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MARIA FIORE un sorriso indimenticabile
Antonia Bonomi Nata Iolanda Di Fiori, Maria
Fiore diventa famosa nel 1951 a quindici anni interpretando la parte di Carmela
nel film Due soldi di speranza, pellicola Gran premio al festival di Cannes ex
equo con Otello di Orson Welles. Per la critica, e non solo del tempo perché
molti non risparmiarono critiche al film, la prova della giovane attrice fu
notevole, come da attrice furono tutte le sue interpretazioni. Da allora ha
interpretato una lunga serie di film popolari di grande successo, alcune serie
televisive di qualche annetto fa, ma si è soprattutto dedicata all’attività
di doppiatrice. Dopo le copertine e i servizi giornalistici degli anni Sessanta
inizio anni Settanta, i più giovani la conoscevano per i vecchi film che
passavano in televisione, ma il clamore era lontano, tanto lontano che quando è
morta, a fine ottobre del 2004, i giornali le hanno dedicato un trafiletto. Io
la ricordo bene Maria Fiore, anche se nella mia emeroteca non ci sono ritagli di
giornale, l’ho conosciuta personalmente all’inizio degli anni Ottanta e mi
tremavano le gambe quando me la presentarono perché era un personaggio famoso
della mia gioventù, ma guardandoci negli occhi scoccò il sorriso, la risata e
Maria Fiore finì nella mia cucina ad aprire ostriche di cui era ghiotta come di
tutto il pesce. E quello fu il suo compito ogni volta che veniva a cena da noi:
quando le apriva lei non trovavi briciole di guscio nella polpa. Fu lei a
chiedermi di farle il quadro natale e mi fu chiaro perché tante pseudo attrici
erano diventate star internazionali e lei no. |