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Anno 9
Numero 9
Direttore responsabile
Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la
riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.
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Antonia Bonomi
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Personaggi
dello
Spettacolo
del segno della
BILANCIA
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STING primo della classe per meriti personali
Antonia Bonomi
Gordon Matthew Sumner in arte
Sting (pungiglione), nasce a Newcastle da un lattaio e da una parrucchiera, la
professione che sceglie è quella d'insegnante elementare, il suo sogno è
diventare musicista. La madre è una patita di musica e attraverso i dischi che
lei porta a casa, impara a conoscere Elvis Presley, Jerry Lee Lewis, Stevie
Wonder, Thelonious Monk, ma anche Franco Corelli e il ragazzino, per sua
ammissione, impara
ad apprezzare la musica "buona", non importa che sia classica o
country, etnica. Del resto, per usare parole sue, non gli piace la musica pura,
si sente a casa solo con la musica bastarda. A venticinque anni, siamo attorno
al 1976, esplode con i Police. Il successo è grande, ma il gruppo si scioglie
nel 1984. A chi gli chiede se potrà mai riformarsi quella band, Sting risponde
che erano perfetti, che cosa potrebbero fare di più e di meglio? Va avanti da
solo e va come un treno, interpretando anche qualche film e con risultati
lusinghieri. È pieno di tutto: si è sposato due volte sommando sei figli (dice
di essere un buon cristiano!), con Trudie Styler, la seconda moglie, forma una
coppia inossidabile, ha case sparse in tutto il mondo, compreso un castello ad
un'ora da Londra, nelle vicinanze di quel luogo magico e sacro che è Stonehenge
come dice lui, e una villa in
Toscana, circondata da ettari ed ettari di ulivi, boschi e quant'altro, con
annessa di sala di registrazione e nel cui giardino presenta le sue ultime
fatiche alla stampa, ai critici ed agli amici. Di lui si dice che sia capace di
fare l'amore per cinque ore di fila, più saggiamente Sting ribatte che non si
tratta di fare l'amore "per quattro-cinque ore", che lui non ricerca
l'orgasmo a tutti i costi, che non è difficile, basta controllarsi, controllare
la muscolatura, dopo di che l'orgasmo è l'ultima cosa che si desidera.
Naturalmente, si tratta di una pratica di derivazione yoga, disciplina di cui è
sostenitore. Allo yoga si era accostato, dice, ricercando il benessere fisico,
poi è riuscito ad impadronirsi anche della dimensione spirituale e questo ha
contribuito a farlo sentire ancor meglio, a renderlo un uomo felice. Ma non
aspettatevi di trovare il fanatico buddista che cerca di fare proseliti. Con
distacco, Sting dice di non seguire nessuna religione, lui s'interessa alle
varie religioni, cerca di cogliere il meglio del messaggio che portano, poi fa
di testa sua. Le droghe? È stato sempre contrario alle droghe… Sì, per
curiosità ne ha provata qualcuna, dice lui, però non è diventato
tossicodipendente grazie alla volontà, i maligni dicono che i tempi dei Police
erano tutta una sbornia di donne e droghe. La verità? Ognuno la pensi come gli
pare, non è certo a Sting che interessano i pareri altrui, a meno che non si
tratti del suo pubblico nei confronti della sua musica, perché è sensibile
alla somma fama-quattrini anche se, a suo dire, essere famoso non era nei suoi
sogni giovanili.
La sua musica? Ha provato tutti i temi, tutti i suoni, invecchia e migliora. Dal
rock alle nuove, morbide melodie è la gioia dei suoi moltissimi fan, di tutte
le età e sessi, i critici sono concordi: vale.
Eccolo qui, ricco e famoso cinquantenne che si batte per l'ecologia, snello, con
la criniera un po' speluffita, anche se di folto crine non è stato mai, il
solito viso aguzzo leggermente appassito, ma appena appena, l'aria sorniona…
scostante… timida?
Com'è Sting Dietro lo Specchio dell'Astrologia?
Fortunato in modo gratuito assolutamente no, salvato dal fatto di essere un
formalista sensibile ai valori estetici, questo sì, e di possedere una forte
inclinazione artistica,
autentica musicalità non esente da genialità, come indicano Luna e Nettuno
congiunti nella Bilancia. Possiede senso della giustizia, dell'equità, anche se
il tutto è più a livello psicologico, mentale che sentimentale. È un pignolo,
sa calcolare i rischi senza rinunciare alla combattività, è sanamente
diffidente, chiuso lo è, ma il suo calore lo possono raccontare i suoi amici,
quelli che lui riconosce come tali. È un… maschietto maschietto, tiene alla
forma, ma anche all'onore, al prestigio intesi nel senso più elevato oltre che
nella vita di tutti i giorni. È un pochino snob, ma Mercurio e Venere dicono
che è anche un po' timido, meno male che Marte e Plutone nel Leone lo fanno
"recitare" bene quando si esibisce. Sempre questi due pianeti ci
dicono che ha un piglio autoritario, un po' patriarcale, è molto critico nei
confronti degli altri, ma sono peccatucci. Non è un quadro semplice,
intendiamoci, l'aggressività c'è ma, grazie al cielo, anche il fastidio di
avere un capello fuori posto, l'orrore di essere giudicato e criticato per
qualcosa che non sia fatto a puntino. A questo punto, viva il formalismo, se ci
ha regalato Sting così com'è. Ah, dimenticavo, possiede anche un bel senso
dell'umorismo e dell'autocritica. È in difesa, per non essere criticato, ma
funziona, che ne dite?
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