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Numero
9

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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BILANCIA
MARIA FIORE un sorriso indimenticabile 

Antonia Bonomi 

Nata Iolanda Di Fiori, Maria Fiore diventa famosa nel 1951 a quindici anni interpretando la parte di Carmela nel film Due soldi di speranza, pellicola Gran premio al festival di Cannes ex equo con Otello di Orson Welles. Per la critica, e non solo del tempo perché molti non risparmiarono critiche al film, la prova della giovane attrice fu notevole, come da attrice furono tutte le sue interpretazioni. Da allora ha interpretato una lunga serie di film popolari di grande successo, alcune serie televisive di qualche annetto fa, ma si è soprattutto dedicata all’attività di doppiatrice. Dopo le copertine e i servizi giornalistici degli anni Sessanta inizio anni Settanta, i più giovani la conoscevano per i vecchi film che passavano in televisione, ma il clamore era lontano, tanto lontano che quando è morta, a fine ottobre del 2004, i giornali le hanno dedicato un trafiletto. Io la ricordo bene Maria Fiore, anche se nella mia emeroteca non ci sono ritagli di giornale, l’ho conosciuta personalmente all’inizio degli anni Ottanta e mi tremavano le gambe quando me la presentarono perché era un personaggio famoso della mia gioventù, ma guardandoci negli occhi scoccò il sorriso, la risata e Maria Fiore finì nella mia cucina ad aprire ostriche di cui era ghiotta come di tutto il pesce. E quello fu il suo compito ogni volta che veniva a cena da noi: quando le apriva lei non trovavi briciole di guscio nella polpa. Fu lei a chiedermi di farle il quadro natale e mi fu chiaro perché tante pseudo attrici erano diventate star internazionali e lei no.
Com’era Maria Fiore Dietro Lo Specchio Dell’Astrologia?
Forte e timida, dura e tenerissima, ansiosa, malinconica, perfezionista asfissiante, non aveva l’ambizione sufficiente per comandare al cuore.
Ciao, Maria, amica di ostriche e di fritto di paranza.