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FRANCESCA DELLERA non era desaparecida, si faceva solamente i fatti propriAntonia Bonomi In Italia era sparita dalla circolazione da tempo emigrando nella vicina Francia, dagli schermi dal 1995, dopo L'orso di peluche girato con Alain Delon e di cui sembra abbiano sentito parlare solo pochi intimi. La pelle più bella del cinema italiano, come la chiamava Ferreri, colei che potrebbe indurre a fare all'amore con una donna persino Rupert Everett secondo un'ammissione dello stesso, inizia ora a promuovere, con interviste rilasciate ai rotocalchi, la sua ultima fatica, un film in due puntate realizzato da Canale 5 e Tele France 1, che sarà trasmesso dalla televisione in autunno e che la vede nelle parti di Nanà il personaggio creato da Emile Zola. Seni al vento, sguardo appassito, bocca sempre tumida ma molto meno wurstelosa di quando abbandonò l'ingrata patria, nelle interviste rilascia dichiarazioni un po' serafiche e un po' snob. La scelta di Nanà? Il libro glielo aveva regalato otto anni fa un suo grande amore, raccomandandole di leggerlo, perché Nanà era il suo ritratto. Chi è Nanà? si chiederà qualcuno. Ve lo diciamo noi: una prostituta, attrice di varietà, creatura di lusso e di piacere, che nutre affetto solo per il figlioletto naturale, mentre usa gli amanti esclusivamente per permettersi una vita dissipata. E tutti fanno pazzie per lei, qualcuno arriva anche al suicidio. Rovinata finanziariamente, muore di vaiolo, disperata di dover lasciare la vita. Secondo la critica di tutti i tempi, Nanà è "uno strumento di decomposizione sociale", un "fermento di distruzione" beh, contenta lei di simili paragoni. E con passione, si lancia a magnificare il suo personaggio, una donna che brucia in fretta la vita come la Monroe e Diana Spencer. Felicissima parla della bellezza di Nanà, delle sue carni morbide, così simili alle sue, e il narcisimo della Bilancia, segno d'appartenenza, emerge senza veli. La Dellera si ama, si ama appassionatamente, non riesce a dimenticarsi. Ama Nanà perché è una cattiva ragazza, dice, a lei piacciono le cattive ragazze, e qui viene fuori la sua parte Scorpione, torbida più che sensuale. Dichiara di essere attratta da uomini maturi, proprio come il suo personaggio, dimenticando di avere avuto una storia con Emanuele Filiberto di Savoia che di anni ne ha sette meno di lei. Snobba l'Italia, provinciale, le "starlette" italiane che frequentano la Sardegna, mentre lei va a New York quando vuole divertirsi. Ma non sono i provinciali ad essere esterofili? Dichiara di essere famosa per tutti i "no" che ha detto, rifiutando le "ospitate" in televisione. E giù con giudizi tipo: "Le attrici perdono il loro fascino apparendo nude sui calendari", mentre lei, nuda nei film "mantiene un fascino intrigante con lo sguardo". Preferisce vivere defilata per godersi le sue storie, ha un senso ludico della vita, non ama presentarsi troppo per non bruciarsi come attrice, non si può trasmettere emozioni se si vive una vita borghese, con marito e figli, il prezzo del successo è la solitudine. E a me vengono in mente Meryl Streep, Annette Bening, famose, premiate con o candidate all'Oscar con famiglia a carico e film bellissimi, in cui a valere è la recitazione e non la tetta. I suoi valori Scorpione le fanno magnificare il suo essere "maledetta, quella che non mette mai la testa a posto, che vive sopra le righe. Sono trasgressiva, il fascino femminile si nutre di mistero e io sparisco, tutte mi imitano, persino nella montatura degli occhiali, ma le sfido ad avere 50 cm di vita come me ", no, proprio non si dimentica e sembra stia parlando di un mostro sacro che ha fatto chissà quali capolavori, centellinati, ma capolavori. Sì, ha vissuto una vita dissipata, per questo ha abbandonato Parigi e, senti senti, è tornata a Roma per condurre una vita più salutare. Poche righe sotto, eccola dire che in Italia tutto è scontato, che questo la uccide ha trovato l'equilibrio psicofisico nello yoga, il conformismo dell'anticonformismo e povera Dellera, un po' Serena Grandi e un po' Sandra Milo, convinta di essere la Garbo, bella e dannata, farebbe bene a tacere, come dice di fare, e non parlare come fa, perché alla fine della lettura della lunga intervista, l'unica cosa che viene in mente è: anche le pulci hanno la tosse. DIETRO LO SPECCHIO dell'Astrologia? Narcisista e torbida è già detto, un'ottima contabile. |