parte meno sana che inseguiva le giovincelle, e lei era giovanissima anche se già maggiorenne, e il suo voler essere patriarca, otto figli otto in scala. Nel suo quadro, Mercurio indica che la sua vita privata avrebbe suscitato scalpore, anche dato motivo di scandalo e così è stato. Mercurio, inoltre, indicava cambi di residenza forzati, e Charlot è tornato in Europa non di sua sponte. La stessa Luna, che metteva ombre sulla sessualità e rinfocolava l'idea di scandalo, indicava un risoluto proseguire verso il successo. E lo ha fatto. Fortuna economica? C'è stata. I critici dicono che il suo personaggio era all'insegna del candore e della speranza. Speranza senza dubbio, per il candore un po' meno: era un gran dritto e in certi momenti diabolicamente intuitivo. A questo punto ho un dilemma: è nato prima Charlot con i baffetti, o Hitler? Dal 1914 Charlot li ha sempre avuti, perciò è Hitler ad averlo imitato!
Per concludere, malgrado Chaplin nel 1957 abbia girato Un re a New York sfottendo il terrore isterico del comunismo degli americani, il loro mito per il dio-denaro, nel 1972 gli hanno assegnato un Oscar onorario.