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Anno
9
Numero
19

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

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BILANCIA
FEY von HASSEL l’arcobaleno nel cuore 

Antonia Bonomi 

Fey von Hassel ha scritto diversi libri tradotti in molte lingue sulla sua straordinaria esperienza: figlia dell’ambasciatore tedesco a Roma arrestato e giustiziato per avere cospirato contro Hitler, nel 1944 è arrestata e dal settembre di quell’anno alla fine della Corrado e Roberto Pirzio Biroliguerra nell’aprile del 1945 è una  “prigioniera speciale delle SS”, cioè prigioniera per vendetta interposta che allarga la punizione ai parenti dei cospiratori. Ma la prigionia nei lager nazisti è la parte più lieve del diabolico piano del dittatore, il risvolto spietato è la sottrazione dei due figli, Corrado e Roberto, nati dal suo matrimonio con il conte Detalmo Pirzio Biroli. Ed è questo fatto drammatico che Fey racconta nel libro I figli strappati, diventato una fiction appena trasmessa da Raiuno.
In questo libro, la baronessa Fey racconta come Corrado di  4 anni e Roberto di 3 le furono strappati poco dopo l’arresto nella tenuta di famiglia di Brazzà, nel Friuli- Venezia Giulia. Con la fine della guerra e la conseguente liberazione, ricongiunta finalmente al marito, inizia la ricerca dei bambini. Nella fiction sono i due coniugi a ritrovarli dopo avere girovagato tra vari orfanotrofi, nella realtà sono la madre e la sorella di Fey a scovarli ad Innsbruck, prima tappa della prigionia di Fey. Commovente la descrizione fatta dalla protagonista, e nella finzione televisiva, quando Corrado riconosce subito i parenti, mentre il piccolino riconosce il proprio cavallino preferito e lo chiama per nome.
Ricomposta la famiglia, la vita scorre serena: nasce una terza figlia, Vivian, che morirà prematuramente nel 1997, Fey scrive, il marito diventa uno dei più noti studiosi dell’Africa, Corrado è diventato un funzionario dell’Unione europea ora in pensione, mentre Roberto è un apprezzato architetto che ha curato la ricostruzione di Venzone dopo il terremoto che ha colpito il Friuli nel 1976. Il conte Detalmo si spegne alla fine di marzo 2006.  
Com’è Fey von Hassel Dietro Lo Specchio Dell’Astrologia?
Il mio pensiero, non personale e senza la suggestione di letture o visioni, dopo aver Fey von Hasselguardato il suo quadro l’ho scritto nel titolo: l’arcobaleno nel cuore. Non voglio toglierle meriti, lungi da me un’idea del genere che riterrei sacrilega, ma Fey al di là dell’educazione, dell’ereditarietà, è una forza, una potenza, una gioia, aveva in sé le caratteristiche che l’avrebbero portata a non arrendersi: non per tigna ma… perché non era giusto. Senso del dovere, della dignità, della giustizia, attaccamento alle radici, alla famiglia, ai figli come indica Giove nel Cancro, mescola maturità e spirito adolescenziale, senso della tradizione e apertura mentale, ironia e generosità. Conscia del proprio valore e della propria posizione senza snobismo, sarebbe stata una “signora” anche nascendo in altre condizioni, coraggiosa senza incoscienza, determinata, dotata di uno spiccato senso per il bello, pratica, dinamica, capace di rivedere le proprie posizioni, incapace di accettare compromessi… insomma è una delle più armoniose personalità su cui mi sia capitato di gettare il mio sguardo indiscreto e, cosa che mi rallegra sempre, ha realizzato il meglio della sua personalità e i talenti artistici scrivendo, inclinazione data dalla Luna nei Gemelli.
Nel periodo tra il 1944  il 1945, l’anno della via crucis di Fey, ostili erano Giove con la Luna e Marte natali, Urano era opposto a Marte. La mancanza di fortuna e la violenza sono ben evidenziate e bisogna arrivare a luglio del 1945 perché la cappa cupa si sollevi. L’entrata di Giove nella Bilancia, il segno natale di Fey, porta il ricongiungimento.