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Anno
9
Numero
9

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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BILANCIA
MICHAEL DOUGLAS una Bilancia per modo di dire

Antonia Bonomi

Circolavano molte di date di nascita, qualcuno lo voleva Scorpione con qualche annetto in meno, invece è una Bilancia, 25 settembre 1944,  figlio del celebre Kirk Douglas e della sua prima moglie Diana Dill. Figlio d'arte, dunque, e anche se stemperati nel suo volto si ritrovano i tratti del celebre padre.  Da sempre nel mondo del cinema, dal 1960 accompagnava il padre sul set fino a diventare aiuto regista, laureato nel 1968 in drammaturgia, interprete di una serie televisiva  (Le strade di San Francisco), è diventato famoso con il film All'inseguimento della pietra verde, 1984, con Kathleen Turner che nel giro di quattro-cinque anni farà coppia con lui anche in altri film, come La guerra dei Roses. A dire il vero erano un terzetto, perché con Douglas e la Turner è emerso anche Danny De Vito. La gamma dei suoi personaggi è vastissima, dall'arrogante uomo di potere, al cinico, allo squallido uomo qualunque, compreso un presidente degli Stati Uniti e un buon numero di poliziotti. Ha interpretato anche  ruoli di sesso-dipendente, come in Attrazione fatale, Rivelazioni, Basic Instinct tanto che, alla fine, si sparse la voce che il povero Michael si era fatto ricoverare per togliersi il sesso dalla testa. Nel 1987 gli viene assegnato un Oscar come migliore attore in Wall Street, riconoscimento che la critica giudicò totalmente immeritato. Accanto alla carriera come attore, Michael Douglas affianca da sempre un'intelligente attività come produttore. Nel 1975 co-produce, su consiglio del padre Kirk, Qualcuno volò sul nido del cuculo, nel 1979 è la volta diMichael con Catherine e il figlio Dylan Sindrome cinese, era produttore anche del film che l'ha portato al successo, All'inseguimento della pietra verde, e che ha fruttato un incasso di oltre 100 milioni di dollari. Un colpo al cerchio, recitazione, e uno alla botte, produzione, proprietario di una casa cinematografica, Furthur films, nel 1998 è stato nominato messaggero di pace per conto delle Nazioni Unite, per l'impegno dell'organizzazione che porta il suo nome nel tentativo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul disarmo nucleare, la pace tra i popoli e la tutela dei diritti umani, la salvaguardia dell'ecosistema. Non solo, il generoso Michael, patito di golf, tutti gli anni organizza un torneo, che porta il suo nome, il cui incasso, 500.000 dollari è girato ad un ente che finanzia i lavoratori delle spettacolo caduti in disgrazia e bisognosi d'assistenza medica.
Nel provato, dal 1970 al 1976, ha avuto una relazione con l'attrice Brenda Vaccaro, nel 1977 ha sposato la produttrice Diandra Luker da cui ha avuto un figlio, Cameron, dal 1999 è fidanzato con la giovane, trentun anni, Catherine Zeta-Jones che il 3 agosto 2000 gli ha dato un bel bambino, Dylan Michael,  e che presto sposerà.
Com'è Michael Douglas Dietro lo Specchio dell'Astrologia? Certo non una Bilancia incerta, indecisa, sempre alla ricerca dell'equilibrio. Fortunato e intelligente, lucido e distaccato, organizzato, con un bel fiuto che si somma ad uno splendido tempismo. Non si fida del prossimo ma sa mascherare la diffidenza, purché non si vada troppo oltre sa far tacere qualche scrupolo. In poche parole: non lo si può definire un bastardo o un mascalzone perché il suo modo d'agire rientra nella norma dei sagaci uomini d'affari. Poi, fa beneficenza e la coscienza torna immacolata. È attaccato alle radici, alla famiglia, ha nel padre un punto di riferimento. Inoltre, è uno che se la lega al dito: non si vendica subito, ma se può far pagare il male che pensa gli sia stato fatto, aspetta anche un'eternità poi picchia di brutto. Tutto quel gran parlare di sesso? Vi dirò che non ce lo vedo tanto nel ruolo dell'assatanato. È piuttosto freddo nei sentimenti, è narcisista, è un calcolatore…boutade pubblicitaria. Non è che non faccia le sue "cosine", sia ben chiaro, ma non pensare ad una cosa, a quella cosa fino al punto di perderci la testa, da rimetterci il senno.  Piuttosto, sarà stato un momento d'impotenza passeggera. Il futuro? È un fortunato, l'ho detto, ma potrebbe sbagliare clamorosamente la scelta di un personaggio, di un film.