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Anno
9
Numero
9

 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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BILANCIA
RITA HAYWORTH una rossa atomica   

Antonia Bonomi 

Nel 1946 la sua foto con il nome di Gilda fu incollata sulla bomba atomica sganciata nell'atollo di Bikini. Erano cinque anni che Rita Hayworth faceva impazzire l'America, ma Rita Hayworthquello iniziato nel 1941 con Bionda fragola, il suo primo film di successo, e i soprannomi, oltre ad Atomica erano Dea dell'amore e Ruggine per il colore fulvo dei suoi capelli, era un punto d'arrivo iniziato molto prima, a metà degli anni '30, quando ancora si chiamava Margarita Carmen Cansino e aveva i capelli corvini.
Figlia d'arte, la madre irlandese Volga Haworth era una ballerina di Zigfield mentre il padre, Eduardo Cansino, era un famoso maestro di danza spagnolo, aveva iniziato a tredici anni a danzare nei night-club.
Ha diciassette anni quando, nel 1935, firma il suo primo contratto, ma viene licenziata quando la casa cinematografica si fonde con un'altra. A diciannove anni è già sposata con Edward Judson e questi le procura un nuovo contratto. Rita è confinata in filmetti di scarso valore, dove per lo più è sullo sfondo, corvina e piuttosto in carne, che balla. Nel 1939 è già Hayworth, hanno aggiunto la y al cognome materno, è rossa e le hanno rasato un centimetro di capelli sulla fronte, le hanno incapsulato i denti che erano radi  e il volto è stato ritoccato agli zigomi e agli occhi: per un errore del chirurgo una palpebra resterà abbassata e sarà costretta a portare sempre le ciglia finte per mimetizzare il difetto, mentre l'occhio lacrimerà perennemente.
Dopo il successo di Bionda fragola del '41 comincia a girare un film dietro l'altro con i maggiori attori del tempo: Gary Cooper, Cary Grant, Tyron Power, James Cagney, Fred Astaire, Gene Kelly e, infine, Glenn Ford nel famosissimo Gilda del 1946. È già sposata con Orson Welles, dal quale nel 1945 ha avuto la figlia Rebecca, divorzia nel 1948, al tempo del film La signora di Shanghai diretto dallo stesso Orson che ne ha stravolto l'immagine tingendola di platino e tagliandole i capelli, e nello stesso anno sposa ilRita e Ali Khan principe Alì Khan incontrato in Costa Azzurra. La casa di produzione combina l'incontro tra i due per rilanciare l'immagine di Rita, sbiadita dopo i fiaschi dei film realizzati con l'ex marito Orson Welles, con un "pettegolezzo guidato", complice Elsa Maxwell la pettegola di Hollywood, ma la situazione sfugge loro di mano. Tra Rita e Alì è colpo di fulmine.   Il matrimonio le costa l'ostracismo in patria: la Federazione generale del Club delle donne americane propone di boicottare i suoi film accusandola di screditare l'immagine della donna americana con la sua vita scandalosa. Infatti, al momento del matrimonio è incinta di due mesi. Nel 1949 nascerà Yasmine, la loro figlia, ma il matrimonio finirà. Alì aveva sposato Gilda, Rita voleva una vita normale, lui riprende il vecchio rapporto con l'indossatrice Bettina, il vero amore della sua vita, e con tutte le donne che non resistono al suo fascino e a quello dei suoi soldi. Per Rita ci saranno altri due matrimoni: con il cantante argentino Dick Haymes e con il produttore James Hill, cui seguiranno altrettanti divorzi, oltre alla grande amicizia con Gary Grant, finita per il moralismo bacchettone delle case di produzione, e una grande amicizia sentimentale con Ernest Heminguay, accusato in seguito di averle attaccato il vizio della bottiglia per annegare i dispiaceri. La sua carriera si avvia al termine: nel 1958, recitando la parte di una divorziata in Tavole separate. ottiene una candidatura all'Oscar che non riceverà. Poi, le offrono solo parti di personaggio del passato con un debole per la bottiglia e destinata a sparire subito, preferibilmente in malo modo.
Nella sua carriera ha girato sessanta pellicole, non tutte da ricordare, ma è stata un mito. Il presidente Roosevelt la definì: "Non tanto una donna, quanto una formidabile istituzione americana". Dai critici era considerata "un corpo esibito nel ballo, il puro piacere della visione", muore  nel 1987, a sessantanove anni, in casa della figlia Yasmine che ne aveva la tutela dal quando nel 1981 era stata giudicata incapace d'intendere e di volere. Sugli ultimi anni di Rita si è molto parlato di alcolismo, in realtà è stata una vittima dell'Alzheimer.
Com'era Rita Hayworth Dietro lo Specchio dell'Astrologia? Un'atomica del cuore di ghiaccio e di burro, furba e ingenua contemporaneamente. Ambiziosa, caparbia, era impossibile farle fare qualcosa che non volesse lei per prima. Intelligente, snob, pigra, se Margarita Carmen Cansinoc'era qualcosa che potesse servire ad incrementare il proprio mito, o che giovasse ai suoi interessi, diventava dinamica. Calcolava, sapeva sfruttare le occasioni che li si proponevano, era innamorata di se stessa, dell'amore, cercava l'amore, ma lo confondeva con gli innamoramenti, meglio ancora se offrivano la possibilità di fare un passo avanti. Era forte e nello stesso tempo debole poiché non sapeva accettare la mediocrità e non si sentiva pienamente apprezzata, realizzata come donna, per quello che era lei davvero, al di là dell'immagine cinematografica. Non era nata fortunata, Rita, quello che ha ottenuto è stato merito suo, del come ha sfruttato quello che aveva, se stessa, e quello che le si è offerto prendendo, come tutti del resto, decisioni che al momento sembrano le migliori possibili e che, poi, si rivelano meno smaglianti. Avrebbe potuto essere più felice? Difficile: tendeva ad incolpare gli altri di quello che non andava, non se stessa o le proprie scelte, assumendo il ruolo della vittima. Il suo rovello era: " Credono di trovare Gilda nel letto, invece si trovano a dormire con Rita".
Povera Rita, ha avuto molto, ma la costante insoddisfazione, il voler fare le scelte del mito "Gilda" e vivere contemporaneamente una vita da donna normale, magari andando a letto con i bigodini e il viso impiastricciato di crema, le ha impedito di goderne appieno.