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Numero
9

 

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Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

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BILANCIA

SARAH FERGUSON una rossa al calor bianco

Antonia Bonomi

Poco dopo le ore 10 del 19 marzo 1986 il mondo apprende che: "La regina Elisabetta e il  duca di Edimburgo hanno il piacere di annunciare le nozze del loro amato figlio Andrea con la signorina Sarah Ferguson". Combinazione, il comunicato porta la data di un mese prima, 19 febbraio: svista o annuncio rimandato a causa di ricerche frenetiche per capire qualcosa di più, o per aggiustare le note biografiche, della ventisettenne signorina, più vecchia di quattro mesi del promesso sposo?  Le fotografie che iniziano a circolare ci rimandano due magri giovincelli, lei con un gran sorrisone in un volto che non riesci a classificare poiché non è brutto, ma non si può neppure definire bello. Simpatica sì, contagioso il sorriso con le fossette nella faccia larga, ma bruttina.
I primi articoli sulla rossa Sarah, chiamata "Fergie" dagli amici, enfatizzano i buoni uffici di una fatina per questo fidanzamento. E si tratta, niente di meno, che di Lady D, amica d'infanzia di Sarah, che ha fatto di tutto perché i due s'incontrassero e tra loro nascesse l'amore. È una borghese la novella fidanzata? Si tranquillizzino i tutori delle tradizioni monarchiche britanniche: la famiglia di Sarah, attraverso il duca di Buccleuch, discende da Carlo II re d'Inghilterra, Scozia e Irlanda fino al 1685, da parte di un certo William Cavendish, quarto duca di Devonshire vissuto nel 1700 è altrettanto nobile senza titolo, ma non per questo esclusa da un'ipotetica successione, e il padre è cugino in primo grado della principessa Alice, duchessa di Gloucester,  vedova di uno zio di Elisabetta. Sangue blu ce n'è quanto basta, non essendo una principessa reale può andare più che bene. Non solo, il padre della novella fidanzata è stato comandante della cavalleria della regina, con la pensione è diventato manager della squadra di polo del principe Carlo ed è stato suo istruttore in questo sport. E, poi, dicono i biografi più o meno ufficiali, i due si conoscono da quando avevano cinque anni e fino ai tredici hanno fatto le capriole insieme sui prati di Windsor, godendosi un'infanzia felice.
Circolano le prime notizie tese a fare simpatia. Come l'amica Diana, anche Sarah ha vissuto il dramma della separazione dei genitori. Ha quattordici anni quando, un brutto giorno, tornando a casa non trova più la mamma Susan che, follemente innamorata di un giocatore di polo argentino, ha piantato marito e figlie seguendo il suo amore a Buenos Aires. In seguito lo sposerà e avrà un bambino. Il padre, secondo le sue ammissioni, cercherà di fare da padre e da madre alle due figliole, Sarah ha una sorella maggiore di due anni (qualche agenzia di stampa dirà minore di otto), ma la rossa Fergie la prende male e da ragazza allegra, estroversa, diventa chiusa, scontrosa e dura, capricciosa e viziata cheAndrea e Sarah abbandonerà gli studi. Un'altra campana, dopo il fidanzamento principesco, dirà che Sarah non ha avuto nessun trauma, che l'essere cresciuta di carattere aperto e senza complessi, malgrado la prova, è indice di personalità equilibrata.
Nel 1976 anche il padre si risposa e con la nuova moglie ha tre figli: Sarah e la sorella non approveranno mai il matrimonio e i rapporti diventano freddi. Addirittura Jane, la figlia maggiore, si sposerà giovanissima andandosene in Australia e con il padre non avrà più rapporti, mentre andrà a trovare spesso la madre. Un'altra campana dice che Sarah ha eccellenti rapporti con entrambi i genitori, altro indice di personalità equilibrata.   
Sarah cerca la sua strada nella vita: come studi ha solo un diploma che si può paragonare al nostro liceo, segue un corso di cucina, poi un corso per segretarie e trova il suo primo impiego in un'agenzia immobiliare, affitta con un'amica un appartamentino e fa vita indipendente. Il secondo impiego è in una casa editrice, con la qualifica di direttrice delle pubbliche relazioni. È considerata una grande lavoratrice, una che attraverso il lavoro e le soddisfazioni che le dà riscatta la sua infanzia infelice. Al tempo del fidanzamento guadagna circa un milione e mezzo di lire al mese.
Con l'indipendenza iniziano gli amori infelici. Il primo le è presentato dalla madre, una sorta di playboy inglese con qualche anno più di lei, venditore di articoli sportivi. Una campana dice che il bellissimo giovanotto la tradisce subito sparendo dalla sua vita, un'altra racconta che lui l'ha indotta alla convivenza e sono stati amanti per due anni, lei faceva la commessa in una delle sue boutique. Il secondo grande amore ha ventidue anni più di lei, vedovo e con due figli adolescenti, manager di Niki Lauda. Le amiche raccontano che Sarah lo ha amato alla follia, che era diventata amica dei due figli, ma che lui non aveva nessuna intenzione di sposarla. Convivenza durata tre anni, con residenza in Svizzera e Sarah a seguirlo su tutti i circuiti, quando, posto davanti ad un ultimatum: "O mi sposi, o ti lascio", il maturo amico la lascia, piantandola letteralmente in asso al ristorante.
