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Numero 36
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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GIGI SABANI e l’insostenibile pesantezza
dell’ingiustizia
Antonia Bonomi
Ho appreso della sua morte
avvenuta la sera del 4 con i primi notiziari del 5 settembre 2007 e ho avvertito
una stretta al cuore. Lo avevo incontrato di sfuggita nei primi anni Ottanta,
non posso dire di averlo conosciuto personalmente, ma come tutti lo conoscevo
attraverso gli spettacoli televisivi, non mi diceva niente come presentatore,
anzi lo trovavo eccessivo come trovo eccessivo Panariello e chiunque faccia
troppe smorfie e indulge al dialettale anche se toscaneggia, ma lo trovavo
irresistibile nelle imitazioni. Dopo Alighiero Noschese c’è stato Gigi Sabani
e dopo di lui il deserto.
La
sua carriera inizia quando nel 1975 la sorella lo iscrive a sua insaputa alla
“Corrida” radiofonica condotta da Corrado. Si classifica primo e vince le
200.000 lire di gettoni d’oro in palio. Si esibisce nelle televisioni private
finché Pippo Baudo lo ingaggia per risollevare le sorti di una Domenica In
fiacca. Da quel momento è successo, partecipa e conduce programmi sia per la
Rai sia per la concorrenza. Verso la fine degli anni Ottanta la sua carriera
registra una battuta d’arresto risolta in un paio d’anni finché nel 1996
scoppia il primo caso Vallettopoli, con Valerio Merola è accusato di promettere
lavoro a giovani aspiranti soubrette in cambio di favori sessuali, le accuse
vengono archiviate, si fa tredici giorni di arresti domiciliari, è risarcito
con una ventina e rotti di milioni, ma intanto è sulle liste di proscrizione e
la carriera si inceppa. Sono anni bui, in un’intervista dirà: “C’è un
dolore personale che mi è rimasto. Una consapevolezza che non ti abbandona più
e non c’è cifra che possa compensare la mortificazione, l’umiliazione, le
difficoltà nella carriera”. E lo capisco perché solo chi è stato sulle
liste di proscrizione, personalmente per una tessera politica che non ho voluto
prendere, sa cosa vuole dire essere tagliati fuori perché diventa un circolo
vizioso, nessuno si ricorda di te e se non hai un carattere forte, una
determinazione incrollabile e una famiglia che ti sostiene puoi soccombere, e se
non soccombi dentro ti resta comunque una gran tristezza per l’ingiustizia
subita.
Negli ultimi anni era tornato con qualche ospitata più o meno fissa chiamato da
Maurizio Costanzo a Buona Domenica. Piccole cose per un professionista,
oltretutto senza rivali. L'ultima botta è arrivata questa estate. Rai1
aveva deciso di riproporre la tra trasmissione Stasera mi butto, che era stato
un suo successo. Sabani era felice, pensava di essere finalmente richiamato,
invece la conduzione è stata affidata a due soggetti che non si sono mostrati
all'altezza registrando un meritato flop. Ci ha rimesso lui, ma qualcosa abbiamo perso anche noi
spettatori.
Del suo privato si sa poco, ha un figlio di
all’incirca trent’anni, la persona più
presente nella sua vita è stata la sorella nella cui casa e tra le cui braccia è morto.
Com’era Gigi Sabani Dietro Lo Specchio Dell’Astrologia?
Bilancia con la Luna e Giove nel Toro era sicuramente inclinato all’arte e la
voce, nel suo caso l’uso che sapeva farne, è rappresentata dalla Luna nel
Toro e da Venere nello Scorpione, segni e pianeti che compaiono nei quadri di
artisti e cantanti. Era fondamentalmente un introverso, un po’ timido e un
po’ diffidente, un po’ malinconico e tendente alla depressione, inquieto e
un po’ lunatico, scontento perché conscio del proprio valore e portato a
pensare di non essere tenuto nella debita considerazione. Intendiamoci, era un
essere umano normalissimo, niente di patologico, aveva il suo carattere ma anche
la facoltà di usare il buon senso per smussare le asperità diplomaticamente,
anche se gli era difficile dimenticare, soffriva a vita per i torti subiti o
presunti tali. Non era fortunato sentimentalmente, era instabile
nell’interesse e un aspetto del suo quadro indica errori, perdite a causa
delle donne. Due aspetti mettono l’accento su possibili disturbi cardiaci.
Nel 1996, l’anno dello scandalo, Urano o l’imprevisto attivava i due pianeti
che indicano difficoltà derivanti da donne, Giove o la giustizia era negativo
con il Sole, Saturno ed Urano, ma era in ottimo aspetto con se stesso perciò la
questione si è risolta.
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