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Anno 9
Numero 9
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Antonia Geninazza
Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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Personaggi
dello Spettacolo
del segno della
BILANCIA
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WALTER MATTHAU dietro lo Specchio dell'Astrologia un tenero, polemico, ironico uomo
qualunque pieno di talento
Antonia Bonomi
Credetemi, pensavo fosse immortale. Ne conoscevo l'età anagrafica, ma come mi
capita spesso non facevo le somme e per me era Walter Matthau fisso nel tempo, senza il
rischio di chiudere un giorno la sua vita.
Vita iniziata nella periferia di New York, dove era nato nel 1920, figlio di un ebreo
immigrato tre anni prima da Kiev con la moglie. Orfano di padre giovanissimo, la madre fa
la lavandaia per tirare avanti i figli. Walter frequenta e finisce il liceo, tenta
l'università per la laurea in giornalismo, ma non ce la fa. Però, inizia a recitare in
spettacoli di quartiere, si chiama ancora Walter Matuschanskavasky, e a vent'anni ottiene
la sua prima parte importante niente di meno che con Rex Harrison. Vero successo teatrale
a partire dai ventotto anni, nel cinema esordisce nel 1955 in una parte di duro. Il film
è Il Kentuckiano diretto e interpretato da Burt Lancaster, è una pellicola delle tante,
ma resta memorabile, anche per la critica, il duello tra Matthau con la frusta per i tori
e Lancaster a pugni nudi. Ma le parti di duro non fanno per lui che ammette di non avere
una faccia che possa far paura a qualcuno, neppure alle vecchiette. Da quel momento sono
commedie, anche amare, nelle quali interpreta anche parti da cinico, e successi a
volontà. Lavora spesso con Jak Lemmon ed è perfetto in tutte le parti. Non bellissimo,
ma a suo modo affascinante, non fosse che per la bravura, la mimica, quegli occhietti
pungenti e la grande ironia. Ironici lui ed ironici i personaggi, irresistibili i suoi
film. Anche quando le guance cominciano a scendere come le orecchie di un cocker e il
mento a salire con il naso che diventava l'obelisco di una meridiana, non si è arrestato
il successo al cinema e a teatro. Riceve un solo Oscar come migliore attore non
protagonista per il film "Non per soldi
ma per denaro", sempre in coppia
con Lemmon. Settantenne, gira anche un film con la Loren e a Lemmon che gli chiede che
effetto fa baciarla, lui risponde "eccitante". Che avesse una predisposizione
per il sesso era notorio e non ne faceva mistero, in età avanzata dichiarava di pensarci
in continuazione "per non dimenticare come fosse". Com'era Matthau DIETRO LO
SPECCHIO DELL'ASTROLOGIA? Un attore, una persona con l'inclinazione all'arte come indicano
il segno di nascita, la Bilancia, e la Luna nel Toro. I pianeti nella Vergine fornivano
l'ironia, il dono d'osservazione e il disincanto, ma sommandosi alla Luna davano anche gli
occhi ben aperti sulle esigenze pratiche della vita. Il sesso? Venere nello Scorpione in
ottimo aspetto con Urano e Plutone: sesso ben pensato e ben vissuto, ottimamente goduto.
Sempre questi aspetti indicano un tenerone "legalitario" negli affetti, il
carisma e il talento Soffriva di disturbi renali, facili in chi appartiene al suo segno di
nascita, era facile alle polmoniti come indicano Urano nei Pesci in cattivo aspetto con
Giove, era un giocatore accanito, un fumatore e un bevitore: Marte nel Sagittario,
inclinazione agli eccessi, in cattivo aspetto con Saturno il che vuol dire che aveva
difficoltà a far tesoro dell'esperienza e tendenza a raccontare frottole, e lo faceva con
sommo gusto per depistare i cronisti. I difetti, tutto sommato, facevano male solo a lui,
alla sua salute e al suo portafogli.
Era normale, una persona qualunque, ed era speciale, fortunato, ha vissuto al massimo i
suoi talenti, personalmente rivedrò sempre volentieri i suoi film.
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