La due volte abbandonata Sarah, quando è in crisi va a piangere da Diana Spencer, l'amica di sempre, che decide di fare da paraninfa tra lei e il cognato. Andrea ha proprio bisogno di una brava ragazza come Fergie.
Le relazioni, con relative convivenze, sono sulla bocca di  tutti, uno perché non sono mai state nascoste, due perché i due gentiluomini, non appena saputo del fidanzamento, si sono affrettati a vendere le proprie memorie, raccontando come la rossa fosse brava, compiacente e affettuosa soprattutto a letto. Ma la mancata illibatezza della novella sposa non è un problema, poiché per un figlio cadetto non è richiesta la verginità della promessa sposa, come fu per Carlo e Diana. Del resto, Andrea è noto per i suoi scandaletti sentimentali, ha avuto persino una relazione chiacchieratissima con la porno star Koo Stark.
La madre di Sarah, piangendo lacrime di felicità, in una conferenza stampa dichiara che sua figlia è proprio la ragazza giusta per il principe, creando un po' di disagio, si presume, poiché le scelte del giovanotto sono sempre state criticate. Quanto al padre, come biglietto di presentazione della figlia, dirà che è una ragazza di campagna, senza grilli per la testa, una che non ha certo le mani bucate…ah, che cosa non si fa pur di accasare una figlia!
Dopo l'annuncio e le tappe di presentazione alla nazione di prammatica, Sarah sparisce per seguire un corso accelerato di buone maniere. Deve smetterla di ridere sganasciandosi e di raccontare le barzellette, non deve mangiare hamburger di cui è ghiotta perché tende ad andare su di peso, non deve più bere Coca Cola a canna e per di più per strada. Quando ricompare in pubblico, è una copia della regina, con la borsetta appesa all'avambraccio, il soprabito trequarti che nasconde poco il sedere un po' basso e i polpaccioni che, secondo chi non l'apprezza, la fanno assomigliare ad una banconista di pub. Un dubbio incomincia a circolare tra gli inglesi, con relative scommesse: di che colore sarà l'abito nuziale di Sarah? Bianco sarebbe una presa in giro, forse sarà un tailleur blu… 
Invece, il 23 luglio dello stesso anno, 1986, ecco il matrimonio con tanto di abito bianco e strascico lunghissimo, partenza per la luna di miele in carrozza con tanto di orsacchiotto di peluche e sorrisone a tutti denti della sposina. No, non sono riusciti a spegnere la sua vitalità.
Il resto della storia è cronaca ancor più recente: dal matrimonio nascono due bambine, Beatrice ed Eugenia, i coniugi si separano nel 1992, restando buoni amici, infatti, spesso circolano voci di un loro nuovo matrimonio. Di chi la colpa? Con ogni probabilità reciproca: lui sempre attorno per il mondo, è ufficiale di marina, lei con troppo tempo libero, fatto sta che circolano fotografie poco edificanti per una principessa, anche se d'acquisto, con topless e alluci succhiati. E tra voci di debiti nei quali Sarah affogherebbe (ma non era oculata secondo il padre?), libri che scriverebbe sulla regina Vittoria, testimonial di diete dimagranti, è spessissimo su di chili, madrina di feste e vacanze in Toscana,  amore per la pittura, questa che la stampa meno benevola definì all'epoca una "cavallona rossa che è quanto di più inglese possano offrire gli inglesi, compreso il turbolento passato prematrimoniale", tutto sommato fa parlare meno della cognata, definita all'epoca del matrimonio una "liliale fanciulla senza passato".
Com'è Sarah Dietro lo Specchio dell'Astrologia? Un'istintiva, un'impulsiva, intelligente e ingenua, vanitosa, esibizionista e un po' invadente, superficiale, maschiotta con quella Luna nell'Ariete opposta al segno natale. Calcolatrice, ma con un fondo romantico o, meglio, tendente a vedere il romanticismo anche dove non c'è. Curiosa, molto curiosa nelle cose di sesso, una delle sue preoccupazioni maggiori è quella di piacere, di sedurre, di esprimersi attraverso gli affetti. Può essere considerata una forza della natura, con una gran voglia di godersi la vita. Non è sincerissima, ha una linea morale che un tempo si sarebbe definita da scapolo, ma non è da buttare. I suoi, tutto sommato, sono peccati veniali e c'è da credere che, crescendo, metterà la testa a partito. Forse, riuscirà a farla mettere anche al marito. Gli aspetti tra di loro? Non avrebbero dovuto sposarsi. Osservando i loro quadri, è possibile pensare che Sarah abbia sopravvalutato  la propria possibilità di mettere "sotto" Andrea usando l'arma del sesso. Lui, è molto più tosto di lei.