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Numero
9

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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ARIETE
JOSEPH RATZINGER entra in conclave papa e ne esce Benedetto XVI 

Antonia Bonomi 

Il 19 aprile 2005 alle ore 18.50, dopo un giorno di conclave e due fumate nere, al quarto scrutinio cui è seguita la fumata bianca, subito dopo il fatidico “habemus Papam”  Joseph Ratzinger che era entrato nella cappella Sistina come favorito si è affacciato alla loggia Joseph Ratzingercome papa Benedetto XVI, smentendo il detto che chi entra papa esce cardinale .
Un attimo e il viso gli si apre in un sorriso radioso mentre benedice e congiunge e solleva le mani in preghiera… in un discreto segno di vittoria?, con le maniche della veste nera che sbucano dal bianco abito papale.  Sereno e pacato, malgrado un certo tremolio nella voce e un paio di piccoli errori grammaticali, il primo discorso da papa alla piazza gremita e ai milioni di persone collegati grazie alla televisione da tutte le parti del mondo.
Il cardinale Ratzinger è tutto fuorché uno sconosciuto, ma ripercorriamone rapidamente la vita:
nasce  a Marktl sull’Inn il 16 aprile del 1927, “un giorno di neve e freddo, vigilia di Pasqua” come precisa nella sua biografia, la sua è una famiglia cattolicissima, il padre è gendarme, la madre casalinga, ha due fratelli maggiori, Georg che si fa prete e Maria.
Nel giorno di Pasqua del 1939 entra in seminario e nel 1943, a soli sedici anni, indossa la divisa. Già, il mondo è in guerra e  il piccolo bavarese è arruolato anche se non  costretto a sparare. Alla sua elezione i giornali inglesi si sono scatenati puntando il dito sul suo passato di “giovane hitleriano”.
Tra il 1946 e il 1951 studia filosofia e teologia all’università di Monaco e alla scuola superiore di Frisinga, il 29 giugno del 1951 è ordinato sacerdote, è dottore in teologia nel 1953 con una dissertazione su Sant’Agostino. Dal 1957 insegna in varie sedi, nel 1977 è nominato arcivescovo di Monaco, il 27 giugno è creato cardinale da Paolo VI, nel 1981 è Giovanni Paolo II a nominarlo prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede.
L’elenco dei suoi scritti è lunghissimo, si sa che è stato il braccio destro di Giovanni Paolo II,  il quale negli ultimi anni ha sempre respinto le sue richieste di andare in pensione per dedicarsi ai propri studi.
La scelta del nome? È di buon augurio, San Benedetto ha costruito l’abbazia di Montecassino ed è il protettore dell’Unione Europea, l’ultimo papa Benedetto si è opposto fieramente alla prima guerra mondiale, era nemico della guerra che definiva “inutile carneficina”.   
Com’è Joseph Ratzinger Dietro Lo Specchio Dell’Astrologia?
Gliene hanno dette di tutti i colori, lo hanno chiamato Panzerkardinal per la sua intransigenza, c’è chi lo descrive dolcissimo, timido, ironico, riservato, lui insiste sul tasto dell’umiltà, in realtà hanno ragione tutti.
È intelligente, sottile, rapido nell’apprendere, possiede senso della giustizia, è unJoseph Ratzinger Benedetto XVI combattente nato che sa usare la diplomazia per raggiungere gli scopi prefissati, che ha ben chiari in mente e che può aggiustare strada facendo, ma restando fedele ad una linea. È curioso, intuitivo, riservato ma non per diffidenza bensì per innata timidezza, come ogni Ariete che si rispetti, inoltre il distacco apparente gli serve ottimamente per capire meglio gli interlocutori, per riflettere prima di esprimere giudizi. E riflette sempre molto bene prima di mettere la parola fine alle sue riflessioni, ai suoi scritti, alle sue conclusioni.
Ha un fondo gioioso, ingenuamente infantile e non è un difetto, è in grado di mantenere l’equilibrio tra la parte “professionale” e il privato che è la sua oasi, valvola di sfogo e ricarica. È ironico, sentimentale, ama l’arte, il bello, Giove e Saturno indicano le inclinazioni religiose. Non è un comunicatore? Non dimentichiamo che finora è vissuto alle spalle di qualcuno che occupava la scena, lasciamolo lavorare e le sorprese non mancheranno.